venerdì 29 aprile 2016

Un posto dove lavorerei volentieri.


Il nuovo campus di Apple è uno degli edifici che più sta attirando l'attenzione dei media, e non è neanche a metà della sua realizzazione. Fino a oggi, tutto quello che si sapeva del suo aspetto, erano i rendering diffusi da Apple e delle riprese aeree catturate dai droni.
Ma ora Apple ha condiviso con il sito di Mashable fotografie e dettagli esclusivi dei suoi nuovi uffici aziendali, tra cui il teatro che servirà come sede per il lancio dei suoi nuovi prodotti.
Il campus Apple è dichiarato completo per circa il 33%. Secondo le previsioni, dovrebbe essere ultimato entro la fine di quest'anno, ed essere inaugurato nel 2017.


Il campus, che ospiterà circa 13.000 dipendenti e avrà un auditorium sotterraneo con una capacità di un migliaio di posti a sedere, ha richiesto la realizzazione di macchine su misura - che Apple chiama "manipolatori" - per gestire il sollevamento e la posa di circa 900 pannelli di vetro incurvato, alcuni dei quali sono giganteschi e pesanti tonnellate. Il progetto è una sfida enorme e Apple sta lavorando con studi di progettazione e fornitori in 19 paesi diversi.


Progettato dallo studio di architettura britannica Foster & Partner, l'edificio è sostanzialmente un enorme anello con la vegetazione racchiusa tra pareti di vetro.
Una volta completato, sarà alto quattro piani e si estenderà per altri tre sotto il livello del suolo. Il suo diametro (di 463 metri) è superiore a all'altezza dell'Empire State Building, e la circonferenza è di quasi un chilometro.

L'aggiunta più sorprendente rispetto i primi render che erano stati diffusi è il tetto, il più grande tetto autoportante in fibra di carbonio mai realizzato al mondo, costruito a Dubai dalla Premier Composite Technologies. È rivestito da 44 pannelli radiali identici, ciascuno connesso a un piccolo mozzo centrale, e del peso di 80 tonnellate.

Il solo ingresso si estende per tutti e quattro i piani, ed sarà delle dimensioni di un campo da basket. Il ristorante avrà spazio all'interno per circa 2.800 dipendenti e altri 1.200 sul patio esterno. 
Sono inclusi nel progetto uno sterminato parcheggio, un altro parcheggio sotterraneo, alcune costruzioni ausiliarie ed un incredibile numero di alberi da frutto che forniranno – tra l'altro – parte del vettovagliamento per il ristorante interno e i punti di ristoro. Oltre gli uffici e l'auditorium sono previsti un centro fitness e un'area per la ricerca e lo sviluppo. 


Apple sta lavorando con la Seele / Sedak, la stessa società tedesca impiegata per il cubo di vetro dell'Apple Store di New York, per creare il vetro strutturale curvo, la sua finitura a specchio e le tettoie. Sono previsti tremila pannelli di vetro, e fino ad oggi ne sono stati installati oltre novecento.


Apple ha dichiarato che approfitterà del clima favorevole della Silicon Valley per creare grandi aree in cui i dipendenti possano incontrarsi all'aperto. Ha investito parecchio per integrare non solo materiali e tecnologie ecocompatibili ma anche per creare spazi verdi in tutto il campus; quando verrà inaugurato, l'80% del paesaggio che sarà visibile dall'interno sarà natura e vegetazione.
La sua indipendenza energetica, infine, sarà garantita da un impianto autonomo alimentato da gas naturale e dai pannelli solari che rivestono il tetto. 
Quello che sta sorgendo a Cupertino è un edificio razionale, che si integra bene con il paesaggio circostante, pensato per il benessere dei suoi occupanti e che può contare sulle infrastrutture più moderne attualmente disponibili.
In poche parole... un posto dove potrei passare ventiquattro ore filate a lavorare, mangiare, socializzare e dormire senza manco accorgermene.
Ora, se Apple volesse dare un'occhiata al mio curriculum...

4 commenti:

Persefone ha detto...

Caspita! Impressionante, davvero.

Davide Storti ha detto...

Porca vacca! Senza parole. Splendido!

Danilo Spanu ha detto...

Oh, servisse qualcuno per caffè e fotocopie, io ci sono.

LUIGI BICCO ha detto...

Ellapeppa che figo. Effettivamente sembra uno di quei posti dove sarebbe bello lavorare. In realtà mi ricorda un po' anche il progetto Dharma :)

Tu il CV comincia a mandarlo.