giovedì 26 maggio 2016

10 irresistibili computer vintage.

Sull'ultimo numero della rivista Docubyte, è apparso questo bel servizio fotografico di James Ball che ritrae alcuni dei computer conservati presso il Museo Nazionale di Informatica a Bletchley Park.
Tutti questi giganti dall'aspetto vintage sono – per potenza di calcolo –  ormai surclassati ampiamente dal più pidocchioso degli smartphone attualmente in commercio... ma, diciamocelo: sono tutti molto, molto più affascinanti.

CDC6000
È stato il supercomputer di punta della serie 6000, dei mainframe prodotti dalla Control Data Corporation. Il CDC 6600 è generalmente considerato il primo supercomputer di successo, con prestazioni fino a tre megaflops. Ha mantenuto il titolo di computer più veloce del mondo dal1964 al 1969.
Meda 42TA
È stato uno degli ultimi computer analogici a essere costruito nella ex Cecoslovacchia. Risale ai primi anni settanta.

Pilot Ace
È stato uno dei primissimi computer costruiti in Inghilterra. Fu progettato nientemeno che da Alan Turing, e fu costruito dal National Physical Laboratory (NPL) nei primi anni cinquanta.

ICL7500
La serie ICL (7501, 7502, 7503, 7561, ecc) è una serie di terminali e workstation sviluppata dalla ora defunta società inglese ICL a partire dal 1970. Su alcuni degli ultimi modelli prodotti (nei primi anni ottanta), i programmatori sono riusciti a far girare persino alcuni dei videogame più popolari dell'epoca, come PacMan e Space Invaders.
IBM1401
Fu il computer che rese obsolete tutte le macchine a nastri perforati. Aveva anche un costo relativamente basso, cosa che contribuì a renderlo un successo commerciale molto superiore alle aspettative di IBM.

HDR75
È un piccolo computer, un ibrido analogico-digitale sviluppato nella ex Germania dell'Est presso l'Università Tecnica di Dresda, ora nota come Center for Information Services and High Performance Computing.

Harwell Dekatron
È uno dei primi computer a relè inglesi, e risale agli anni Cinquanta. Pesa due tonnellate e mezzo e potete trovarlo esposto al National Museum of Computing, dove è possibile vederlo in funzione. È il calcolatore digitale – ancora in funzione – più antico del mondo.

ENDIM 2000
Questo computer funzionava a valvole termoioniche, e fu sviluppato e prodotto nell'ex Repubblica Democratica Tedesca. Ne sono stati realizzati appena una ventina di esemplari.

EAI Pace TR 48
È l'antenato dei computer desktop, e risale ai primi anni Sessanta. All'epoca, era il computer desktop analogico più completo in circolazione, e fu impiegato anche nelle simulazioni del programma Apollo.

5 commenti:

Davide Storti ha detto...

Pazzesco! Ma quindi utilizzavamo questi aggeggi ai tempi delle prime missioni spaziali?? :D

CervelloBacato

Michele Borgogni ha detto...

e' un bellissimo viaggio nel nostro passato recente :)

LUIGI BICCO ha detto...

Farei carte false per avere in casa uno qualsiasi di questi oggettini. Sono pezzi di meravigliosa anticaglieria. Non sto scherzando. LI VOGLIO! Il primo e l'ultimo in particolare.

Michele Borgogni ha detto...

Scusa l'OT, ma se vuoi ti invito a fare un salto da me :) http://www.cumbrugliume.it/2016/05/29/liebster-award-2016/

pa ha detto...

che meraviglia! che belle foto. e i primi hanno delle faccette così simpatiche.