domenica 14 agosto 2016

Quello che avrei voluto fosse Equals.


Quello che avrei voluto fosse Equals:
- il film a basso/medio budget, poco o zero pubblicizzato, che la distribuzione ti fa arrivare di soppiatto nelle sale in pieno agosto e che ti svolta la serata, consegnandomi un piccolo cult di quelli che poi ti autocompiaci di avere scoperto;

- il film che, strizzando (e parecchio, a cominciare dal titolo) l'occhio al magnifico Equilibrium di Kurt Wimmer, ne vuole essere un omaggio consapevole e aggiornato, pur discostandosene abbastanza per non essere considerato un remake;

- il film che, sotto la supervisione di "papà" Ridley Scott (il film esce sotto la sua egidia, anche se non vi è dato alcun risalto) ripropone un'estetica in bilico tra le utopie degli anni cinquanta e le distopie degli anni novanta ma introducendo anche qualcosa di inedito e di rimarchevole.

Quello che effettivamente è stato Equals:
- un film a basso/medio budget che, per nessunissimo motivo, si farà ricordare, tanto è piatto, monocorde, prevedibile e soporifero.

- un film che, a iniziare dai due protagonisti (il Nicholas Hoult di X-Men e la Kristine Stewart di Twlight) cerca di strizzare l'occhio a un pubblico appena post-adolescente, lo stesso che ha premiato al botteghino filoni come Divergent e ne cerca ancora in produzioni come questa.

- un film che mette a segno un paio di colpi sotto la voce "colonna sonora" (Bach e Chopin sono scelte non nuovissime ma efficaci) e "scenografie" (gli spazi iperfunzionali di Tadao Ando filmati in Giappone e le interfacce minimaliste che appaiono qua e là funzionano alla grande), ma che è carente sotto qualsiasi altro punto di vista.


In definitiva, io che dall'adolescenza e dalle sue storie d'amore che travalicano divieti e ostracismi sociali ne sono uscito fuori da un bel pezzo, mi sono annoiato a morte. Forse un pubblico più "vergine" a certe tematiche e magari anche di opere come, oltre il già citato Equilibrium, 1984, THX1138 o La Decima Vittima lo apprezzerà di più.

1 commento:

AnomiMimmo ha detto...

A "vista" mi ricorda anche "l'uomo che fuggì dal futuro".