martedì 19 gennaio 2016

Al volante (?) dell'Apple Car.


Anni fa, nell'era pre-social network, girava questo elenco di caratteristiche che avrebbero avuto le automobili se fossero state prodotte con gli stessi criteri vigenti nell'informatica (allora dominata dal colosso MIcrosoft):
1. Dovreste acquistare una macchina nuova ad ogni revisione della segnaletica stradale 
2. Qualora il motore si fermasse in autostrada senza alcuna ragione apparente, dovreste semplicemente accettare il fatto, riaccendere il motore e proseguire. 
3. Qualora l'esecuzione di una manovra facesse sì che la vostra macchina si fermasse e rimanesse bloccata, dovreste accettare di reinstallare il motore. 
4. Potreste avere soltanto una persona alla volta in ogni macchina, a meno che non decideste di acquistare "Macchina 95" o "Macchina NT". Ma poi dovreste comprare comunque altri sedili. 
5. La Apple produrrebbe una macchina alimentata ad energia solare, affidabile, cinque volte più veloce e due volte più facile da guidare; ma sarebbe un buon 40% più cara e venderebbe il 5% di quella Microsoft. 
6. I proprietari delle auto Apple potrebbero acquistare carissimi upgrades per avere le stesse caratteristiche di uso delle macchine Microsoft... riducendo però sensibilmente la velocità. 
7. Le spie dell'olio, benzina, freno e batteria sarebbero sostituite da un unico segnale che dice Questa macchina ha eseguito un'operazione non valida e sarà spenta.
8. I nuovi sedili costringerebbero tutti ad avere la stessa misura di culo  
9. Prima di entrare in azione, l'airbag vi chiederebbe Sei sicuro di voler eseguire questa operazione?
10. In caso di collisione, non avreste la minima idea di che cosa sia successo alla macchina, o di come ripararla.

 Beh, a sentire i soliti bene informati, il giorno che Apple ci proporrà la sua idea di automobile sta effettivamente arrivando. E mentre molti designer si concentrano sull'aspetto esterno che l'Apple Car (o come la chiameranno) potrebbe avere, quasi nessuno si sofferma su quello che, da sempre, è stato il vero plus di Apple: l'esperienza utente. Quando siete a bordo della vostra auto, non potete vederne le forme, la linea della carrozzeria, spesso neanche il colore. Siete concentrati su altre cose. La strada, la guida, i comandi della climatizzazione, il navigatore, la musica.

Ed è esattamente su questi aspetti che ha lavorato il designer Matias Papalini, immaginando il cruscotto della Apple Car come un grosso touchscreen interattivo. Il volante è smontabile e si attacca al cruscotto solo per entrare in modalità di guida. Lo si scollega e la Apple Car entra è in modalità autopilota (potrebbe sembrare fantascienza, ma è una tecnologia che esiste da anni e che è entrata finalmente nella sua fase di maturità... ora servono solo le leggi).
Il cruscotto è anche un display dove visualizzare i dati del navigatore satellitare, guardare film in un'esperienza stile cinemascope o controllare la diffusione della musica proveniente dal vostro iPhone collocato giusto in mezzo il volante.

Insomma, nessuna vera grande idea... ma tutte assemblate in un progetto coerente e, visivamente, parecchio Apple-style.


2 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Mi vien da pensare alla Land Rover. Qualche anno fa creò sulle sue vetture un sistema di infotainment che prevedeva l'uso del display dell'iphone (all'epoca girava il 4S). In pratica sulla plancia centrale c'era solo l'alloggiamento per l'iPhone con il famoso connettore a 30 pin... Spettacolare! Poi la Apple ha cambiato il connettore. Immagino tutti i proprietari di Land Rover che hanno scelto questo accessorio come si saranno sentiti nel momento in cui hanno dovuto cambiare cellulare. :-O

Note a margine: Quell'articoletto sull'auto Microsoft e Apple prevedeva anche qualche punto sulle auto con Linux... Uno, prima di salirci, doveva montarsela da solo, installare il sistema di guida, scoprire che qualche componente dell'auto non aveva i driver, etc etc :-)

Anonimo ha detto...

Auto Apple, perfetto.
Sarà un piacere incommensurabile continuare ad usare la mia bici che, dopo 20anni è ancora compatibile con la pompa per gonfiare le ruote, il campanello (analogico) col mio pollice e la sella col mio culo. Luce a dinamo (non si scarica mai) e cambio meccanico a leve manuali. Upgrade installati: borse posteriori, specchietto, raggi catarifrangenti (che, pronunciato, pare una roba da film di fantascienza anni '50).

Nonu Aspis