lunedì 28 novembre 2016

22 cose da fare in caso di attacco terroristico.


Vivendo a Roma, ogni tanto un pensierino sulla possibilità di finire coinvolto in un attacco terroristico me lo faccio, pur non essendo un gran frequentatore di metropolitane o classici obiettivi "sensibili". Ma immagino che le mie stesse, identiche, convinzioni le abbiano avute anche i poveracci rimasti secchi al Bataclan o a Nizza giusto quest'estate, tutta gente uscita di casa senza manco chiudere il gas o il minimo sospetto di ritrovarsi, da lì a poco, come su un set di un film di Bruce Willis.
Solo che le pallottole erano vere e le schegge delle esplosioni ammazzavano davvero, altro che Call of Duty.

Lo diceva forse il mio vecchio capo scout? Siate preparati, ammoniva.
A qualsiasi evenienza.
E così, l'altro giorno ero in libreria, e ho visto su uno scaffale questo Che cosa fare in attacco terroristico, firmato da tal Gianpiero Spinelli, ex paracadutista della Folgore e poi contractor impegnato in diverse zone a rischio, dall’Iraq ai Giochi Panamericani di Rio 2006.
Insomma, uno che ne sa.
E io che ho questa tendenza a prestare sempre almeno un orecchio a chi ne sa più di me, l'ho preso in mano, l'ho sfogliato e ho concluso che – forse – tutte le 112 pagine del volume sono superflue per l'Uomo Medio nel quale svogliatamente mi riconosco, ma questo mini-vademecum l'ho trovato interessante, quindi lo ricondivido con voi (QUI, ad ogni modo, il link per chi volesse portarsi a casa il manualetto).

PS Il punto 19, ad esempio, mi ha lasciato interdetto. Ma segno.

Se vi trovate coinvolti in un attacco terroristico in un luogo chiuso:
1) allontanatevi subito dalle finestre.
2) controllate se avete ferite prima di muovervi.
3) se siete feriti, restate dove siete e state bassi.
4) proteggetevi sotto un tavolo, un bancone, un mobile o qualsiasi cosa possa essere un rifugio in caso di un crollo strutturale.
5) dopo l’esplosione o le esplosioni aspettate a muovervi e, prima di farlo, cercate di capire che non ci sia un attacco combinato con l’uso di armi da fuoco. Restate fermi in posizione fetale e proteggete la testa.
6) non usate gli ascensori.
7) lasciate l’edificio appena avete la certezza che non ci saranno altre esplosioni.
8) evitate di correre in preda al panico. Se vi trovate in un luogo affollato colpito da un attentato o dove è scattato un allarme bomba, il pericolo più grande è proprio la folla. E quindi:
9) evitate di stare fermi in mezzo ad assembramenti di persone.
10) lasciate da parte la curiosità e non unitevi alla folla.
11) se siete in mezzo alla folla, cercate sempre di non lasciarvi trasportare o travolgere.
12) non rimanete al centro, ma cercate sempre di andare verso l’esterno.
13) cercate di non cadere, sareste schiacciati.

14) allontanatevi da persone di grossa stazza fisica e che hanno oggetti molto ingombranti.

15) tenete le mani libere e mai in tasca.

16) muovetevi con passo deciso, mantenendo sempre un equilibrio costante, tenete i piedi ben saldi al terreno.

17) liberatevi velocemente di qualsiasi peso, borse e ogni altra cosa che possa rallentare la vostra fuga.

18) se vi cade qualcosa, non cercate di raccoglierla, pensate a scappare.

19 se perdete l’equilibrio e cadete, non cercate di rialzarvi facendo forza sulle braccia: la folla potrebbe schiacciarvi rompendovele. Alzatevi velocemente facendo forza interamente sulle vostre gambe.
20) se la folla non vi permette di rialzarvi, assumete una posizione fetale proteggendovi la testa con gli avambracci e con le mani.
21) individuate sempre le uscite di sicurezza, memorizzatele e cercate di raggiungerle.

22) in un luogo chiuso i posti più sicuri per proteggersi dalla folla sono gli angoli e le pareti, ma da questa posizione vi sarà difficile riuscire a muovervi.

2 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Che dire... Grazie per il Vademecum. In effetti è utile, e mi ha ricordato alcune nozioni che ci furono date quando feci una missione militare in sicilia, durante il periodo di leva, nei programmi anti mafia di allora. Noi di leva ci usavano per le guardie e poco altro, ma spesso eravamo in punti sensibili, per cui a rischio di autobombe o robe simili...
Poi, tra il leggere e il mettere in pratica c'è un abisso, ahimé!

LUIGI BICCO ha detto...

Direi che il vademecum mi torna utile anche in quelle rarissime occasioni in cui sono costretto ad entrare al Gru Village di Torino (grosso centro commerciale).
Non fa una virgola :)