lunedì 26 gennaio 2009

Fermate quel computer!

Da piccolo mio padre mi portò a vedere al cinema 2001: Odissea nello Spazio, dove un computer senziente (HAL 9000) contravviene agli ordini ricevuti e stermina quasi tutto l’equipaggio dell’astronave in missione esplorativa verso Giove.
Con il risultato che finché, parecchi anni dopo, non misi le mani sul mio primo Macintosh alla Fiera di Roma nel 1984, fui incapace di guardare un computer senza sospetto.
Oggi, HAL 9000 ci fa sorridere. Un computer tanto sveglio da farsi ragionamenti suoi e ammazzare la gente? Certo, come no. Mi accontenterei di uno che quando gli dico “espelli l’iPod” non mi risponda che non può perché “c’è un’applicazione in uso”.
Tuttavia, se negli ultimi vent’anni abbiamo imparato tutto sui computer, gli sceneggiatori di Hollywood non hanno fatto altrettanto. I computer sono oggi un elemento essenziale per ogni film di cassetta, ma sembra che prendano noialtri come trogloditi che non hanno un computer a casa o in ufficio e non sappiamo bene cosa può fare e cosa non può fare.
Nell’interesse della credibilità delle sceneggiature cinematografiche a venire, ecco una “Guida al Comportamento del Computer nel Mondo Reale, ad Uso degli Sceneggiatori di Hoolywood”.

1) I computer non fanno bip, bip, whoosh e wooing-wooing
Niente suona più falso dei rumorini da fantascienza che i computer fanno nei film. In Iron Man, Trasformers, Il Tagliaerbe e Independence Day, i messaggi a schermo ('Accesso negato' e simili) lampeggiano e fanno bip come allarmi aerei.
Jurassic Park, Batman, Matrix e Mission: Impossible offrono delle versioni rumorose di ogni possibile elemento d’interfaccia: finestre di dialogo appaiono con un fruscìo, barre di stato cinguettano nell’avanzare, il puntatore lampeggia e fa bip, il testo chiacchiera nel disegnarsi sullo schermo e i comandi da menu tintinnano percorsi dal cursore.
La palma delle castronerie spetta tuttavia a The Net: la tastiera di Sandra Bullock fa davvero bip quando lei ci scrive sopra.
Di fatto, nel suo mondo, qualunque cosa dotata di schermo fa bip: il monitor del check-in all’aeroporto, il sistema di prenotazione dell’hotel, i terminal dell’ospedale. Tutto.
Io, un computer che faccia tutti quei versi non l’ho mai visto... non dico che non mi ci divertirei, e del resto sono sicuro che qualcuno ha già scritto un piccolo shareware che squittisce e fa bip ad ogni nostra azione.
Ma sospetto che il divertimento durerebbe poco: vi immaginate un ufficio pieno di computer che cinguettano e muggiscono?

2) Non si accede a un altro computer se quello non vi sta aspettando.I film sono abitati da ingegnosi hacker che fanno log-in in computer altrui e contraffanno subdolamente i dati. Passi per Wargames, in cui Matthew Broderick si cambia i voti: lo abbiamo visto procurarsi la password e il numero di telefono. Ma in Mission: Impossible e in parecchi altri, i cattivi si collegano in remoto con sistemi teoricamente superprotetti (quasi sempre militari o, nella migliore delle ipotesi, industriali) navigando tranquillamente nelle directory aprendo e prendendo tutto quello che si vuole.
Sono certo che gli hacker professionisti conoscono qualche trucchetto di cui non sospetto l’esistenza, ma credo che anche loro avrebbero qualche problemino a far partire un missile nucleare dal loro garage.

3) Un virus è un programma, non un abracadabra.
Gli sceneggiatori amano i virus informatici come espediente narrativo. Ma fanno finta di non sapere che un virus non è altro che un programma, che per compiere la sua azione nefanda deve essere eseguito con un doppio clic: spiacente, Sandra, ma non basta infilare un floppy in un Mac per scatenare un virus.
Per giunta, un virus gira solo sui computer del tipo per cui è stato scritto: Mac, Windows, Unix... vi ricordate il virus compilato su un PowerBook da Jeff Goldblum in Indipendence Day, e inviato senza difficoltà al computer dell’astronave aliena?
Ci viene detto che, per disgrazia dell’umanità, questi alieni possiedono una “tecnologia ampiamente superiore”.
Io dubito che i loro computer possano eseguire qualunque dei nostri rozzi tentativi di sistema operativo.
Naturalmente, posso sbagliarmi. Forse quelle navi spaziali usavano MacOS.

4) Nemmeno Internet è una magia
Nei film assistiamo a una versione di Internet degna di un universo parallelo.
Vediamo pagine web stracariche di grafica caricarsi in un nanosecondo e filmati a tutto schermo scorrere fluidi come sulla tv di casa senza attese: vi prego, ditemi che connessione usano.
E poi c’è The Net, la cui vicenda s’inizia con l’amico di Sandra che le manda via Federal Express un sito web su un floppy. Quindi vediamo i cattivi che manomettono i record della polizia, abbattono aeroplani, ammazzano gente all’ospedale, sempre usando il Web.
Auguriamoci che Bin Laden non impari anche lui come si fa, altrimenti non gli servirebbero più aeroplani ed esplosivi per il terrorismo.

5) Un sistema operativo per ogni computer, prego
Ricorderete senz'altro  Jurassic Park e i suoi seguiti. Quali computer vengono usati per pilotare il gigantesco parco a tema?
1) Il tizio dice che sono supercomputer Thinking machine 99;
2) Ok, ma gli chassis sono marchiati Quadra 700;
3) Quando il sistema si avvia il computer dice, a caratteri bianchi su sfondo nero, System ready: allora è DOS!
4) Nondimeno, la ragazzina cervelluta dice: “Ah, un sistema Unix! Lo conosco”!
Quindi? Contro tutti gli indizi decettivi, ce lo proclama il desktop: sono Mac, con tanto di font Chicago, Cestino e filmati QuickTime (potete vedere la barra di scorrimento muoversi mentre i filmati vengono eseguiti... anche quando ci vengono spacciati per trasmissioni in diretta di una telecamera).
Resta da vedere se dei Quadra 700 possano pilotare effettivamente un parco di quelle dimensioni, ma lasciamo stare per stavolta.

6) Come copi un disco una volta, puoi copiarlo due.
Fra le trame dei technotriller una delle favorite è quella che chiamo “Prendete quel dischetto!”. Il protagonista, in corsa contro il tempo, copia dei dati proibiti su un floppy o su un CD. Per il resto del film, l’eroe cerca disperatamente di eludere i criminali che rivogliono il dischetto.
Ma perché non ne ha fatta qualche copia, risparmiandosi due ore di angosciosi tentativi di sopravvivere?
Lo so, lo so: domanda sciocca. È come chiedersi perché il cattivo spieghi sempre il suo piano a James Bond prima di ammazzarlo.

7) Sistemi operativi: futuristici ma arretrati
Sognando i sistemi operativi avanzatissimi dei computer da film, Hollywood ha fatto delle scelte curiose. Il System di Eraser è in scala di grigio e non c’è neanche il mouse: bisogna battere comandi e nomi i file (tipo COPY FILE ‘DATI SEGRETI’ TO DISK) al posto di trascinare icone, come si fa col Mac fin dal 1984.
Il meglio è comunque ancora in Mission: Impossible.
Usano PowerBook, d’accordo, ma con che MacOS dell’età della pietra? Testo in maiuscole bianche su fondo nero.
Ancora, niente mouse.
Lo so, i produttori cercano solo di rendere i loro film più avvincenti e divertenti possibile. Ma con solo un piccolo sforzo gli sceneggiatori potrebbero congegnare trame appassionanti e plausibili.
Ovviamente, perseguire un realismo maggiore richiede più lavoro agli sceneggiatori, ma io sono certo che possono farlo: dopo tutto, si tratta di quegli stessi che fanno uscire Tom Cruise sano e salvo da un elicottero che esplode mentre insegue un TGV lanciato a 300 all’ora all’interno di un tunnel.

5 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

"...e del resto sono sicuro che qualcuno ha già scritto un piccolo shareware che squittisce e fa bip ad ogni nostra azione".
Ehm... io quel sw sul mio PC ce l'ho... e ammetto di averlo tenuto una settimana intera prima di cestinarlo! :-D

Planetary ha detto...

E tralasciando la scena che da 25 anni a questa parte infesta tutti i polizieschi :)
"Puoi ingrandire questo fermo immagine preso da una telecamera esterna in bianco e nero e sgranatissima e scoprire il numero di targa?"
"Certo!"
TIC TIC TIC (i grafici dei film non usano il mouse)
Effetto a tendina dove magicamente l'immagine diventa di 3500x2000px.
"E' una targa del Wyoming! Chiamapte il procuratore distrettuale!"

Batman ha detto...

Se non sbaglio Mac OS 9 faceva bip per (quasi) ogni azione dell'utente:la cosa era voluta per dare un maggior feedback all'interfaccia uomo-macchina.
Ciao
:)

CyberLuke ha detto...

Sì, me lo ricordo... evidentemente, l'esperimentyo non deve aver avuto un gran riscontro positivo, perché in MacOSX l'hanno eliminato.
Cmq, so che esiste uno shareware, mi pare XSounds, che fa la stessa cosa.
Il fatto è che molto spesso, tutto questo feedback non è poi così gradito dall'utente: basta vedere che fine hanno fatto tutti i tentativi di rendere l'automobile "parlante" già negli anni 80. ;)

Luca ha detto...

C'era un altro film che ora non mi ricordo come si chiama nel quale il cattivo (o era il buono ricattato? mah...) quasi alla fine mette un dischetto da tre e mezzo in un personal e si vede una specie di esplosione tipo via di mezzo tra raudo e stelle si capodanno quelle un po' più grosse.

bisognerebbe anche avvisare che i computer non esplodono, almeno non in quel modo...

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