mercoledì 17 febbraio 2016

Daredevil, i costumi scartati.

Magari avete visto più e più volte tutti i cinecomics Marvel, avrete i loro blu-ray allineati sullo scaffale e saprete citarne le battute a memoria.
Ma mi mangio il cappello se il nome di Josh NIzzi vi dice qualcosa.
Bene, Nizzi è uno dei concept designer che lavora per i Marvel Studios (ma non solo per loro), e la cose che ha prodotto finora al soldo della Casa delle Idee è semplicemente imbarazzante per qualità e quantità.
Sul suo (invero bruttarello) sito, QUI, potete farvi un'idea.
Io mi limito a tirare fuori da uno dei suoi cassetti questi due concept scartati per il costume di Devil per la prossima, attesissima, seconda stagione.
Pigliate appunti.

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Scommetterei che il signor Nizzi ha fatto i compiti e ha dato un'occhiata in rete al DD di Simon "Biz" Bisley e ha naturalmente ragionato sul concetto di costume parzialmente corazzato che nella metà degli anni ottanta - complice il successo del costume rigido di Bats al cine - rivestiva lo Scavezzacollo di Scott McDaniel.
Per quel che può valere , trovo sia giusto che al cine ed alla tv si predliga un realismo che nella pagina fumettata può tranquillamente latitare e proprio x questo spero che il DD del piccolo schermo non saltelli tra i tetti appeso ad un cavo di nylon che esce dalla sezione del suo bastone di non vedente.
Il primo DD ( 1964 ) aveva un gadget quasi batmaniano ( emetteva persino una cortina fumogena ) e solo nella versione di Wally Wood ( nell'albo che sostituisce il look da parodia del wrestler con il famoso costume rosso ) è presentata la " canna da pesca " che apparenta l'Uomo Senza Paura allo Spidey che ha sempre venduto di più.
Nella seconda proposta del post trovo che parastinchi, ginocchiere e protezioni degli avambracci - oltre a richiamare il lavoro di Biz - contribuiscano a definire il personaggio come uno streetfighter di Hell's Kitchen, tanto ma tanto distante dallo hi-tech di Iron Man e Falcon e persino dall'inquietante Soldato d'Inverno, ma la rifinitura nera sotto la maschera rossa fa pensare ad un fan del fantasma del palcoscenico o ad un esule del pianeta Tanaghar nelle manine di Tim Vigil o Tim Truman.

Massimo Mapelli ha detto...

Sottoscrivo. I nuovi costumi sono all'altezza della serie, già nella stagione appena vista la sua genesi era ben raccontata e resa credibile... un lavoro praticamente perfetto.