sabato 16 gennaio 2016

Think Different, 2016.


Nel 1997, Apple invase il mondo con una delle campagne pubblicitarie più riuscite della sua storia.
Era una multisoggetto dove non compariva nessun prodotto e nessuna headline o bodycopy.
Solo una (bella) fotografia in bianco e nero accompagnata dal logo Apple e dal pay-off Think Different.
La campagna ebbe un successo planetario, il payoff entrò nel lessico comune e i quattrini dati a
ll'agenzia pubblicitaria TBWA di Los Angeles si rivelarono tra i meglio spesi da un'azienda in termini di ritorno d'immagine.
Questo perché la campagna Think different ridefinì lo scopo stesso della pubblicità, andando oltre e costruendo un'identità.

Il messaggio di Think different veicolava un invito ad affrontare la vita pensando con la propria testa, promuovendo una filosofia da cui discende un etica di contrasto al luogo comune, all’opinione preconfezionata e alla massificazione.
Le fotografie non mostravano nessun computer Apple, ma solo persone che, probabilmente, l'avrebbero usato... se fossero esistiti contemporaneamente al Macintosh, che all'epoca era il prodotto di punta di Apple, lontanissima dai trionfi commerciali di iPhone e iPod, e si proponeva come strumento al servizio della creatività dell'uomo.

Ogni persona ha pari dignità – raccontava, per immagini, la campagna – e al contempo, proprio in virtù della sua diversità, può portare il suo contributo al progresso dell'umanità con le sue idee, per quanto astruse e anticonvenzionali possano apparire.
E il progresso e l’innovazione passano attraverso grandi uomini, spesso giudicati dai loro contemporanei folli rivoluzionari, provocatori, uomini che hanno avuto il coraggio di seguire il proprio pensiero e sono riusciti, in qualche modo, a cambiare il mondo e a renderlo quello che oggi conosciamo: Miles Davis, Pablo Picasso, Albert Einstein, Alfred Hitchock, Marthin Luther King, Ansel Adams, Jim Henson, il Mahatma Gandhi. Divertitevi a trovarli tutti cercando in rete i poster della campagna, diventati un classico.

La campagna Think Different fu anche una delle più longeve della pubblicità, e venne dismessa solo nel 2002, sostituita da quella dell'Apple Switch... molto meno incisiva e figlia di una politica più aggressiva di Apple che puntava a conquistare chi, fino a quel momento, non aveva ancora usato un Macintosh.
Ma, oggi?
Se Apple decidesse di riesumare la vecchia campagna Think Different, quale testimonial potrebbe usare per farne nuovamente un manifesto di comunicazione e tecnica pubblicitaria?
Ho immaginato qualche possibilità. Provate a riconoscere i volti che ho scelto... o a menzionarne di vostri, che vedreste meritevoli di figurare come "diversi pensatori".

E cercate di non pensare alla Apple di oggi, trasformata (almeno in parte) in quel moloch che tanto combatteva.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

quella foto di Murari è meravigliosa.
in più Hack, Foucault e Roddenberry.
avrei messo anche lui: https://goo.gl/ZIvTlj
e lei: http://goo.gl/iwj6FA

F

Gi Di ha detto...

Massimo Banzi è uno dei miei miti.
Se non esprime lui il "think different" non saprei proprio chi, allora.
Ben fatto.

Massimo Mapelli ha detto...

Bella selezione.
Di mio, inserirei il leader di Solidarnosc Lech Walesa, l' "uomo della Perestrojika" Mikhail Gorbaciov,ma mi vengono in mente anche David Ben Gurion, il fondatore dello Stato ebraico o Nelson Mandela (se già non appariva nella vecchia campagna Apple).

BlackBox ha detto...

Ottima idea! Magari se ne uscissero di nuovo con una campagna altrettanto bella come quella del Think Different... comnuque, io rimpolperei la selezione con qualche donna in più: Margaret Sanger, un'americana che negli anni Venti aprì il dibattito sul controllo delle nascite, poi forse Eleanor Roosevelt e la Thatcher, controversa ma che di sicuro ha "pensato diversamente".

Dr. Paul ha detto...

"Il ribelle ignoto", il giovane che si oppose ai carri armati di Piazza Tiananmen il 5 giugno 1989.

Neliel ha detto...

La campionessa di tennis Serena Williams, Hillary Clinton, Pharrell Williams. <3

the_joker ha detto...

Allora: inserirei Kurt Cobaine (perché secondo me con il grunge ha dato una smossa a un momdo della musica che stagnava), Lady D (ha poi avuto un forte impatto sulla popolazione non solo inglese) e poi... nessuno ha pensato a Gesù Cristo? ;-D

Dama Arwen ha detto...

Mamma mia! Consapevole di peccare di colpa e ignoranza, ho riconosciuto solo 2 dei personaggi delle tue foto, e non saprei minimamente quale personaggio "famoso" elencare.
Metterei Ernesto Olivero - che non è poi così famoso - (e NON per questioni religiose, ma proprio come persona, per quanto di impronta cattolica).