giovedì 17 novembre 2016

SGNL. Telefonare con un dito.


Giusto di questo periodo, lo scorso anno ero al Maker Fair e ho avuto modo di provare un aggeggio molto simile a questo SGNL, un bizzarro progetto che, almeno nelle intenzioni, vorrebbe rivoluzionare l'attuale telefonia mobile, permettendo di telefonare con un dito.
Letteralmente.

SGNL è, in sostanza, un cinturino che comunica tramite Bluetooth con il vostro smartphone e vibra per avvisarvi di una telefonata, ma non solo: portando l'indice all'orecchio accettate la telefonata, il cinturino fa passare il suono attraverso il vostro dito tramite "l'unità di conduzione corporea" e l'audio vi arriva attraverso il microfono integrato nel cosidetto "smart strap".

SGNL (certo che, se lo commercializzeranno, la prima cosa da fare sarà cambiargli questo nome impronunciabile) è progettato per adattarsi al vostro orologio o al vostro smartwatch, ma può essere anche indossato come un semplice braccialetto.

Per gestire il dispositivo (che integra i comandi del volume, un accelerometro e dei LED per avere un riscontro visivo delle chiamate) va installata una app sul vostro smartphone.

Ed è tutto.
SGNL è stato presentato su Kickstarter (QUI la pagina) con l'obiettivo di raccogliere 50.000 dollari per il suo sviluppo e una prima serie. In pochi giorni, è stato stati raccolto quasi mezzo milione di dollari, e attualmente chi ha creduto nel progetto ha versato quasi un milione e mezzo di dollari, quindi potete anche levarvi quel sorrisetto scettico dalla faccia.
E, sì, sono d'accordo con voi, a vederlo è un tantino bizzarro. Ma forse non più degli attuali auricolari Bluetooth, rimasti invariati fin dalla loro apparizione anni fa e mai veramente diventati di massa.
Per ora, non ho un'opinione precisa, ma magari voi riuscite a farvene una vostra guardando il video di presentazione, qui sotto.

2 commenti:

Davide Storti ha detto...

Ma... wow!

LUIGI BICCO ha detto...

Mmm. E se devi passare la chiamata ad una persona che ti sta accanto? :)

A parte gli scherzi, non so. Gli spunti sono buoni ma ho molti dubbi sull'effettiva usabilità. Se pensi che il tutto, per quanto affascinante sia, ti evita semplicemente di tirare fuori il telefono dalla tasca o di mettere un ricevitore wireless all'orecchio (che tra l'altro, rispetto a questa soluzione, ti permette di tenerti il dito in tasca), forse viene da pensare che più di tanto non andrà avanti.
Più che altro lo spero, altrimenti si fa davvero la fine prospettata in Wall-E. Evviva la tecnologia. Sempre. Ma quella bella che cambia davvero le cose.