venerdì 25 marzo 2016

Colony, stagione uno.


Si può mettere in scena una serie sci-fi avendo dalla propria solo un gruppetto di bravi attori, una bella storia ma non i soldi per mostrare alieni, astronavi o scenari futuribili?
Se avete uno come Carlton Cuse come produttore esecutivo, non è una cosa impossibile da fare, anche e soprattutto oggi, dove i budget sono risicati e si deve far fruttare ogni dollaro speso.

Colony (dieci episodi andati in onda su Usa Network appena conclusi) unisce fantascienza, family drama, thriller politico, action e spy story in un'amalgama su cui normalmente non avrei scommesso un centesimo (specie dopo aver visto robe come Falling Skies o Revolution), e invece... funziona.
Forse perché manca lo spiegone introduttivo e la costruzione dello scenario ci viene servita con la narrazione man mano che si procede nella visione (ma senza fornirci tutte le risposte), forse perché l'immagine della Terra invasa da qualche forza esterna (poco importa quale sia la natura della minaccia: alieni, zombie, invasori venuti dal futuro...) è sempre potente, o forse semplicemente perché negli scenari distopici io ci ho sempre inzuppato il pane e ho chiesto pure il bis.


Come vi ho detto, la serie è lontana dai fasti produttivi di Extant o 8 Sense, ma quello che le manca in termini di quattrini spesi (e quindi in scenografie, mezzi, effetti visivi e via dicendo) lo compensa con una scrittura solida, coerente, di quelle tanta sostanza e poco fumo.
Il nome di richiamo sul cartellone è quello di Josh Holloway, quel personaggio che, se siete una ragazza, proprio non potete far finta di non aver amato smodatamente quando girava a torso nudo per l’isola di Lost, che fa piacere veder riciclato alla grande (dopo quel completo fallimento che fu Intelligence)… ma ci sono almeno un altro paio di volti noti al pubblico televisivo (la bella Sarah Wayne Callies, vista in Prison Beak e TWD e Adrian Pasdar, ex star di Heroes) e una vecchia gloria come Carl Weathers, che contribuiscono (e non in stretta misura) a fare di questa prima stagione uno show che – pure se è di quelli che lascia intendere molto ma mostra pochissimo – ti lascia con la voglia di averne ancora. 
Insomma, sette ore (scarse) della propria vita, piuttosto ben spese.

3 commenti:

BlackBox ha detto...

Non ho visto Lost e quindi per me lui è solo un gran bel ragazzo che ha fatto quella ciofeca di Intelligence XD
Colony mi interessa molto, ma proprio "Lory" come attrice femminile? La più odiata del pianeta (anche dagli alieni probabilmente)? Ci penserò ;-)

kaneda ha detto...

Non l'ho ancora visto. Quindi non ha niente a che vedere con Falling Skies (che ho odiato)?
Cioè, lui che le sa tutte, che prende il controllo della resistenza, la vita familiare che influenza le scelte, rischiare di uccidere l'umanità per salvare tua moglie... sti fatti così insomma, con o senza pupazzoni. :)

Neliel ha detto...

* SPOILER ALERT *


Geniale il finale : la casa di Will è spiata!!!!!
Ho sempre avuto dubbi sull'effettiva esistenza di dominatori extraterrestri . ma non riesco ad immaginarmi quale potere occulto possa tenere in scacco la terra !
La testa del RAP , di profilo mi ha fatto venire in mente Alien.
Per quanto riguarda il metodo di Will e quello di Katie di combattere, credo che mi piace di più quello di Will , è più emozionante : deve risolvere i casi e toglier le castagne dal fuoco alla moglie. Lei combina solo casini.