martedì 16 febbraio 2016

Giovani scolarette giapponesi crescono.


I giapponesi vengono in Italia per un solo e unico motivo.
Per comprarsi cinquantamila preziose blusette Prada e tornare subito indietro. 
E sono tutti felici.
Come in quel film che è stato in concorso a Venezia anni fa, Scoutman di Masato Ishioka, in cui si narra della vita dei talent scout dell'industria del porno giapponese.
La loro tattica è facile: fermano ragazzine per strada e gli spiegano che facendo video porno possono guadagnare un sacco di soldi per comprarsi un sacco di borsette Prada.
Molte accettano.
Le altre hanno subito un'idea geniale. Tornano a casa. Preparano un bel sushi aspettando che torni a casa il loro papà. Gli portano le pantofole. Lo fanno accomodare e poi gli dicono: "Papà, oggi mi è capitata una roba terribile. Mi hanno offerto di fare l'attrice porno. Mi hanno detto che si guadagna così bene che poi una si può comprare tutti i vestiti che vuole. È terribile, vero? Ah, papà, me li dai o no i soldi per andare ai saldi in Italia?"

1 commento:

Massimo Mapelli ha detto...

Sembra una favoletta, ma succede davvero.