lunedì 15 febbraio 2016

10 cose che i designer non ce la fanno più a sentire dai clienti.


Il primo problema di comunicazione che ogni designer deve affrontare, è con il cliente.
Sgombrando il campo da facili polemiche, i clienti semplicemente (non sempre, ma spesso) non posseggono la visione o il know-how necessari per far capire al designer quello che vorrebbero, con esattezza, da lui.
Potete essere grandi designer od esperti compilatori di codice, ma la gestione di un dialogo creativo e redditizio con il cliente è una capacità che non hanno tutti. Ho perso il conto delle volte in cui ho visto me o i miei colleghi convinti di aver realizzato qualcosa in linea con ciò che il cliente voleva... e poi ottenere un feedback talmente dissonante da farci praticamente ricominciare da capo. 
Dopo parecchi anni di carriera, le cose vanno un po' meglio, ma resta sempre una grande zona grigia dove una buona quantità del tempo destinato alla progettazione dev'essere investito per decodificare le richieste del cliente (a volte, anche quelle del tutto inespresse) e, a margine, per spiegare che alcune di queste sono del tutto insoddisfabili. 

Molti degli interventi o delle richieste del cliente si ripetono ciclicamente, al punto che ho deciso di farci dei posterini, un po' per riderci sopra e un po' per non esplodere quando è la seicentesima volta che me le sento chiedere.
Sono sicuro che anche voi li avete sentiti almeno una volta... e, anzi, se ne avete di vostri vi invito a scriverlo nei commenti.

3 commenti:

CervelloBacato ha detto...

Eheh, io quest'ultima volta ero quello dello spazio bianco, e anche un pochino del Saprò che è quello giusto quando lo vedrò :D

LUIGI BICCO ha detto...

Quello dello "spazio bianco" è in effetti condizione appurata da parecchi anni. E anche quella del "girare un po' la foto". E quella del logo più grande, ovviamente. Mi pare ci siano tutte quelle fondamentali.
Quella che racconto sempre, comunque, è quella di un fornitore (una tipografia nemmeno tanto piccola) che anni fa mi chiese se gli mandavo le font via fax e che misurava le immagini con il righello sullo schermo. Roba che ha fatto storia :)

Valerio ha detto...

Le font via fax vince a mani basse