lunedì 22 febbraio 2016

10 punti salienti quando ottenete un incarico.

Ogni tanto qualcuno mi chiede di parlare un po' più spesso di grafica (che sarebbe il mio lavoro) che non degli affaracci miei (e mi verrebbe da rispondere: ma fatti gli affaracci tuoi).

Per chi è arrivato qui da poco, gli consiglio di seguire il tag Professione Designer, e scoprirà un mucchio di cose che magari aveva già sentito, magari no, ed ad ogni modo repetita juvant.

Ora, se non vi va di ravanare a ritroso nel pur comodo link che vi ho appena scodellato, questa settimana vi proporrò cinque o sei argomenti che potrebbero esservi d'aiuto nel caso ribolliate di spirito creativo e vogliate fare della vostra passione anche la vostra professione e fonte primaria di guadagno. 
E, visto che è lunedì, voglio cominciare con un post ottimistico: facciamo conto che avete già ottenuto un incarico, ma, anche se non lo dite in faccia al cliente, avete ancora uno o due dubbi su come procedere. 

Questi 10 suggerimenti possono darvi una mano.

1) Stabilire le tariffe per i lavori non è mai semplice. Cercate di desumere la spesa dal direttore artistico che vuole affidarvi l’incarico. Chiedete che cifra hanno speso per un precedente lavoro delle stesse dimensioni, durata e finalità. In genere il cliente sa quanto è disposto a spendere.
Se proprio non riuscite ad avere un'idea realstica, potreste iscrivervi ad un’associazione in grado di fornirvi qualche buon consiglio: L’AIAP (Associazione Italiana di Progettazione per la comunicazione visiva) fornisce consulenze di vario tipo ai propri iscritti.

2) Se avete bisogno di tempo per riflettere sulla tariffa da chiedere, comunicate al cliente che lo contatterete e nel frattempo chiedete consiglio a qualcuno più esperto di voi, o ad associazioni di categoria (vedi sopra). Preparate il preventivo in forma scritta, riportate la data e chiedetene l’accettazione, nella versione originale o corretta con la vostra autorizzazione, sempre per iscritto.

3) Ricordate che la determinazione delle tariffe dipende da diversi fattori. È sempre importante specificare con precisione la destinazione d'uso, le dimensioni, la specifica tiratura di stampa (se pertinente) e la durata di utilizzo della vostra immagine.
Un'altra a regola ferrea è assegnare la massima importanza, in termini di tariffe, ai lavori pubblicitari, seguiti da quelli realizzati per gli studi di design. Seguono a ruota gli editori di libri e infine quelli di riviste. Una piccola immagine per una campagna pubblicitaria può fruttarvi anche duemila euro, mentre un'immagine delle stesse dimensioni realizzata per una rivista vale molto meno.

4) Per i lavori importanti è consigliabile ottenere un contratto prima di iniziare il lavoro. Indicate i dettagli delle tariffe con gli importi concordati per le immagini, nonché la consegna del lavoro finale. Indicate date di consegna realistiche. Se il cliente vuole tutto il giorno dopo, applicate una maggiorazione.

5) Siate consapevoli dei vostri diritti. Se il cliente rifiuta il lavoro nella fase delle immagini bozza, potete addebitargli il 25 per cento della tariffa complessiva. Se lo rifiuta al completamento, senza colpa da parte vostra, potete esigere l'intero pagamento. Siate preparati a negoziare: potreste ottenere anche solo il 50 per cento.

6) Educate il cliente. La fase delle immagini bozza offre l’opportunità di mostrare al cliente solo un'idea di quello che sarà il lavoro finale. Può presentare il layout generale e alcune possibili soluzioni, ma non è l'immagine finale: cercate di essere chiari su questo punto, per evitare incomprensioni.

7) Fate in modo di risolvere tutti i dubbi durante il briefing. ln caso contrario, richiamate il cliente. È essenziale capire che cosa viene chiesto di fare. Non lasciate nulla nel vago e accertatevi di comprendere la terminologia usata dal cliente. Se non siete sicuri di cosa significhi "pagina al vivo”, chiedete spiegazioni. Iniziare a svolgere un lavoro sulla base delle vostre convinzioni erronee significa dover buttare via tutto e avere fatto la peggiore delle figure possibili.

8) Informatevi sul formato in cui il cliente desidera ricevere il lavoro (ad esempio eps, pdf o jpeg), e verificate che sia in grado di aprirlo. Informatevi anche sulla risoluzione richiesta. I quotidiani, ad esempio, richiedono specifiche del tutto diverse dalle pubblicazioni su carta patinata. Se avete dei dubbi, chiariteli.

9) Non fate decidere il cliente sulla base dei colori visualizzati sul monitor. l colori vanno verificati su prove colore stampate, e, possibilmente, approvate con una firma. Da parte vostra, verificate che i colori scelti possano essere facilmente ottenuti con la quadricromia. Evitate alcuni arancioni, ad esempio, ed in generale tutti i colori troppo brillanti. La gamma che potete ottenere in stampa è infinitamente più ridotta rispetto tutti quei meravigliosi colori fluorescenti che vedete a video.
Inoltre, se l’immagine richiede la stampa di colori speciali realizzati con miscele di inchiostri, assicuratevi che il cliente abbia fornito autorizzazione a utilizzare i Pantone del caso: i colori argentei, dorati e metallici aumentano il costo di stampa.

10) Quando ricevete un incarico, vendete i diritti relativi alla sua riproduzione, salvo diversamente concordato. Voi conserverete la proprietà dell'opera stessa e, aspetto fondamentale nelle creazioni digitali, il copyright… a meno che non adottiate la formula della cessione totale dei diritti d’autore, che se da una parte vi agevolerà fiscalmente dall’altra vi impedirà per sempre ogni rivendicazione economica su quella data immagine. Valutate i pro e i contro della situazione.

1 commento:

Ettone ha detto...

breve storia triste:

"Poi arriva l'account.
Fine"