martedì 21 novembre 2017

Buste di plastica con cui non vorreste farvi vedere in giro.

Pensateci: i sacchetti di plastica che vi danno nei negozi o nei posti dove siete stati, sono una specie di manifesto ambulante, più o meno come una t-shirt, e spesso raccontano a chi guarda qualcosa della personalità del suo proprietario.
Molti noi hanno qualche remora ad entrare in una boutique costosa con una busta di plastica di un discount, e difficilmente esibirebbero in metropolitana il sacchetto griffato da un sexy shop.
È esattamente così che nacque, qualche anno fa, quest'idea alla Mother di Londra, agenzia pubblicitaria sempre un po' a sé, lontana anche fisicamente dalle sorelle tutte ammassate a Soho, (quindi un po' snob tra le snob).
Si trattava di creare delle borse/buste da lasciare ai clienti dopo le presentazioni, qualcosa di un po' meno anonimo delle cartelline nere che, appunto, si usano a Soho.
Nacquero così le Uncarriable Carrier Bags: le borse intrasportabili.
Cioè quelle con cui mai e poi mai vorreste essere notati in giro: quella della Convention degli Scambisti, della Banca dello sperma, del Centro di riabilitazione da Sindrome di Tourette.
Per uno di quegli strani cortocircuiti mentali, le Uncarriable Carrier Bags piacquero così tanto che tutti, all'improvviso, le volevano: ogni tanto, su eBay ne spunta ancora fuori qualcuna che viene venduta subito.
E io continuo ad aspettare che un'idea così nasca pure da noi, un giorno o l'altro.
E che qualcuno la approvi, s'intende.

3 commenti:

MikiMoz ha detto...

Stupendi, questi sacchetti!! *___*

Moz-

Michele Borgogni ha detto...

Da applausi!

Pietro Sabatelli ha detto...

Ahah...troppo forti ;)

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