domenica 29 luglio 2012

[eBook] Lollipop.

Lollipop, di Germano M.
Disponibile in download gratuito in ePub e Mobi da QUI.

È il primo racconto che leggo ambientato nell'universo creato da Alex "vulcano" Girola (sì, ho molto da recuperare, ma le ferie sono vicine, ho un iPad quasi vuoto e non ho paura di riempirlo), l'ho finito in una mezz'ora e mi è parso riuscito sotto tutti i punti di vista.

Nonostante la tecnica di narrazione di Germano non sia particolarmente innovativa e ricercata, la qualità della sua storia è molto più alta di tanta roba che ogni giorno raggiunge le nostre librerie e merita risalto e la vostra considerazione.
Una prosa scevra da inutili sofismi, una narrazione avvincente, nessun colpo di scena forzato tanto per fare "audience" ma piuttosto una manciata di personaggi che è facile amare e odiare e, tanto per gradire, un perfetto equilibrio tra un plot forte e personale raccontato in maniera solida e asciutta, e un background complesso come quello messo in piedi da Alex... che, per come è strutturato, potrebbe portare a un certo "livellamento" delle storie ambientate nel macroverso letterario di Due Minuti a Mezzanotte".
In Lollipop, Germano riesce a non perdere nemmeno un pizzico del suo stile, della sua incapacità di scendere a compromessi e di scontentare, irritare, provocare il lettore ma, al tempo stesso, mette se stesso al servizio delle meccaniche di genere e ne esce in maniera elegante, se avete un'idea del concetto di "eleganza" che ha Germano.

Insomma, facciamola breve che mi sono dilungato già troppo: scaricatevelo e leggetelo.

giovedì 26 luglio 2012

La cosa più nerd dell'universo?

Questa.
Farsi lavare la macchina da una squadra di slave Leila.
Se in Italia nessuno ci ha ancora pensato, potrebbe dare via al business del secolo.

martedì 24 luglio 2012

Playmusic, anno uno, numero tre.

Da oggi, o forse da ieri, non so, è in edicola il terzo numero di PlayMusic, mensile di musica curato (graficamente, s'intende) dal sottoscritto.
Sempre disponibile in due copertine, in questo numero si parla di Ligabue, Foo Fighters, Maroon Five, Duran, Pezzali, la musica anni ottanta e altra roba che vi porterete via per la miseria di tre euro e cinquanta.
Ci si vede a settembre col numero quattro.

lunedì 23 luglio 2012

Quattro euro spesi bene.

Scommetto che molti di voi, come me, adoperano più applicazioni insieme sul proprio computer.
Dopotutto, il multitasking è stato inventato proprio per questo.
Credo di essere realistico se ipotizzo che, in questo stesso momento, avete in esecuzione il browser Internet, un programma di videoscrittura, uno di fotoritocco, uno per l'impaginazione, magari un programma di grafica vettoriale, Skype, Acrobat e qualche tipo di riproduttore musicale.
Il che significa un bel po' di finestre aperte, giusto?
Ma anche se usaste solo un programma alla volta, se questo programma ha un numero esagerato di palette sono sicuro che tutti voi, prima o poi, avete desiderato uno schermo più grande dove ficcare tutta quella roba. O magari, due monitor, già che ci siamo.
È una buona soluzione, ma molti di noi non hanno neanche lo spazio fisico sulla scrivania per incastrare due monitor, per non dire dei biglietti da cento euro necessari per portarsi a casa un altro venti pollici decente.
Ma, sapete come dicono quei furboni della Apple?, c'è un app per ogni cosa.
E, se siete uno dei milioni che possiedono un iPad, la soluzione per voi si chiama iScreen.
Il bello delle App è che, oltre ad essere incredibilmente economiche, sono anche estremamente semplici da utilizzare.
iScreen fa una sola cosa, ma la fa bene e senza fronzoli inutili: rende lo schermo del vostro iPad un'estensione del vostro monitor.
Scaricate i driver dal sito del produttore, avviate l'app sull'iPad e, sul vostro Mac, ed entrate in Preferenze di Sistema. Sul pannello di controllo c'è un solo switch da azionare. In disposizione, scegliete dove posizionare l'iPad rispetto il vostro monitor, e all'improvviso i seicento e passa euro che vi è costato quel tablet tanto cool ma che magari non sapete bene neanche voi perché cazzo lo avete comprato cominceranno ad ammortizzarsi.
E poi dite che qua sopra non leggete mai niente di utile.

iScreen richiede un Mac con Leopard e una rete wi-fi per funzionare.


Questo è il suo pannello di controllo. Direi abbastanza semplice, no?


Dal vostro pannello di controllo Monitor, scegliete dove posizionare lo schermo del vostro iPad. Se attivate Duplica Monitor, tutto quello che appare sullo schermo del vostro Mac apparirà su quello dell'iPad, il che potrebbe fare comodo in parecchi casi.


Mentre lavoro, ascolto sempre della musica. E l'interfaccia di iTunes è parecchio ingombrante. Che c'è di meglio che averla in un piccolo schermo a parte?


In realtà, è quando si usano programmi come Photoshop che iScreen torna davvero utile. Tutto il monitor principale può essere usato per la finestra del documento.


Potete orientare l'iPad verticalmente od orizzontalmente. E nei nove pollici del suo schermo ad alta risoluzione, entrano un gran numero di palette.

Per completezza, devo dirvi che esistono altre due app che fanno quello che fa iScreen: sono AirDisplay e iDisplay. Ma AirDisplay ha requisiti software più elevati (dovete avere almeno Snow Leopard sul vostro Mac) e costa due volte tanto. iDisplay è più economico, ma il produttore consiglia di spegnere il Bluetooth del vostro computer se volete delle prestazioni decenti... il che può essere un problema se impiegate abitualmente dispositivi di questo tipo, come un mouse o una tastiera wireless.

venerdì 20 luglio 2012

CR&S DUU Conlatusa.

Potrei inaugurare un nuovo tag "roba che vorrei disperatamente e che di certo migliorerebbe la qualità della mia vita ma non posso, cazzo, davvero non posso permettermi", ma sarebbe un po' da sedicenne, temo.
Però questa motocicletta (ecco, ora che l'ho scritto il solo termine mi sembra tristemente misero e riduttivo), rifiniture eccezionali, curata maniacalmente, motore da due litri raffreddato ad aria (no, dico, avete idea di che significa sotto il piano del design non dover pensare al radiatore?), venduta on-demand QUI a 26.000 euro – ovviamente esclusi il mare di optional e accessori che si pagano a peso d'oro – si meriterebbe in toto quest'etichetta.

A quel link troverete tutto, scheda tecnica, dettagli costruttivi, prestazioni e tanta altra roba che non vi darà neanche lontanamente l'idea dell'emozione che si debba provare a possederne una, o anche solo a guidarla per qualche chilometro.

E questa consapevolezza rende questo mondo un luogo davvero, davvero ingiusto e ingrato.

giovedì 19 luglio 2012

Piovono bombe.


Copio e incollo dal blog di Gianluca Santini.
Qais ha tredici anni ed è solo, completamente solo.
Zaino in spalla, pistola alla cintura, fumetto in tasca, sopravvive nell’estate 2015 in quello che resta della città di Karachi, Pakistan.
Allontanandosi dalla città sente l’urlo di una donna e la salva dall’aggressione di un Giallo. Claire, ex-giornalista, si affianca al ragazzino. La sopravvivenza di lui diventa quella di lei. Una convivenza forzata nel panorama dell’apocalisse della Pandemia Gialla.

Piovevano bombe è il nuovo eBook di Gianluca Santini, ed è uno spin-off del progetto di scrittura collettiva Survival Blog, di cui ho parlato a più riprese e per il quale ho avuto il piacere di disegnare il logo e varie copertine... tra le quali tutte quelle di Gianluca, compresa l'ultima (che vedete in apertura) e le due qui sotto.

Potete scaricare gli ebook di Gianluca QUI. Siamo in piena estate, e cosa c'è di meglio che una buona lettura apocalittica e gratuita sotto l'ombrellone?

mercoledì 18 luglio 2012

Bbbbbbaaaaaaaannnnnggggggggg.

Va bene, c'è questa nuova superdroga che sostanzialmente, rallenta ogni percezione e trasforma il mondo in un film di John Woo, dove tutto, ma proprio tutto, si svolge al rallenty.
Il che magari è anche divertente per un po', ma da qui a diventare una droga , mah.
Fatto sta che la prima clip del nuovo film sul Giudice Dredd in uscita tra un paio di mesi è incentrata esattamente su questo.
Niente che non si sia già visto altrove, sia chiaro.
È evidente che si è usato un occhio di riguardo per tutti quei giochetti a cui il 3D si presta.
Non credo che questo film passerà alla storia... ma almeno, una delle promesse fatte (sarà molto più violento del precedente) è stata mantenuta.
Speriamo bene per tutto il resto.

martedì 17 luglio 2012

Risorse.

Non sempre si stava meglio quando si stava peggio.
Prendete il mestiere del grafico, ad esempio.
È vero, una volta eravamo pagati come persone vere che facevano un lavoro vero, esattamente come accade ancora oggi con un carrozziere o un dentista.
Oggi siamo trattati come un juke-box dove infili una moneta, premi un bottone e pretendi che la musica attacchi.
Anzi, la moneta la infili solo alla fine della canzone.
Anzi, la infili solo se la canzone ti è piaciuta.
E se non ti è piaciuta, te ne vai e ridacchi "beh, fammi causa, allora".
A parte questo, una volta chi sceglieva questo mestiere andava incontro a dei costi "reali" per oggetti "reali". Se voleva consegnare un elaborato al cliente, il designer non aveva nessun computer da accendere e software da lanciare e pdf da inviare via email, senza manco spendere le due lire di un francobollo.
Doveva alzare il culo ed entrare in un negozio tipo questo qua sotto, girare tra gli scaffali e prendere quello che gli serviva: carta, colori, pennelli, punte per il Rapidograph, costosissimi caratteri trasferibili, retini autoadesivi, lame per il cutter, Pantoni, squadre, e parecchio altro.

Oggi non è più così.
Oggi è meglio.
Oggi è più facile, c'è poco da fare. Sarà meno romantico, ma è più facile.
Una volta ammortizzato l'acquisto del computer, diciamolo, è tutta discesa.
Ci sono le raccolte di immagini e di font vendute a un soldo la dozzina, c'è Internet, e ci sono gli amici e colleghi compiacenti che vi passano caratteri e software, anche se non dovrebbero, perché – inutile che stia a sottolinearlo, no? – è illegale.

Questi che vi propongo oggi, invece, sono tutti modi assolutamente legali per procurarvi sfondi, font, elementi vettoriali e altro per i vostri elaborati grafici... e tutto quello che vi serve è un collegamento ad Internet, che, se state leggendo queste righe, possedete di sicuro.
Fate click sui link e prendete quello che vi serve.
Ma, soprattutto, se potete, contribuite con quello che avete voi, se libero da diritti.
È il segreto della condivisione globale, e funziona mille volte meglio se c'è reciprocità.
Ma questo lo sapete già.

Cominciamo da questo. A volte, quello che manca ad un progetto è una bella texture da usare come background, e trovarne di belle non è sempre facile e veloce. Texture King ne raccoglie a dozzine, suddivise tra metallo, legno, pietra, plastica e altri, e ne consente lo scaricamento gratuito.
Una risorsa preziosa.

<Design Seeds presenta un'originale galleria di palette colori, che vi tireranno fuori d'impaccio ogni qual volta sarete in imbarazzo nell'abbinare le giuste tonalità in un progetto.
Grazie a Matteo per la segnalazione.

Lost Type è un eccellente strumento per scoprire nuove fonts. Sono tutte presentate con grande cura, e vi faranno venire ottime idee sul come usarli. Molte delle font proposte sono gratuite, altre a donazione volontaria, altre a pagamento. Vale davvero la pena farci un giro.
Grazie ad Andrea per la segnalazione.

C'è sempre qualcuno di più bravo di noi ad usare determinati strumenti. Nel campo del vettoriale, poi, chiunque è più bravo di me. Rimango assolutamente affascinato quando vedo della roba pazientemente costruita tracciato dopo tracciato, punto di ancoraggio dopo punto di ancoraggio. Ancora più affascinato quando questi fantastici elementi vettoriali vengono pazientemente catalogati e resi disponibili per il download gratuito in posti come All free Download. Il sito ha un motore di ricerca interno, un'interfaccia semplice da usare e propone automaticamente una serie di immagini alternative gratuite e altre a pagamento.

venerdì 13 luglio 2012

Qualche idea da scopiazzare.

Il mese scorso si è concluso il San Diego Comic-Con International, comunemente conosciuto come Comic-Con.
È la convention annuale più grande d'America dedicata al mondo delle arti, del cinema e dei fumetti, dura quattro giorni e – oltre ospitare qualsiasi cosa possa venirvi in mente attinente anime, manga, giocattoli, fumetti digitali e cartacei, romanzi fantasy, videogiochi, giochi di ruolo, fantascienza, horror, animazione e serie tv – il Comic-Con è è il posto migliore dove vedere i cosplay più fighi in circolazione.
Qui ve ne riporto giusto qualcuno... ma potete trovarne quanti ne volete usando le keywords ComiCon e cosplay.

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