venerdì 5 febbraio 2016

Juggernaut. Idee per un magazine.


È da una vita che ho in mente un progetto grafico per un magazine di pop culture, design, fotografia e illustrazione. Ma, visto e considerato il trend dell'editoria cartacea (ma mica solo quella) nel nostro Paese (ma mica solo lui) e la comprensibile ritrosia di investitori a imbarcarsi in progetti a rientro dubbio, temo che per il momento resterà nel cassetto, o meglio sul mio hard disk.
Nel frattempo, potete vedere la prima copertina, la testata e un paio di doppie pagine.
Devo ancora sistemare alcuni format come i redazionali e le rubriche fisse, ma la gabbia è pronta è il grosso è fatto.
La carta ha conosciuto momenti migliori, è vero, ma non è ancora fottuta.

4 commenti:

pa ha detto...

mi piace tanto, molto pulita, mi piace la foto inquadrata un pò come una polaroid, e l'incrocio magico di blocco testo /testatine.
adoro il titolo in copertina, farei dei cambiamenti ai testi sul lato sinistro, cioè li lascerei tutti raggruppati naturalmente ma forse impaginati più "compatti", mi vien da dire.
sei sempre molto bravo e curato in ciò che fai.

Anonimo ha detto...

Se parlasse di cinema, fumetti, informatica ed orologi la comprerei di sicuro.
;)

BlackBox ha detto...

Bel prodotto... anche questa volta ci hai preso! Trovo che le griglie siano davvero (o perlomeno dovrebbero essere) sempre un punto di partenza per quando si inizia a progettare e dal poco che vedo, ne hai fatto un uso sapiente!
E poi sento di dire DA ANNI che l'editoria cartacea è morta, e invece entri in un'edicola o in una libreria e non mi sembra proprio che ci sia meno offerta di una volta... anzi... l'offerta è sempre grandissima, forse c'è una contrazione della domanda, non lo nego, ma credo avremo riviste di carta tra le mani ancora per MOOOOLTO tempo. ;-)

Massimo Mapelli ha detto...

Io e mia moglie siamo atipici, compriamo e leggiamo la media di 5 riviste (cartacee) la settimana.
Pur vero che non vediamo quasi mai TV.
Dal punto di vista del prodotto vi è una scadenza di contenuti incredibile. I periodici definiamoli classici, erano rari ma raccolte di cultura, ispirazione, passione. Oggi trovi in edicola persino più cose di una volta, ma solo un prodotto su 00 è decente. Scrivere è una cosa, saper scrivere è altro.
Il digitale lo uso ma non mi piace, amo il feticcio e amo scriverci su le mie impressioni.

Il tuo progetto mi sembra molto elegante, per quello che capisco io di grafica, e mi piacerebbe vederlo effettivamente stampato e distribuito, credo che se lo vedessi in edicola una possibilità gliela concederei sicuramente.