lunedì 28 settembre 2015

Prometheus e gli Illuminati.

Tre anni fa, vi parlai di Prometheus.
Film col quale, a posteriori, posso dire di esserci andato giù più duro di quanto non meritasse, forse anche rivalutandolo nel panorama assai poco nutrito dei recenti film di fantascienza.
Insomma, quando uscì comperai il blu-ray, riguardai il film e apprezzai parecchie cosette che, a una prima visione – pesantemente condizionata dal fantasma del primo Alien – non avevo colto nella giusta luce.

E, ad ogni modo, spesi volentieri quei soldi perché le scritte pubblicitarie sulla copertina parlavano di una tonnellata di contenuti extra, documentari, immagini preparatorie e scene cancellate dal montaggio finale.
Così tanti che, ci crediate o no, ho finito di sviscerarli solo in questi giorni.

Perché vi racconto tutto questo, e perché ora?
Perché navigando negli extra del film, ho trovato, un po' nascosto in una subdirectory del primo disco, il discorso di Peter Weyland al TED (Technology Entertainment Design) del 2023.
Sono circa tre minuti di montato apparentemente slegati dal film, e ci mostrano un Peter Weyland una cinquantina d'anni prima della missione della Prometheus verso l'LV-233.


Nel film, se ricordate, viene propagandata la teoria che gli esseri umani non siano altro che “prodotti" dell’ingegneria genetica, creati da una razza di ingegneri alieni che avrebbe visitato la terra milioni di anni fa, “fecondandola".
E questa non è una trovata di Ridley Scott o di qualcuno degli sceneggiatori, ma una delle tante variazioni del racconto della Creazione propagandate da quella simpatica combriccola degli Illuminati (leggete QUI se tutto quello che sapete di loro l'avete visto in Angeli e Demoni e volete farvi un ripasso veloce) che, da sempre, ne propongono una loro personale versione, dove viene cancellata ogni idea e il concetto stesso di Dio.
E questo filmato, che se vi va di guardarvi trovate nel video qua sotto (oltre la sua completa traslitterazione in italiano) è, curiosamente, un autentico Manifesto dell'illuminismo e del transumanesimo moderno.

Weyland sembra ardere nel fuoco sacro del credo mistico luciferino, lo stesso in cui il titano Prometeo, portatore di luce, dona agli esseri umani il fuoco, rendendoli essi stessi divinità.
Apparentemente, chiunque abbia scritto il soggetto di Prometheus cerca di veicolare l'idea che, oltre a non esistere alcun dio, l'uomo – diventando a sua volta creatore di vita artificiale (gli androidi indistinguibili dagli esseri umani di cui la Compagnia che fa capo a Peter Weyland produce in catena di montaggio come elettrodomestici senzienti) – sia esso stesso un dio: un ideale materialista di divinità, che esalta l’immortalità fisica attraverso la tecnologia.

Il filmato espone anche, con chiarezza inequivocabile, l'altro punto fermo degli Illuminati: non intendono sottostare ad alcuna legge o restrizione – etica o politica – che possa arrivare da un potere non sottomesso e assoggettato ai loro disegni e che possa, in qualche modo, limitare il loro disegno visionario di potere politico ed economico globale.

Dunque? Un intrigante lancio di stampo cospirazionista o propaganda transumanesima sdoganata alle grandi masse attraverso un film di sci-fi?
Fatevi voi un'idea.

La Conferenza TED del 2023 Long Beach, California, 2023.

Io sono una legge solo per i miei simili. Io sono una legge solo per i miei simili. Io sono una legge solo per i miei simili. Non sono una legge per tutti. 
(Queste sono le parole che Peter Weyland ripete a se stesso prima di entrare nell'arena.
Rivelano una concezione elitaria dei nuovi dèi, un Olimpo molto ristretto abitato solo dalla èlite.
"Io sono una legge solo per i miei simili"....cioè dividerò la mia conoscenza e il mio potere solo con quelli come me.
In questa affermazione Peter Weyland stabilisce un principio: sarà una èlite di nuovi superuomini-dei a comandare gli uomini e il destino della umanità).
T.E. Lawrence, eponimo d’Arabia, ma decisamente inglese, preferiva pizzicare un cerino acceso tra le dita, per spegnerlo. Quando il suo collega William Potter gli chiese di rivelare il trucco che usava per spegnere la fiamma così efficacemente senza farsi alcun male, Lawrence sorrise e disse: “Il trucco, Potter, è non curarsi del dolore”. (risate in platea)
Il fuoco che danzava sulla punta di quel cerino era un dono del titano Prometeo. Un dono che lui aveva rubato agli dei i quali erano terrorizzati dall’idea di quello che noi avremmo fatto con il fuoco se fosse caduto tra le nostre piccole mani pelose.
Quando Prometeo fu colto sul fatto e assicurato alla giustizia... beh, si può dire che gli dei reagirono in maniera un tantino esagerata. Il pover’uomo fu legato a una roccia, mentre un’aquila gli strappava la pancia e gli mangiava il fegato continuamente, giorno dopo giorno... all’infinito.
Tutto questo perchè ci dette il fuoco... il nostro primo vero pezzo di tecnologia.
Il fuoco... Questo accadde tanto... tanto tempo fa.


Questo ci porta alla domanda: che cosa ne abbiamo fatto, noi? 100.000 a.C.: strumenti di pietra.
4000 a.C.: la ruota. 800 a.C.: la meridiana. Nono secolo d.C.: la polvere da sparo..... Quella ha cambiato un po’ le carte in tavola. 1441: la macchina da stampa, con un impatto solo leggermente inferiore. Diciannovesimo secolo: il motore a vapore, la ferrovia. E poi...Eureka! La lampadina. Ventesimo secolo: l’automobile, la televisione, le armi nucleari, i vascelli spaziali, Internet. Ventunesimo secolo: la biotecnologia, la nanotecnologia, la fusione e la fissione, la M-teoria. E questo solo nel primo decennio.
Adesso siamo al terzo mese dell’anno del Signore 2023. In questo momento della nostra civiltà, siamo in procinto di terraformare pianeti che solo un decennio fa non erano stati scoperti. Abbiamo identificato la catena di eventi genetica alla base del 98 percento dei tumori. Una catena che abbiamo spezzato, curando il cancro a tutti gli effetti.
Siamo in grado di creare individui cibernetici che tra pochi anni saranno completamente indistinguibili da noi.
Questo ci porta a una conclusione ovvia: noi siamo gli dèi, adesso. (guarda in alto) Non sono stato folgorato (dagli dei). Lo prendo come una conferma del fatto che ho ragione.
Abbiamo in mano un potere incredibile. Il potere di trasformare...di distruggere e di creare di nuovo. La domanda che abbiamo davanti è: che diavolo dobbiamo fare con questo potere?


O forse è più importante chiedersi: cosa ci è permesso di fare con questo potere? La risposta a questa domanda, amici, è: niente! Regole, restrizioni, leggi, linee guida etiche ci proibiscono effettivamente di andare avanti! Beh, dov’era l’etica durante i conflitti arabi?
Perché le regole ci stanno impedendo di nutrire le culture impoverite?
Come mai c’è una legge che determina che se costruiamo un uomo di metallo e fili... un uomo che non invecchierà mai... che non proverà mai il calore di una stella, nè il freddo della Luna... come mai la creazione di un individuo così incredibile è considerata innaturale?
La risposta a tutte queste domande è semplice.
Queste regole esistono perché le persone che le hanno create avevano paura di quello che sarebbe successo, se non le avessero create.
Beh, io non ho paura! Quelli tra voi che mi conoscono a questo punto sanno già che la mia ambizione è illimitata. Sapete bene che mi fermerò solo di fronte alla grandezza e che morirò nel tentativo di raggiungerla. Per chi invece non mi conosce ancora permettetemi di presentarmi.
Mi chiamo Peter Weyland. E se me lo concederete vorrei cambiare il mondo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

a ridaje con l'idealizzazione del concetto che bisogna cambiare il mondo.
tanto per dire, a me il mondo va benissimo così com'è.
è con gli umani che lo popolano che ho parecchi problemi.
mai 'na volta che qualcuno voglia cambiare gli uomini...


F

Mawi ha detto...

Molto ben scritto. Concordo e aggiungo: quasi tutti i film di Hollywood contengono almeno un'idea virale. Un concetto, a volte neanche esplicitato, ma dato per scontato, che si infila nella testa dello spettatore. E più i film vengono presentati come epocali, da non perdersi, e più alte sono le probabilità che contengano queste idee virali.

L'idea virale di Alien è sempre stata: feto = alieno

Similitudine che in Prometeus è assai esplicita, nel momento in cui lei estirpa l'alieno da se stessa utilizzando la procedura dell'aborto.

PS: ah, una volta le idee virali si chiamavano memi, prima che questa parola subisse un improvviso slittamento semantico. Ora serve a indicare alcune immaginette buffe postate sui social.