lunedì 23 maggio 2016

Il Principe delle tenebre (copertina)

La localizzazione è quell'operazione che case editrici, cinematografiche e, più raramente, quelle discografiche, compiono su copertine, poster e materiale promozionale di libri, film e musica.
Come ho già raccontato altre volte, a mercati diversi corrispondono strategie di comunicazione diverse, volte a raggiungere la maggior fetta possibile di pubblico e quindi a massimizzare le vendite.
Nel caso dell'editoria, oltre a tradurre i titoli delle opere letterarie in genere si procede a una ristilizzazione completa della copertina. 
Qualche tempo fa, mi è stata commissionata la grafica dell'edizione italiana di Prince of Fools, bestseller di Mark Lawrence, e una delle prime richieste è stata "proviamo a farla uguale all'edizione originale". Che poi è il layout che vedete in apertura.
Scartata presto questa soluzione, la casa editrice ha suggerito l'uso di un trono, col quale ho fatto un paio di test in altrettante varianti cromatiche... la prima abbandonata perché troppo tetra, la seconda perché la mancanza di un qualsiasi elemento umano la faceva apparire sinistra e poco in linea con la storia raccontata.

Decidiamo di essere più didascalici, e di usare un principe. La casa editrice non detiene i diritti dell'immagine originale, così mi chiede di sperimentare qualcosa. Quelle che vedete qua sotto sono alcune delle soluzioni che propongo. Hanno tutte equilibri e impatto diversi, e alcuni soggetti mi piacciono più di altri... ma lascio che sia l'editore a scegliere.
In questa fase, utilizzo preview in bassa risoluzione assemblate in Photoshop, e manca qualsiasi effetto speciale aggiunto.

Una volta scelto il soggetto definitivo, scelgo di dargli un'ambientazione simile a quella dell'artwork originale: quindi lo isolo dallo sfondo, lo inserisco nel contesto che mi serve e aggiungo tutto quello che serve per creare un'immagine dai toni realistici ma con qualche effetto che la collochi in un'atmosfera fantasy. Una volta di più, Photoshop è lo strumento perfetto per questo tipo di operazioni.
Questa che vedete è l'immagine definitiva che è stata approvata e utilizzata. I testi (con relativi effetti di livello) sono composti in InDesign, e gli altri elementi grafici, loghi e codici sono realizzati in Illustrator.
Il volume lo trovate in libreria nei prossimi giorni, e se vi capita, pigliatelo in mano e guardatelo da vicino. Dal vivo, molte cose hanno un impatto diverso (ed è uno dei motivi per il quale, ad esempio, il titolo è stampato in rilievo. Le sensazioni tattili sono importanti, e molte pubblicazioni utilizzano carte speciali, texturizzate, plastificazioni e verniciature).



3 commenti:

Batman ha detto...

Bel lavoro.
Il motivo per cui è stata scartata l'immagine originale, a parte la sparizione della spada? :)

LUIGI BICCO ha detto...

Direi che il risultato finale è diverse spanne sopra quella originale.
Vedo che ormai anche in ambito editoriale, QUELLA banca immagini si adatta bene a soluzioni di un certo tipo (l'altra è iStock). Non pensavo nemmeno ci fossero tanto alternative "medievali" :)

Bel lavoro.

Ariano Geta ha detto...

Si vede parecchio già dal pc, comunque lo cercherò nello scaffale Newton appena vado in libreria per studiarlo nei dettagli.