martedì 23 agosto 2016

Le illusioni di Grace.


La tipetta dall'aria furba qua sopra si chiama Gracie Hagen, è una fotografa e videomaker di Chicago con un Tumblr parecchio attivo e zeppo di belle idee e progetti personali.
Qualche tempo fa, Gracie ha fatto parlare parecchio di sé grazie ad uno di questi, che ha chiamato Illusion of the body, che è poi l'oggetto di questo post.
L'idea di partenza è, come molte buone idee, estremamente semplice: si prende un certo numero di modelli, li si piazza davanti uno sfondo privo di distrazioni, li si spoglia e li si fotografa.
Due volte.
Nella prima posa, al modello (o alla modella) viene chiesto di assumere la loro posa migliore: di esaltare, a seconda dei casi, la propria mascolinità o la propria sensualità. Gli è stato chiesto di sentirsi belli, attraenti, sicuri di sé. Come se stessero per andare a conquistare il mondo intero tutti da soli.
E poi, il secondo scatto. Stessa angolazione, stesso sfondo, stessa illuminazione.
Stesso nudo impietoso. Ma stavolta, è stato ordinato ai modelli di sgonfiarsi di tutta la loro autostima. Di automortificarsi, di sentirsi delle nullità.
I risultati li vedete in questo post, ed è esattamente il messaggio che la Hagen voleva lanciare: il nostro aspetto esteriore è (anche) figlio del nostro atteggiamento. Quanta più sicurezza riusciamo a infondere in noi stessi, tanto più appariremo belli, vincenti, sexy.

Per chi se lo stesse chiedendo: il progetto risale a un paio d'anni fa, ma a me è capitato sotto gli occhi solo in questi giorni di calma agostiana, quindi ve lo segnalo ora.
Magari seguendo il Tumblr di Gracie, come faccio io, troverete altri progetti che solleticano la vostra curiosità, oppure li userete per svilupparne uno tutto vostro.
Comunque sia, non sarà una lettura priva di interesse.

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