giovedì 29 ottobre 2009

E Dio (stufo) creò il Mac.

C'è sempre qualcuno che pensa di essere romantico o – peggio ancora – vintage, quando rimpiange "i bei vecchi tempi" quando non c'erano i computer (almeno, non uno in ogni casa) e "si faceva tutto a mano".
Ho qualcosa da dire a costoro: non sempre fare le cose a mano è meglio.
Ve lo dice un idiota che ha sborsato decine e decine di migliaia di lire (allora, c'erano quelle) per quei dannati fogli di caratteri trasferibili, brevetto della Letraset risalente agli anni sessanta, e che ha lanciato alcune delle imprecazioni più colorite della sua vita a) cercando di usarli componendo brevi titoli sforzandosi di non farli sembrare allineati da un ubriaco e senza spezzare le aste più sottili e b) quando, sul più bello (solitamente alle 19.30, momento in cui ogni cartoleria della città tirava giù le saracinesche) finiva la letterina che serviva per completare la scritta, ed era costretto a ricorrere a sotterfugi pietosi, quali capovolgere una "V" e aggiungere un trattino col pennarello per ottenere una "A", o usare una "Q" e poi grattare via con la lametta la zampa di troppo per racimolare una "O", o ancora taroccare una "F" per rimediare una "E" e via ingegnandosi.
Odiavo a tal punto quel sistema preistorico che qualche dio, lassù, dovette stufarsi di essere chiamato continuamente in causa dal sottoscritto, e nel 1984 creò il Macintosh, con una riserva infinita di "A", "O" ed "E" disponibili alla semplice pressione di un tasto... tutte perfettamente integre ed allineate.
Ditemi se non sembra un'invenzione divina, un Dono del Cielo.
Era un sogno, non potevo crederci.
Trasferii immediatamente tutti i fogliacci di trasferibili che possedevo (ed erano un bel po', potete credermi) in bagno, per scoprire che non valevano niente neanche per pulirsi il deretano, e mi misi alla cinghia per risparmiare abbastanza da comprare uno di quegli scatoloni beige pieni zeppi di lettere elettroniche.
Insomma, l'altra notte ho avuto un incubo terribile.
Ero alla tastiera del mio Mac, e stavo scrivendo col mio word processor un importante documento. Avevo quasi finito, potevo consegnare il lavoro quando all'improvviso mi si apriva una finestra d'errore: Hai finito le lettere disponibili.
Mi sono svegliato tremante, ho acceso il Mac e ho cominciato a digitare all'impazzata vocali a caso: AAAAAAAAUUUUEEEEOOOOIIIIIIIIII.
Il Mac non ha fatto commenti e ha eseguito in perfetto silenzio.
Rassicurato, ho spento tutto e sono tornato a letto.
Prima, però, ho salvato il mio file pieno di tante belle vocali.

21 commenti:

MacAnatomist ha detto...

Da quello che leggo per lavoro, in molti hanno il tuo stesso problema.
Solo che finiscono sempre le "h", le ",", i ";" e i ".".

Ps: che versione di word hai?!? L'icona nell'avviso mi sembra di qualche decade fa... ;)

Andrea Giovannone ha detto...

Attento a Word, è stato adottato.

Angel-A ha detto...

Io i trasferibili me li ricordo quando ero bambina, erano a colori e c'erano, oltre le lettere, pupazzetti, stelline, cuoricini, fiori e tutte quelle altre cose con cui pastrocchiamo noi femminucce... ^__^ mio fratello invece aveva quelli con i carri armati e i soldati.
Oggi non si riesce a credere che una volta i titoli sui layout si facevano così... che gioventù viziata che siamo! :D

Anonimo ha detto...

si luca, pero' vedi, io ancora li ho usati anche se sono piu' ccciovane di te, e ti posso dire che, senza calcoli maledetti di interlinee e spaziature, oggi non saprei spiegare perche' un determinato font e' meglio non usarlo (se non col classico "clientesco" mi piace/non mi piace).
oltre tutto, sapendo che ci vuole mezz'ora solo per comporre una dannata headline, magari i clienti non ti chiedono le cose per "stasera" alle 4 del pomeriggio.

vedi, non so te che lavori in una struttura e hai sempre e comunque un filtro che puoi mandare a concimare i campi (aka account), ma per un freelance, sarebbe molto piu' rassicurante se il cliente non pensasse che "tanto fa tutto il picci'"...

hanno inventato i cnc a controllo numerico, eppure gli artigiani intagliatori vanno ancora di scalpello e bulino... e se vai da un'artigiano sai benissimo che non ti dara' il tuo mobile prima di qualche settimana, senno' vai da ikea e te lo compri.

Larsen

CyberLuke ha detto...

@Larsen: varrà per gli artigiani, non per i designer.
Piuttosto che tornare ai Letraset (che si è comprata un nuovo jet aziendale solo con quelli venduti a me) cambio lavoro. Ma sul serio.

Matteo ha detto...

Mah, penso che si stia parlando di comodità realizzativa più che di clienti. Che scommetto rompevano le palle anche 25 anni fa.
Anche io non ho mai usato per lavoro i trasferibili ma mi ci divertivo come gioco da piccolo. E ricordo gli stessi accorgimenti per trovare e "produrre" lettere utili da altre che giacevano lì dimenticate.
Stessa storia per i timbri componibili. Siano bendetti i computer, che oltretutto consentono una possibilità di aggiornamento immediata, una comunicazione più viva, vitale e produttiva, il cui unico rischio è l'abuso...

Leonardo ha detto...

Oltre i Letraset (effettivamente per i ricchi) c'erano gli R41, per i poveri... costavano 500 lire a foglio, ce n'erano molti di meno e c'era meno scelta. :-/
E poi mi ricordo che, se si facevano troppo vecchi, non si trasferivano più... o si trasferivano, ma tutti a pezzetti... e giù a smadonnare... :-D
C'era in vendita persino una cannuccia di vetro con una sferetta che aiutava a trasferirli meglio...

CyberLuke ha detto...

@Leonardo: l'avevo comprata, quella cannuccia.
La produceva la Letraset, e non serviva a un cazzo.

Simone ha detto...

Io usavo il normografo che erano quelle lettere plastificate da ripassare a china, e non ho mai fatto una scritta dritta in vita mia. Poi è arrivato autocad, e all'improvviso rifare tutto un disegno da capo per correggere una cavolata è diventato un lavoro umanamente sopportabile.

Maura ha detto...

Un vestito preferisco sia fatto a mano, e possibilmente su misura... e la torta di mele mi piace di più quella fatta in casa che quella da supermercato.
E fin qui.
Ma tornare a ritoccare le foto col pennellino e a impaginare coi caratteri a piombo (o fare i layout coi trasferibili), quello no, non ha proprio senso.
Io sono cresciuta con Word 6, ma ricordo perfettamente mia madre che batteva sui tasti della macchina da scrivere tutto il giorno... e quando sbagliava, o doveva dargli di bianchetto o doveva riscrivere tutta la pagina (batteva manoscritti).
Se avesse avuto un word processor, si sarebbe stressata mille volte di meno...

Matteo ha detto...

Maura, mi sembri decisamente giovane per affondare nei ricordi di "ritocco col pennellino". :)
Ma di lavoro fai la grafica?

Uapa ha detto...

Capisco anche io il discorso dell'artigiano, ma capisco bene anche quello della praticità :-D
E comunque mi sembra di capire che buona parte dei clienti continuerà a lamentarsi...
Un'ultima cosetta, però... La gente colloca spesso i "bei tempi" nel passato... Quindi forse stiamo già vivendo i nostri "bei tempi", no? Godiamoceli! ^^
Un abbraccio per il terribile incubo! :-D

Maura ha detto...

@Matteo: no, faccio tutt'altro... ma so che si faceva in quel modo, neanche troppo tempo fa. ;)
@Uapa: quanto hai ragione!

Alex McNab ha detto...

I computer sono un'invenzione sacrosanta, anche se ogni tanto un minimo dubbio che ci abbiano rovinato la vita (sociale) mi viene.
Semmai - e scusa se vado un po' OT - preferirei di gran lunga che non avessero inventato i cellulari.
Essere sempre rintracciabili è sfiancante...

Luca B ha detto...

io ho ancora un catalogo letraset, rosso, ed un mecanorma, blu. quando fare le fotocopie si poteva spacciare come xeroarte, fotocopiavo il catalogo e ritagliavo le lettere.

tra l'altro rimettendo a posto un armadio ho trovato un sacco di fogli letraset, quelli grossi e azzurrini, e anche di quelli più piccoli italiani R41, gloria imperitura a loro.

se avessi fatto 5 anni di disegno tecnico alle superiori avresti visto come li allineavi bene... :-)

Simone ha detto...

I commenti di più di una persona mi ricordano ancora una volta come è opinione abbastanza comune che si stesse "meglio" prima, quando è evidente che non è così.

Sarà che alla fine uno ricorda solo le cose belle e cerca di rimuovere le scocciature e la tristezza? Penso proprio che sia qualcosa del genere.

Simone

Alex McNab ha detto...

@Simone: evoluzione tecnologica non vuol dire necessariamente anche evoluzione sociale. Hanno scritto un botto di saggi in merito. Un motivo ci sarà.

alessandraclerico ha detto...

Li ho usati solo un pò a scuola quando dovevamo fare i layout completamente a mano e ricalcare le cose ai vetri che affacciavano sul cortile (che male alle braccia!) io avevo fregato i miei compagni usando i trasferibili ma non li ho mai trovati veramente facili da usare. W il computer Mac o Pc che sia!

dandia ha detto...

Non riesco neppure lontanamente ad immaginare come si potesse lavorare senza computer. Proprio non lo capisco.
Una volta sopravvivevo anch'io senza. Ricordo trasferibili, normografi, penne a china e tante imprecazioni. Ma chi studia può anche permettersi il lusso di perdere ore e ore per modificare un disegno. Se lavori no. Non più. Nessun rimpianto.

Anonimo ha detto...

non dico che sia piu' comodo...
ma di sicuro all'epoca nessun cliente si sognava di dirti: "si dai, fammi una prova anche con quel colore la..."
nessuno aveva l'idea che "giocherellare" con pennelli, pantoni (i pennarelli non le mazzette), fotocopie fosse una cosa semplice (e non lo era).
nessuno pensava che prendendo in mano un letraset o un mecanorma si diventasse automaticamente grafici...
intendiamoci: a me piace modellare in 3d, ogni tanto lo faccio pure per lavoro, e non sarei in grado di scolpire nulla a mano... in questo caso benvenga il computer.

la mia riflessione era piu' legata alla percezione che la nostra professione fosse veramente qualcosa che non tutti possono fare dall'oggi al domani.
oggi questa percezione e' stata cancellata dalle tante semplificazioni introdotte con l'informatica.

Larsen

CyberLuke ha detto...

@MacAnatomist: è Word 2004, ma la prima cosa che ho fatto è stato cambiare quell'icona gommosa e schifosa disegnata da Microsoft. ;)

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