martedì 6 dicembre 2016

Amazon Go. In arrivo il prossimo anno.


Io la trovo un'iniziativa fantastica (l'idea, di per sé, è abbastanza vecchia, già qualcuno ci ha provato in passato ma solo ora c'è la tecnologia necessaria).
Certo, posso immaginare che la categoria delle cassiere non ne sia troppo felice... ma, ammettiamolo: in un mondo sempre più informatizzato dove beni e servizi puoi acquistarteli da solo da casa, il cassiere sta diventando una figura obsoleta (a Roma, per dire, il cinema Space di piazza Vittorio ha rimosso i cassieri, e io svolgo già da un pezzo tutte le mie operazioni bancarie on line o verso i rari assegni nell'accettatore automatico).. e questo è solo un assaggio di quello che diventerà, presto o tardi, la norma.

5 commenti:

Sauro ha detto...

Beh, mica male ... se non che sei costretto ad avere uno smartphone, e a tenerlo aggiornato ...
Ed in Italia troverebbero subito il modo di fregarlo, ad esempio riuscendo ad hackerare il QR-code di qualcun'altro, mostrarlo come immagine al lettore in ingresso e fare la spesa che pagherà qualcun'altro ...

Glauco Silvestri ha detto...

Non credo sfrutti banali QE-code. Lavorerà su comunicazioni NFC, proprio come il sistema di pagamento AirPay o il contact-less delle carte di credito attuali.

A parte ciò, per quanto affascinato dall'idea, credo che presto o tardi si dovrà pensare a un nuovo sistema economico sociale. La popolazione aumenta, i posti di lavoro calano (robot nell'industria, sistemi automatizzati online nei servizi, etc etc). Alla lunga si andrà al collasso di tutti i sistemi attuali :-(

Samantha Baldin ha detto...

L'idea non mi dispiace. Niente code, è già una grande comodità. Però mi domando di questo passo dove andremo a finire. Mi sembra che tutta questa "schiavitù" digitale mandi anche il chiaro segnale che ci monitorizzeranno anche su quel che mangiamo (già lo fanno con le tessere punti...) Però sai, se si guasta qualcosa, se hai una domanda, c'è "l'essere umano" che è lì per quello. Togli "l'uomo" e togli anche quel che il meccanismo non fa: l'improvvisazione se qualcosa va storto.

Sauro ha detto...

Già, c'è anche quello ... se non c'è alcun controllo, basta che entro senza mostrare il cellulare (scavalcando come fanno nelle metropolitane), prendo roba e poi esco, sempre scavalcando ...

Per quanto riguarda l'evoluzione, beh, se aumentano i robot, aumenterà anche la richiesta di tecnici per la riparazione, la programmazione e la costruzione di tali robot. Basta adeguarsi ...

CyberLuke ha detto...

@Sauro: per una volta, voglio pensare che non siamo tutti dei fuorilegge, ladruncoli e furbetti. Voglio pensare che riusciamo a comportarci da esseri umani onesti e moderni, senza cercare di trafugare cibo scavalcando tornelli.
Poi, certo: un bel vigilante da 130 chili di muscoli all'ingresso incoraggerebbe l'onestà di tutti quanti.

@Glauco: l'iniziativa di Amazon dimostra come e quanto, ormai, si cerchi di accaparrarsi il consumatore in ogni modo. E questo perché i consumatori consumano sempre meno, o comunque cercando di spendere oculatamente i loro quattrini. Quanto alla diminuzione dei posti di lavoro, anche qui voglio essere ottimista e pensare a un mondo con forse meno cassiere e più programmatori. Insomma, una volta di più la parola magica per sopravvivere è adeguarsi al mondo che cambia.

@Samantha: l'uomo sarà l'ultimo ad essere sostituito. Già adesso, per quanto mi riguarda, sento la mancanza di esseri umani quando telefono alla mia compagnia assicurativa o al mio gestore telefonico. Scegliere tra cinque opzioni selezionabili col tastierino numerico è uno dei sottoprodotti peggiori della nostra epoca.
Quello che ci resta, per ora? Quei poveretti dei call center, poco più che droni senzienti.