giovedì 18 settembre 2008

(For) Ever Meulen

La Rete, solitamente prodiga di qualsiasi, ridondante informazione su qualsiasi imbecille si sia conquistato un briciolo di notorietà su questo pianeta, indietreggia di fronte la mia richiesta su Google.
Persino Wikipedia non riporta che tre misere righe su questo artista straordinario.
All’anagrafe come Eddy Vermeulen, nato il 12 febbraio del 1946 in Belgio, è un illustratore e un disegnatore dallo stile inconfondibile e personalissimo.
Inizia la sua carriera negli anni settanta disegnando illustrazioni e caricature per riviste nazionali ed internazionali, fra cui spiccano i nomi di Humo, Tèlè-Moustique (Belgio), Tante Leny Presenteert (Olanda), Metal Hurlant (Francia), Raw, Curiosity Magazine e The New Yorker (Stati Uniti). Al suo attivo ha manifesti pubblicitari, portfolio, fumetti, copertine di dischi.
Osservando le sue opere non si può non ammirare la razionalità compositiva del disegno, ereditata probabilmente dai cugini olandesi, e la sinteticità esplicativa delle immagini, peculiarità della cultura fumettistica belga.
Il colore vivace e l’attenzione al dettaglio rimandano ad una storia figurativa che ama descrivere la realtà in questo modo, un’eredità lasciata secoli fa dai maestri del colore fiamminghi, che costringevano l’osservatore ad un gioco di ricerca del piccolo dettaglio nel dipinto.
Posseggo solo tre stampe di Meulen, due delle quali acquistate nei lontanissimi anni ottanta. Mi hanno sempre seguito, e sono tra gli oggetti che possiedo a me più cari.
La sua visione del mondo è invariabilmente ironica e geometrica, espressa con un uso quasi paradossale della prospettiva e della linea.
Prospettiva che contribuisce, insieme con la ligne claire, al suo caratteristico disordine narrativo.
In ogni sua tavola posso notare vari centri d’attenzione, in cui Meulen conduce in maniera lentissima, mediata dall’abbondanza di particolari: un modo di centellinare il percorso verso il centro, di renderlo complesso e tortuoso, complicando anche la ridda di riferimenti a questo o a quell’immaginario.
Le gallerie d’arte italiane, naturalmente, sono del tutto sprovviste di serigrafie o riproduzioni dei suoi disegni.
Fortunatamente, Internet ha reso il mondo più piccolo e più accessibile: su un sito olandese, dove vi consiglio di fare un giro per farvi un'idea della sua sterminata produzione, scovo una riproduzione di A.I.D.A. Avenue, un metro per sessantacinque, a soli venticinque euro: c’è sempre un modo intelligente di spendere i propri soldi.
QUI un'altra galleria.

1 commento:

Nicla ha detto...

mi piace molto lo stile di questo artista....ha un che di affascinante e magico! tutt'altro che comune...grazie della segnalazione :)

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