lunedì 5 settembre 2016

Tommaso Labranca, 1962-2016.


Il clamore mediatico del terremoto, dell'infelice campagna della Lorenzini e della vignetta di Charlie hanno inevitabilmente coperto la notizia della scomparsa di Tommaso Labranca (vecchia già di una settimana e rotti) che ci lascia a soli 54 anni.
Ho scoperto la notizia solo per caso, e ho dovuto controllare tre fonti diverse per accertarmi che non fosse un fake (conoscendo il personaggio, era perfettamente possibile che l'avesse orchestrato lui stesso).

Assente da qualsiasi social network, Labranca sembrava non voler lasciare traccia di sé sul web, e difatti chi lo conosce(va) è perché lo apprezzava davvero e andava a cercarsi i suoi libri col lanternino. Tipo me.

Per quanto mi riguarda, se ne va una delle menti più affilate e controcorrente della nostra epoca (QUI una sua spassosa intervista di un paio d'anni fa, se vi interessa approfondire) e, incidentalmente, uno degli scrittori più ingiustamente snobbati dal nostro Paese in assoluto (ma a lui piaceva così).
Mi mancherà.

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