lunedì 12 settembre 2016

E invece abbiamo avuto il Jet Black.


L'Apple Watch Edition (di listino tra i diecimila e i diciassettemila dollari) è un modello con cassa in oro – ma senza alcuna funzionalità aggiuntiva rispetto i modelli standard e sport – che venne presentato un paio d'anni fa assieme tutti gli altri Apple Watch. Nel prezzo dello smartwatch più costoso del mondo era incluso un case personalizzato che fungeva anche da dock di ricarica, e l'assistenza personale al momento della consegna in un Apple Store.
Quando fu lanciato Apple cercò di costruirci attorno un'aura di esclusività, facendo in modo che venisse fotografato al polso di Beyoncé e Karl Lagerfled... ma oggi si può ufficialmente annoverare tra i (pochi, invero) insuccessi commerciali di Apple degli ultimi tempi, visto che giusto l'altro giorno, senza clamori o comunicati di alcun tipo, l’Apple Watch Edition è sparito dallo store, sostituito da un nuovo modello in ceramica, venduto a 1.249 dollari (1.469 euro da noi).
Se l'Apple Watch Edition era nato come oggetto di marketing per sfondare nel mercato del lusso, dunque, ha fallito.
Chi si domandava (tipo me) se Apple avesse previsto una possibilità di upgrade e come avrebbe funzionato (ad esempio, portando lo smartwatch in un Apple Store e riavendolo indietro con l'elettronica aggiornata mantenendo cassa e cinturino scelti all'origine) ha avuto la risposta: non c'è nessun upgrade.

D'altra parte se siete dell'opinione, sempre come me, che quello che faceva l'Apple Watch fino a ieri va benissimo anche oggi (io non lo avrei mai comprato, ad ogni modo, e per QUESTE ragioni), non dovreste preoccuparvi più di tanto per chi ha sganciato tutti quei soldi per un oggetto che solo in apparenza oggi è diventato obsoleto.

Vorrei concentrarmi un secondo, invece, sul case in ceramica di quello che oggi è l'Apple Watch più costoso in vendita: leggero e molto resistente, la nuova cassa in ceramica è dichiarata quattro volte più dura dell’acciaio inossidabile, e la sua finitura perlata è del tutto a prova di graffi.
Questo, sul sito Apple, è il procedimento impiegato per fabbricarla:

Il che sembra una cosa molto figa, molto tech, e soprattutto, duratura, resistente e bella a vedersi.
Ora, la domanda è... perché Apple non ha realizzato il suo nuovo iPhone 7 (o almeno una versione di esso) proprio in questa straordinaria e indistruttibile ceramica piuttosto che menarla con quella ridicola finitura Jet Black (tanto delicata che, per prevenire class action, ha introdotto una clausola in corpo minuscolo sul suo sito che, sostanzialmente suona come si graffia solo a guardarlo, mettici una cover appena lo tiri fuori dalla scatola)?

4 commenti:

Sauro ha detto...

... forse perchè la ceramica è forte quando gli oggetti sono piccoli, come la cassa di un orologio. La stessa ceramica, stampata piatta e grande come la cassa di uno smartphone, anche se dopo viene "stuffed" come dicono gli americani, cioè riempita di componenti elettronici, così resistente a urti e graffi non lo è più.
Per farti un esempio, le macchinine giocattolo, in scala 1:43, sono fate dello stesso metallo delle auto 1:1, eppure se salti sopra una macchinina, con i tuoi 80kg (100 nel mio caso), non fanno una piega, mentre se sali sul tetto della tua auto il risultato è ben diverso.

Larsen ha detto...

la ceramica poi e' forte, ma non flessibile.
l'alluminio, o la plastica, flettono senza spezzarsi, la ceramica no.

gia' si lamentavano del "bendgate" con l'icoso precedente, se fosse stato in ceramica si trovavano le briciole di icoso nelle tasche.

spas... conta che sono 1:43 come dimensioni esterne :D ma lo spessore del metallo non e' 1:43.
se cosi' fosse, ammesso di riuscire a formare lamine cosi' sottili, non potresti manco toccarle con le dita, o l'effetto che avresti sarebbe quello di un incidente d'auto con un'elefante, tutto in scala 1:43 :D

Sauro ha detto...

Si, ovvio, ma volevo fare un paragone. Una parete di ceramica lunga 5 cm, con agli angoli una curvatura stampata, ha molta più resistenza della stessa ceramica, con gli stessi angoli e stesso spessore, ma lunga 15 cm.

Larsen ha detto...

si, ovvio :D

e tra l'altro, a proposito di spessore: col metallo puoi fare prodotti molto piu' sottili ed avere piu' spazio all'interno a parita' di dimensioni esterne.

insomma, un composito ceramico, magari carboceramico o plastoceramico potrebbe anche essere... ma fare un icoso in ceramica vuol dire veramente chiamarlo poi col suo nome: un cesso :D