Che questo blog – assieme a migliaia di altri, se è solo per questo – sia avviato ormai da un bel pezzo lungo la triste via dell'autoestinzione, credo che ne siamo accorti tutti. I blog, come i forum prima di loro e prima ancora le BBS, sono vittima di un processo evolutivo nella storia della comunicazione che non fa sconti – ma un mucchio di vittime, portando l'attenzione (sempre più frammentata) su altre strade, altri canali, altre piattaforme: il solito Facebook, Twitter, Snapchat o Instagram o, volendo, Tumblr.
Piattaforme che, da quando sono nate, hanno subìto pure loro mutamenti ed evoluzioni, e alcune sono già in odore di declino.
Insomma, i tempi cambiano, e noi con loro, e anche io, che una volta investivo anche due ore al giorno per mantenere aggiornato il blog con contenuti di qualità, oggi non ne sarei più in grado: sarei semplicemente fuori tempo massimo... e il nostro tempo è stato risucchiato via da questo e da quello.
E, se l'idea era quella di far sentire la propria voce, ci sono posti molto più affollati dove salire in piedi sulla propria cassetta di frutta virtuale e iniziare a parlare. Qui, non c'è più nessuno.
O quasi.
Oggi, sono tornato qui a cercare delle vecchie robe, e ho notato il contatore degli accessi: segnava dieci.
Dieci.
Dopo mesi dall'ultimo aggiornamento, dieci persone sono venute qui a dare un'occhiata. Magari a leggere vecchi post, magari per vedere se per puro caso Cyberluke – un nickname che neanche uso più, ormai – aveva postato qualcosa di nuovo, magari sono arrivate qui tirate dentro da una keyword recuperata da una ricerca Google.
Non so perché siete passati di qui, amici, ma grazie.
Siete gli ultimi degli oltre mille (mille!) visitatori giornalieri che, ai tempi d'oro, popolavano con regolarità questo blog, lo rendevano una cosa viva, con un senso. Oggi non è più così, mi spiace.
È un pezzo di me che è stato relegato lentamente in soffitta, ma scommetto che anche voi, nel frattempo, siete cambiati.
Dieci di voi, però, sono ancora qui... o forse siete visitatori completamente nuovi, o tra i pochi che ancora non si sono piegati a Facebook, non lo so e non voglio neanche saperlo.
Se vi va, restate pure. La porta è aperta, per voi.
L'archivio (seppur devastato dall'assurda decisione di Dropbox di non consideare più "pubbliche" le immagini caricate in una cartella definita "public") è ancora qui.
Se commentate, cercherò di rispondere (ma già era difficile ai bei tempi ammucchiare commenti).
Se vi interessa ancora quello che faccio, penso, scrivo e desiderereste aggiornamenti più frequenti, però, potete trovarmi su Facebook. Sono un tizio snob, ma non così snob da fare finta che i social network non esistano e non abbiano un ruolo importantissimo nelle nostre vite.
Certo, potremmo farne a meno... come potremmo fare a meno di uno smartphone, di una casella email, di una carta di credito, eccetera eccetera. Si può fare, ma è una faticaccia.
Io mi sono arreso già qualche anno fa... ma ogni tanto, rientro qui, apro le tapparelle faccio prendere un po' d'aria. E ripenso agli anni duemila, anzi, gli anni Dieci, ché qua tra un po' entreremo nei nuovi anni Venti.
Che chissà cosa ci riservano.

15 commenti:
Faccio parte di quei 10 che regolarmente cerca ancora un tuo nuovo articolo.
Mi piaceva molto leggere sul blog l'ultimo articolo di design o le tue comparative (giusto per citarne alcune).
Sì ti seguo anche su Facebook, ma devo ammettere che non è la stessa cosa, quello che riuscivi a tirare fuori in un articolo sul blog sviscerando l'argomento di turno con il tuo punto di vista, prendendo posizione su questo o quell'altro tema non equivale neanche lontanamente a ciò che esce in un post su fb.
Non per screditare, è ovvio che il mezzo è diverso, pubblico diverso e so benissimo che al giorno d'oggi se scrivi più di 10 righe non ti segue nessuno. Sarò nostalgico, ma amavo questo blog. Grazie per il lavoro svolto in questi lunghi anni. Un tuo fedele e invisibile ammiratore.
I tempi cambiano, le cose evolvono e bisogna adeguarsi al mondo e anche alle proprie rinnovate esigenze, necessità e storie personali. Pensavo l'altro giorno che stanno praticamente sparendo anche gli sms... che ci vogliamo fare, va così. In ogni caso è sempre più facile rimanere in contatto nel mondo degli anni 2000 :)
//ORL, dove ti trovo su FB?
Io vado in controtendenza e continuo a portare avanti il blog, mentre su fb sono solo un osservatore passivo, presente ma silenzioso.
Quindi, sai già che se ogni tanto decidessi di ri-postare qualcosa qui io passo sicuramente a leggere ;-)
E con me facciamo 11... Visto che sono arrivato qui dopo che il lettore di feed mi ha mostrato questo post. :-)
Ovviamente ti seguo già su FB, anche se FB è mutato al punto da - quasi - inorridirmi. Va be', questa è un'altra storia.
@CyberLuke Sono Orlando Pisano https://www.facebook.com/orlando.pisano e già ti seguo, il mio profilo non è nulla di che, soprattutto perché non ho più il tempo e la voglia di seguirlo assiduamente come una volta, difatti hai la mia più totale comprensione su quanto hai scritto nell'articolo. Ma se vuoi invitarmi a visitare qualche sito sul quale lavori o semplicemente per fare due chiacchiere, beh sono a tua disposizione.
Nonostante anche il mio blog sia ormai dismesso da tempo, ogni tanto ci passo per controllare i feed, per vedere se qualcuno dei "vecchi" amichetti di blog ha postato qualcosa di nuovo. Quando l'hai fatto tu, sono sempre passato a da qui. Anche solo per un atto nostalgico verso certi tempi relativamente più sereni.
E così farò anche per i tuoi prossimi post.
Spero che tu stia bene, Luca.
Un abbraccio fortissimo.
@Ariano: intanto, i rispettivi blog ci hanno fatto conoscere e incontrare. È molto di più di quanto tanti altri blogger abbiano ottenuto.
@Glauco: vedi sopra. ;)
@//ORL: richiesta d'amicizia inviata. ;)
@Luigi: anche noi ci siamo incontrati grazie ai rispettivi blog, e la ritengo una cosa impagabile. Cerchiamo di rivederci anche noi. ;)
Assolutamente si. Io dalle parti di Roma non ci sono passato. Se capita a te di ripassare dalle mie, fai un fischio ;)
Pochi ma buoni dai :D
Facebook ha avuto il suo momento ma - almeno per me - è divenuto marginale. Quando è troppo facile dire la propria opinione si tende troppo spesso ad invadere campi distanti dalle proprie competenze - che è ovviamente un modo gentile per dire che il livello medio dei post è bassissimo 😂😂😂 Seguo sempre i blog via RSS e li considero di enorme valore. Ma poi... non eri già scappato una volta da Facebook?!?
Sono uno dei 10 che ogni tanto si affaccia per vedere se hai scritto qualche nuovo articolo interessante, come i tanti che scrivesti in passato. A proposito, mi ricordo tempo fa di aver letto un'interessantissimo articolo intitolato "Dio non gioca a dadi" ma non riesco più a trovarlo (dovrebbe essere del 2009 o 2010). Puoi per favore ripostarlo? Era geniale! Ad Maiora!
"Dio non gioca a dadi"? Non mi pare di aver scritto qualcosa sulla (arcinota) citazione di Einstein.
In quell'articolo (che sono certo di aver letto sul tuo blog) si parlava del superenalotto e del calcolo delle probabilità. Non mi ricordo il titolo, ma dovrebbe essere qualcosa legato alla citazione di Albert. Iniziava infatti con la frase: "Questa è una delle poche stupidaggini dette dalla buonanina. Spero che sia felice nel posto dove lo ha collocato Dio, insieme a Socrate, Newton e Platone a discutere di filosofia e a farsi prendere in giro per la capigliatura". Cito a memoria eh...
Quindi mi sto sbagliando e quell'articolo del 2009/2010 su "Dio che non gioca a dadi" non lo hai scritto tu?
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