giovedì 11 febbraio 2016

La differenza.

Caro Cyberluke,
sono Marco e ho appena compiuto vent'anni. Ammiro le tue bellissime grafiche e i costumi, ma adesso ti chiedo una semplice cosa: ora che non sono più un teenager, la mia vita cambierà?
Saluti.

Marco

Caro Marco,
mi ricordo quando anch'io, computi vent'anni, presi a interrogarmi sull'adultità.
Il fatto è che a quei tempi noi agli occhi del mondo non eravamo teenager, no... eravamo bambocci, ragazzetti, coglionazzi. Eccetera. Il punto è questo: l'unica differenza tra l'essere un teenager e non esserlo consiste nella consapevolezza di essere stato un teenager.
Nel senso che a sedici anni non ti chiedi cosa sei – sei troppo occupato a tentare di esserlo. Dopo no. Vent'anni: ma come, ventenne io?
Venticinque: ecco, come sono collocato tra i venticinquenni, io?
Trent'anni: non posso più fare i biglietti col prezzo ridotto, sull'autobus i teenager mi danno del lei e a volte anche il controllore: "ma scusi ma lei ha trent'anni e ancora tenta di scappare per non pagare il biglietto?"
ma sono altre le domande che via via turbano il tuo divenire uomo. Vent'anni: ma perché due anni fa sono stato sei ore sotto casa di Cristina e poi non le ho citofonato?
Venticinque anni: ma perché sette anni fa sono stato sei ore sotto casa di Cristina, non ho citofonato e pioveva pure?
Trent'anni: ma perché dieci anni fa sono stato sei ore eccetera, e invece ero innamorato di Nadia?
Perché sono un coglione.

Ecco, col procedere dell'età non solo i ricordi ma anche la consapevolezza di sé si fanno sempre più precisi e dolorosi.
Ciononostante fai le stesse cose di prima: solo che quando eri teenager non ti accorgevi di essere un coglione, mentre oggi lo sai in diretta: sono un coglione.



4 commenti:

CervelloBacato ha detto...

Ah.. beh, se è così, buono a sapersi :D
Eheh bella riflessione.

izzy ha detto...

Se pensi di dover cambiare il tuo atteggiamento alla vita a seguito di un calcolo matematico (numerino che c'è sul calendario meno numerino che c'è sulla carta di identità), allora sei ancora un ragazzino. Sei adulto quando non pensi più alla tua età, quando non è più un fattore determinante nella tua vita. Se lo è, o sei un ragazzino o sei un vecchio.

Ariano Geta ha detto...

Una delle riflessioni più belle che ho mai letto a proposito dell'adultità.
Se ci ribecchiamo a P.d.R., la facciamo una scivolata sullo scorrimano delle scale mobili? Tanto per vedere le facce dei sedicenni che si girano e pensano "Ma guarda che coglioni questi due adulti!"

Dama Arwen ha detto...

Muahahahahahahahahahah