domenica 11 giugno 2017

L'iMac più veloce (e più costoso) di sempre.


La Apple ha presentato dei nuovi iMac denominati Pro.
A parte il colore (quel grigio antracite che loro chiamano, chissà perché, siderale) sono identici esteticamente agli iMac che già conosciamo e, sulla carta, sembrano decisamente potenti.
Processore da 8 a 18 core, fino a 128GB di RAM, grafica Radeon Pro Vega 56 con 8 o 16GB di RAM HBM2, supporto per due monitor esterni in risoluzione 5K, o 4 monitor in risoluzione 4K, porte USB 3 e Thunderbolt 3 (USB-C) per l’eventuale connettività di schede video esterne.

Costeranno oltre tre volte un iMac normale, ma parliamo anche di un Mac da 22 Teraflops in una macchina dal design ultrasottile in cui il sistema di raffreddamento è stato appositamente rivisitato.
Inizialmente pensavo fosse la solita macchina blindata, che, come la compri, resta... e invece leggo che Apple ha deciso di usare un socket LGA rendendo così upgradabile il processore, e che è relativamente facile intervenire anche sulla memoria dal momento che usa due moduli SO-DIMM.

Per il resto, sono belli a vedersi, e anche tastiera e mouse grigio antracite fanno la loro figura, anche se ho l'impressione che la riprogettazione ex novo del nuovo Mac Pro sia ancora parecchio indietro e questa macchina sia stata fatta uscire in fretta e furia per arginare il calo di vendite dei Mac e gettare sul tavolo un'alternativa ai professionisti che continuano a rivolgersi a soluzioni Windows-based.
Ad ogni modo, dovrebbero uscire a dicembre... giusto in tempo per Natale.
Si accettano regali.





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domenica 4 giugno 2017

Mylène Demongeot

Ogni tanto, per dimostrarvi che so anche apprezzare le bellezze non necessariamente appariscenti, siliconate e rozze come l'asfalto (tipo, questa gentile signorina QUI), pubblico gallery con la tag NonSoloRozze.
E giusto ieri, riguardando un vecchio film della serie Fantomas, scopro la meravigliosa Mylène Demongeot, attrice francese classe 1935 in attività fin dai primi anni cinquanta.
Rivaleggia tranquillamente con la Bardot anche se ha un tocco più sbarazzino, ed è una di quelle che vorrei che il Tempo Infame non si fosse impietosamente sbranato un boccone dopo l'altro.
E non ci provate a obiettare che è invecchiare è il corso naturale della vita e tutte quelle altre banalità ipocrite.
Invecchiare, nella stragrande maggioranza dei casi, fa schifo e basta.

sabato 3 giugno 2017

Ducati Diavel Carbon.


Sono soddisfatto del mio Majesty 400.
Ha tutta la potenza che mi serve, è confortevole, versatile e affidabile. 
Ma, ogni tanto, mi si affianca al semaforo un oggetto di pregio come questa questo e, compulsivamente, mi viene da estrarre il telefono e controllare il mio saldo in banca: a cosa dovrei rinunciare per portarmi a casa una Ducati Diavel Carbon?
Un mucchio di roba, e per parecchio tempo.
Sovrastrutture in acciaio con finitura nero carbonio con saldature e rivetti a vista, sella in vera pelle, cover dei convogliatori in metacrilato, indicatori di direzione e luci di posizione a led, pedane retrattili, maniglione passeggero a scomparsa, cruscotto LCD, un pneumatico posteriore di larghezza esagerata.
E, sotto, un propulsore derivato dalla 1198 Superbike che, a spalancare la manetta del gas senza criterio, sono certo mi sparerebbe dritto sulla Luna.
Mi piace. Mi starebbe proprio bene.
Segno tra gli Oggetti Che Mi Renderebbero Più Felice.






venerdì 2 giugno 2017

Wonder Woman, la recensione.

Sulla Wonder Woman di Patty Jenkins trovate QUI tutto quello che ho dire (o quasi).
Questa qui sopra, invece, è una mia rielaborazione di uno dei teaser poster, così non dite che trascuro voi lettori del blog.
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