mercoledì 29 giugno 2016

Concetti in divenire.


Cos'è vivo?
Quello che si muove?
Lo fanno anche i cristalli cresciuti in soluzione.
Qualcosa che cambia forma?
Lo fa anche il mercurio liquido.
Qualcosa che svolge dei compiti? La nostra civiltà è piena di macchine che non fanno altro.
E, a proposito di macchine, che accadrà quando ne inventeremo una con un fantasma d'intelligenza?
Io la butto lì: il nostro concetto di vita dovrà essere aggiornato.
Se poi l'argomento vi intriga la metà di quello che intriga me, potete leggervi QUESTO o QUESTO.

1 commento:

Glauco Silvestri ha detto...

A quanto ne so (poco) a livello filosofico è vivo ciò che è in grado di sopravvivere. Non basta sapersi muovere, cambiare forma, o svolgere dei compiti. Un'entità 'viva' è in grado di badare a sé stessa, evitare i pericoli - se possibile - altrimenti affrontarli, e riprodursi per permettere alla propria specie di continuare a vivere.

Quanto alle intelligenze artificiali, già esistono e sono pure molto sofisticate. Il fatto è che - per ora - nessuno ha voluto/pensato di svilupparne una che non sia specializzata nello svolgere un compito preciso. In più ci si sono messi anche alcuni guru della scienza a lanciare anatemi contro le intelligenze artificiali... Se qualcuno sta sviluppando, o ha già creato una intelligenza artificiale 'libera', lo ha fatto, o lo sta facendo, in camuffa. Il campo delle discriminazioni si allarga più velocemente di quanto la 'nostra' intelligenza si sviluppi. Per certi versi, in questi ultimi tempi, ho pure la sensazione che l'intelligenza umana stia perdendo parecchio smalto.

E dopo questa mia filippica, mi tocca dichiarare di non essere un robot per postarla sul tuo blog (è discriminazione pure questa, no? :-D )