venerdì 31 marzo 2017

[recensione] Life


Life, il nuovo film di Daniel Espinosa, regista di origine svedese (uno che, fino a questo momento, non aveva mai azzeccato un film) a base di alieni che tanto amichevoli come ET non sono.
Anche se, come ci ricorda uno dei protagonisti, il concetto – umano – di odio, dopotutto, non è applicabile.

Devo essere sincero, dopo essere rimasto deluso da due recenti prodotti fantascientifici che non nominerò neppure ma che invece hanno ricevuto un certo consenso di pubblico e critica (più di pubblico che di critica uno, più di critica l’altro), sono andato all'anteprima con il peggiore degli stati d'animo.
E, invece, mi sono sorpreso a scoprirmi coinvolto e parecchio ben impressionato da un film che – ve lo concedo – non contiene un’idea originale che sia una, ma che è ben scritto, ben interpretato (sarà che Jake Gyllenhaal, dovunque lo metti, si esprime sempre bene) e ben diretto.
E sì, ok, la sceneggiatura è davvero nulla più che un incrocio tra Alien, Gravity e Species ma, che ci volete fare, questo genere di storie, se portate sullo schermo con un minimo di mestiere, funzionano sempre.
Tanto è vero che nella parte centrale della pellicola, ho tenuto il fiato sospeso come non mi capitava da tempo e sono stato premiato da un finale coerente e coraggioso.

Un film semplice.
Un film senza tanti fronzoli o pretese.
Un film tecnicamente ineccepibile e appassionante.
E non è un caso che in USA sia stato un successone a sorpresa.

Insomma, per me è straconsigliato.

Anzi, me lo vado a rivedere pagando.

3 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Ottimo! Ci vado proprio stasera... :-)

Michele ha detto...

Grazie della dritta!

Beppe ha detto...


....mi sembra di capire che "Arrival" non lo hai gradito (?)

Beppe

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