sabato 19 gennaio 2013

50 differenze.


A Fringe sono rimaste solo tre puntate per chiudere i battenti. Io sono settimane che attendo e allo stesso tempo temo quel momento, e so già che prima di inserire la chiavetta USB con gli ultimi episodi nel televisore, cercherò di prolungare al massimo quelle due ore conclusive.
Perché Fringe mi è piaciuta così tanto? Probabilmente perché ha azzeccato – e alla stragrande – la caratterizzazione dei suoi protagonisti, rendendoli (esattamente com'è accaduto con altri serial come Lost o con saghe cinematografiche come Star Wars o Star Trek) personaggi reali con cui poter empatizzare, nel bene e nel male… e questo, io credo, è uno dei più importanti obiettivi che un autore di qualsiasi opera di fantasia possa mai porsi nel suo lavoro.
Se non ti appassioni ai personaggi e non credi possano essere veri, non te ne fregherà mai niente di quello che gli succede, di quello che fanno o che dicono. Resteranno attori che recitano una parte mandata a memoria e che svaniscono non appena cambi canale o spegni il televisore.
Viceversa, se l'autore riesce a compiere la magia di farci "credere" alla loro esistenza, al loro passato e al loro vissuto, alle loro idiosincrasie e ai loro drammi interiori, fino a spingerci a prevedere come si comporteranno messi di fronte determinati stimoli, allora saremo disposti a seguire le loro vicende per anni e anni, pur mantenendo salda la consapevolezza che di personaggi di fantasia si tratta e non di vita reale.
È una linea sottile, ma non sono in tanti a riuscire a farla oltrepassare allo spettatore.


Un altro dei motivi, come dicevo giusto in un recente post, è l'attenzione che gli autori hanno profuso nel descrivere non solo il mondo in cui si muovono i protagonisti, quanto l'universo alternativo col quale entrano in contatto alla fine della prima stagione.
Un universo che sembra identico, ma non lo è.
Un universo che sembra la replica del nostro, ma… con delle differenze.
Dove possiamo incontrare noi stessi, ma con vite diverse. Tagli di capelli diversi o anche destini diversi.
Secondo la teoria del caos, basta un singolo evento diverso a modificare a cascata la Storia intera.
Nell'Universo alternativo di Fringe sono successe cose diverse. E la Storia, la società, la tecnologia, la cultura, hanno imboccato strade diverse.
L'11 settembre, gli attentati terroristici hanno risparmiato le Twin Towers, ma hanno distrutto la Casa Bianca e il Pentagono. Che ripercussioni può aver avuto questo singolo evento sulla Storia di quell'Universo?
Soffermatevi e pensate.

Questo post raccoglie, grazie anche al lavoro svolto dal sito americano Blastr.com, cinquanta importanti differenze tra il nostro, caro vecchio Universo, e quello alternativo nel quale la fantasia degli autori di Fringe ci hanno permesso di sbirciare.
È solo invenzione letteraria, qui al servizio della televisione… ma è anche un'operazione condotta con estrema competenza, classe e stile.

A fianco di ogni differenza, è riportato l'episodio.

1) Nell'altro universo, il Challenger lancia la sua undicesima missione il 28 giugno del 1984. Nel nostro universo, non ha mai completato la decima missione, esplosa il 28 gennaio del 1986 (2x05)
2) Le auto a due piani, almeno in formato giocattolo, sembrano essere molto diffuse (2x15)
3) Nel 1985 è stato inventato un cellulare molto moderno se comparato a quelli dell'altro universo nello stesso periodo (2x16)
4) I dirigibili sono di uso comune come i nostri voli di linea. L'Empire State Building è usato come punto di osservazione e di attracco, come originariamente inteso nel nostro universo (2x16)
5) Il Macintosh plus è stato sviluppato nel 1985, un anno prima di noi (2x16)
6) I telefoni bluetooth sono comuni e sono miniaturizzati in una clip nera che si porta all'orecchio (2x22)
7) Nell'altro universo la tecnologia ha sviluppato computer portatili composti da una superficie di vetro touchscreen (2x22)
8) Computer formati solo da touchscreen sono normalmente inseriti sulle superfici delle scrivanie (2x22)
9) Lo Show-me è un documento governativo che ha una varietà di usi, da documento identificativo a abbonamento per i mezzi di trasporto (2x22)
10) Le pagine bianche sono schermi touchscreen (2x22)
11) La nanotecnologia esiste ed è usata per curare grossi traumi, come ustioni e ferite da arma da fuoco (2x23)
12) Gli elicotteri volano con l'autopilota (2x23)
13) Una sostanza simile all'ambra viene usata per contenere gli eventi fringe, intrappolando al suo interno le persone ancora coscienti: mezza Boston è ricoperta di ambra (1x19 e 2x23)
14) I voli sulla luna sono del tutto comuni (3x01)
15) Il vaiolo non è stato debellato (3x03)
16) La qualità dell'aria tende a peggiorare, costringendo la gente a indossare mascherine (3x03)
17) Le penne a sfera sono cadute in disuso (3x03)
18) Un vortice nell'East River ha causato un'enorme quarantena nel 1990, creando una memoria collettiva paragonabile all'11 settembre (3x08)
19) Durante gli attentati dell'11 settembre le Twin towers non sono mai state abbattute, ma la Casa Bianca e il Pentagono sono stati distrutti. La Casa Bianca è stata ricostruita nel 2009, il Pentagono nel 2010 (1x20) 
20) Barack Obama è stato eletto presidente nel 2008, ma una nuova Casa Bianca è stata realizzata prima del 2009, con una cupola interamente in vetro  (1x20 e 2x19)

21) John F. Kennedy non è stato assassinato, è diventato ambasciatore e si è ritirato nel 2009, all'età di 84 anni  (1x20 e 3x01)
22) Il presidente Nixon compare sulla moneta da un dollaro del 1983, al posto di Eisenhower (1x20 e 2x22)
23) La bandiera americana ha quarantotto stelle invece di cinquanta (2x19)
24) Sulla banconota da venti dollari compare Martin Luther King jr invece di Andrew Jackson. La banconota viene anche soprannominata Junior (2x22)
25) La divisione politica degli Usa è diversa: il Texas è diviso in nord e sud, Kansas e Oklahoma sono uno stato unico (Midland), Nord e Sud Carolina sono uno stato unico, Nord e Sud Dakota sono uno stato unico, Washington è conosciuto come Southern British Columbia, il Michigan è diviso in due: Michigan e Upper Peninsula, Virginia e West Virginia non sono stati, ma vengono chiamati solo distretto della Virginia, la Lousiana non è uno stato ma un territorio, il Nevada è uno stato indipendente e il Canada fa parte degli Stati Uniti (2x22)
26) Eldrige Cleaver non fa parte dei Black Panther ma viene associato al discorso "I have a dream" di Martin Luther King jr, diventato "we have a dream" (3x01)
27) L'FBI è stata chiusa nel 2000 (3x07)
28) Ci sono più di due partiti politici negli Usa (3x07)
29) Eric Stolz è il protagonista di Ritorno al Futuro (2x16)
30) Altri film presenti nel 1985 Nell'altro universo: Clue, Superman vs Batman 2, Indiana Jones and the Hex of Hydra, Star Wars: Legion of Droids, Splash 7, Smokey and the bandit: the final lap, Mask vs Joker.
31) Barack Obama e Sarah Palin compaiono nelle locandine pubblicitarie del telefilm (2x22)
32) Alcuni popolari fumetti sono diversi. Sulla copertina del fumetto Crisis on infinite Earth mostra Supergirl che regge il cadavere di Superman (da noi è successo il contrario), è uscita una storia sulla morte di Batman (Superman da noi), Green Lantern e Green Arrow si chiamano Red Lantern e Red Arrow, la graphic novel Dark Knight Returns è incentrata su Superman e si intitola Superman: Man of Steel Returns e la formazione della Justice League ha un membro diverso (2x22)
33) Tom Cruise è una star televisiva e non cinematografica (2x22)
34) Dogs è un musical rappresentato a New York, al posto di Cats (2x22)
35) Gli U2 non esistono o non sono molto conosciuti (3x02)
36) Cary Grant è il protagonista del Mistero del falco, al posto di Humprey Bogart, Ronald Reagan è il protagonista di Casablanca, e il film ha un lieto fine (3x07)
37) Esiste un gioco da tavolo chiamato Quarantine Zone (3x07)
38) Susan Pratt non è mai stata divisa dalla sorella, motivo per cui entrambe sono morte nell'incendio in cui, nel nostro universo, si è salvata solo la sorella (1x19)
39) Il caffè e gli avocado sono rari e costosi (2x15 e 3x03)
40) La Fringe Division non fa parte dell'FBI ma è un corpo militarizzato. Broyles ha il grado di colonnello (2x22)
41) I soldati della Fringe division indossano divise grigio scuro o verde scuro (2x22)
42) La Statua della Libertà è sede del Dipartimento della difesa ed non è ossidata (2x22)
43) Walter Bishop è il segretario della difesa (2x22)
44) Il New England è una regione disabitata (2x23)
45) Il Madison Square Garden e Harvard sono stati messi sotto quarantena nell'ambra. Nel Madison Square Garden sono intrappolate diecimila persone (2x23)
46) La Transamerica Pyramid si trova a New York e non a San Francisco (2x23)
47) Le Olimpiadi hanno la specialità di tiro di precisione e B-Olivia ha vinto la medaglia d'oro (3x01)
48) Sexxon è una grande compagnia petrolifera nata dall'unione di Shell e Exxon(3x01)
49) A New York esiste viale Nixon (3x05)
50) La Springsteen Station ha rimpiazzato la Penn Station a Newark, New Jersey (3x08)

7 commenti:

Domenico "Helldoom" Attianese ha detto...

Io ora mi sto guardando la quinta stagione, ho voluto aspettare che fosse finita.
Splendida serie, splendida.

Dalailaps ha detto...

Ottimo post e interessanti nozioni per una come me che:
1) Adora Fringe.
2) Sogna di scrivere sceneggiature ottime.

Di Fringe ho amato:
1) l'ansia sia per l'attesa del prossimo episodio che durante la visione (questa cosa forse l’ho anche un pochino odiata, ma non è sinonimo della buona riuscita di un programma?);
2) Walter. Un genio profondamente umano che sarebbe estremamente facile giudicare e incolpare, ma che col tempo comprendi e ti porta a farti molte domande.
3) Peter. Uno che parla quando deve, ma in cui occhi sembrano sempre nascondersi mille parole.
4) Olivia. Oltre al personaggio che trovo particolarmente profondo e combattuto, con una femminilità sottile celata dal suo "dovere, adoro particolarmente l'attrice scelta per il ruolo. Sullo schermo ha una potenza che poche attrici hanno.
5) I casi, le ambientazioni, la logica e il ragionamento, la volontà di fare del bene e di sistemare le cose che hanno i personaggi (la volontà di ribellione dell’ultima stagione è una cosa attualissima), le scelte registiche, i momenti drammatici (c’ho frignato un bel po’ con Fringe – sono una che si commuove)…
6) Dovrei scriverci un post un giorno, perché adesso che ho cominciato a pensarci bene le cose sono davvero, davvero tante.

Comunque parlavo giusto ieri con un mio amico dello stesso argomento (della caratterizzazione e dell'importanza di affezionarti a un personaggio) dopo aver visto la prima puntata di Suits: mi permetto un piccolo Off Topic per lasciarti un pensiero.
Avevamo già parlato di quale numero di episodi "usare" per giudicare una serie - E alla fine il mio numero varia da 3/4. In quel numero di episodi si va a capire l'ambientazione, il periodo storico e perché il tutto cominci proprio in quel momento, inizi a conoscere i personaggi con quel po' di mistero da chiederti "cosa ci sia sotto" e ti viene presentato un problema iniziale o un ostacolo.
Detto in parole povere ti vengono “lasciate lì” delle informazioni, delle frasi, dei gesti, dei sottintesi che se sono usati davvero bene ti portano a “volerne di più”. E con Fringe la voglia di sapere non è mai rimasta insoddisfatta.
Durante il primo episodio di Suits son stati lasciati tanti di quei gesti e di frasi per aria che non vedo l'ora di sapere di più e, da aspirante sceneggiatrice, ho apprezzato davvero le domande che mi sono state "impostate" in mente per convincermi a guardare i prossimi episodi.

Dico tutto questo perchè, dovendo patire anch'io questo piccolo grande “abbandono”, oltre che condividere e comprendere bene il problema ho pensato di “buttarti” un’idea per cosa guardare il giorno dopo. :D

Dalailaps ha detto...

Ho appena realizzato, dopo l'aggiornamento della pagina, di aver scritto un po' troppo. Voglimi bene! XD

Valeria Boffi ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di vederlo. :D

Cercherò di rimediare alla mia lacuna telefilmica.

CyberLuke ha detto...

@Domenico: se vuoi il mio parere, la terza stagione è la migliore. Ma anche questa conclusiva non è male per niente. Spero davvero in una degna conclusione.

@Dalailaps: i personaggi di Fringe sono "positivi" senza i difetti tipici che spesso questo ruolo si porta appresso: in particolare, tutti si portano appresso un fardello di "umanità" che li rende non solo veri, ma anche "affezionabili".
Per non parlare delle scelte del casting, che anche nei comprimari è assolutamente perfetto. Nimoy, poi, è stato un tocco di classe inarrivabile.
Suits è un ottimo suggerimento. Lo recupero e ti dico.

@Valeria: credo che ognuno abbia la "sua" serie televisiva. C'è chi impazzisce per The Walking Dead, chi adora Dr. House, chi sta consumando i dvd di Friends. Come dice Dalailaps, credo possano bastarti tre o quattro episodi per capire se Fringe è la "tua" serie. Ma ti avviso: la prima stagione decolla lenta, ma poi non si ferma più.

pa ha detto...

uh ma lo sai che pensavo che Fringe fosse una cosa tutta diversa? e invece è sufficientemente nerd e intrigante. un giorno mi passi le puntate?

comunque io sono di quelle persone che impazziscono per The Walking Dead, ed è verissima questa cosa che ognuno ha la sua, e che dal tuo tipo do telefilm si capiscono molte cose di te.

invece che fare la scuola di design dovevo laurearmi in psicologia.

Alex McNab Girola ha detto...

Post sontuoso, mi hai fatto venir voglia di recuperare tutte le stagioni che ancora devo vedere.
In effetti gli spunti ucronici sono sempre fantastici e attivano il cervello come poche altre cose riescono a fare.
Dici bene anche sugli attori.
Ciò che distingue un serial discreto, ma alla fine noioso (tutti quelli recenti mi sembrano tali) da uno "virale", è proprio il cast.
E quello di Fringe è validissimo.

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