lunedì 13 luglio 2009

Il colore nei loghi: come usarlo e perché.

Il post sui loghi e i loro messaggi più o meno nascosti ha riscosso un discreto successo, tra addetti ai lavori e non.
Incoraggiato dai vostri feedback, vado ora a parlarvi dei perché della scelta di un dato colore all'interno di un logo.
Il colore è un ottimo sistema per la trasmettere istantaneamente il significato e il messaggio contenuto nel logo. È probabilmente la più potente forma di comunicazione non verbale che noi progettisti grafici possiamo utilizzare.
E questo perché le nostre menti sono "programmate" per rispondere al colore.
I messaggi subliminali che otteniamo dal colore influenza i nostri pensieri, e di conseguenza, le nostre azioni.
Spesso è la nostra stessa sopravvivenza che dipende dalla corretta identificazione del colore: fermiamo o muoviamo le nostre automobili a seconda se la luce è rossa o verde, guardiamo il colore di alcune piante e animali per determinare se sono o non sono sicuri per noi, osserviamo le sfumature del cielo o del mare per capire se minaccia tempesta, e così via.
È importante per i designer determinare l'uso del colore più appropriato, e capire il significato dietro i colori che scegliamo.

ROSSO
Avventura. Azione. Aggressività. Sangue. Pericolo. Ma anche Energia, entusiasmo, amore, passione, e forza. È spesso usato nella progettazione dei loghi per catturare l'attenzione ed è dimostrato il suo potere di aumentare la pressione sanguigna o l'appetito.
Red Bull, 1987 (designer sconosciuto)
Red Bull utilizza una doppia dose di rosso nel suo logo, ed è una scelta obbligata per un'azienda che produce una bevanda energetica. La società commercializza la bevanda con slogan quali "Red Bull rinforza il corpo e la mente" e "Red Bull ti mette le ali!". Entrambe queste frasi sono rafforzate dal rosso. L'abbinamento con un giallo caldo è un modo astuto di riscaldare ulteriormente il logo.

ROSA
Approvazione. Delicatezza. Femminilità. E innocenza, romanticismo, quiete.
Il Rosa è il colore femminile per antonomasia. È una versione più morbida del rosso, e può suscitare visioni di bambine, gomme da masticare, caramelle.
Barbie, 1959 (designer sconosciuto)
Il colore rosa è utilizzato nel logo Barbie (di proprietà della Mattel) e in tutti gli accessori correlati alla bambolina più famosa del mondo.
Il carattere tipografico richiama la scrittura di una ragazzina, il che aiuta a rafforzare il posizionamento del marchio.

ARANCIONE
Abbordabilità. Creatività. Entusiasmo. Divertimento. Giovialità, spensieratezza.
L'arancione è formato dal rosso e dal giallo, ed eredita attributi da ciascuno di essi. È meno intenso del rosso, ma è più giocoso e giovanile. È normale trovare impieghi dell'arancione in loghi di giocattoli, articoli sportivi e alimentari.
Nickelodeon, 1984 (Tom Corey, Fred / Alan Inc., Scott Nash)
L'arancione è una perfetta scelta dei colori per il canale televisivo per ragazzi Nickelodeon. L'arancione è divertente e spensierato, e rispecchia la programmazione del canale. Il disegno del logo, invece, dichiara il target giovanile con l'uso delle macchie di vernice e il carattere tipografico impiegato.

GIALLO
Attenzione. Allegria. Curiosità. Felicità. Gioco. Positività, sole e caldo.
Il giallo, similmente al rosso, può trasmettere messaggi contrastanti: può rappresentare il sole e la felicità o richiamare l'attenzione su un pericolo (molti segnali di pericolo stradali utilizzano il fondo giallo, per via dell'alta visibilità di questo colore).
McDonald's: 1962 (Jim Schindler)
Conoscete tutti il successo planetario di McDonald's e della sua catena di franchising. McDonald's usa un accoppiamento di colori identico a quello di Red Bull... con la differenza che il logo McDonald's è prevalentemente di colore giallo, concentrando il proprio brand sui bambini, contando sulle sensazioni indotte di giocosità e di felicità. Il rosso funziona sia come un accenno di colore che come stimolatore della pressione sanguigna e dell'appetito. Questa combinazione di colori ha influenzato molte altre catene di fast food.

VERDE
Ambiente. Freschezza. Armonia. Salute, guarigione, natura. E anche tranquillità e rinnovamento.
Il verde è estremamente diffuso in natura e rappresenta la vita. È un colore riposante e rilassante, ma può rappresentare anche la gelosia e l'inesperienza. Lo trovate spesso utilizzato nelle aziende che vogliono mostrarsi attente all'ambiente.
Animal Planet, 2008 (Dunning Eley Jones)
Il verde è il colore più adatto per il logo di un canale satellitare che si concentra esclusivamente sulla natura e la vita degli animali. Il colore evoca immagini di foreste, erbe e natura in generale.

BLU
Autorità. Calma. Fiducia. Dignità. Prestigio, lealtà, potenza, successo. Sicurezza e affidabilità.
il blu, associato al cielo terso e al mare calmo, è il colore più rassicurante in assoluto e può facilmente suscitare immagini di autorità, successo e sicurezza. È molto difficile trovare persone alle quali non piace almeno una sfumatura di blu. È probabilmente il più popolare dei colori usati nella progettazione dei loghi e viene intensivamente usato dagli enti governativi e medici.
IBM, 1972 (Paul Rand)
Il blu nel logo IBM rappresenta il logo di una società stabile e istituzionalizzata. Quando Rand ridisegnò il logo IBM fece attraversare i caratteri "pieni" da otto barre orizzontali per rappresentare "la velocità e dinamismo". Oggi il logo IBM viene utilizzato soprattutto nella sua versione in negativo (ad esempio, sui case dei suoi computer) ma il blu è ancora molto evidente nel resto del suo brand.

VIOLA
Cerimonia. Lusso. Fantasia. Mistero. Nobiltà, Regalità. Raffinatezza e spiritualità.
Il viola è la combinazione di rosso e blu: questo ne fa un colore contemporaneamente caldo e freddo. Il colore viola si trova in molti brand dedicati all'istruzione e ai prodotti di lusso.
Hallmark (designer Sconosciuto)
Hallmark Channel è una rete televisiva internazionale dedicata principalmente ad un pubblico femminile d'élite. L'uso del colore viola implica canoni di lusso e raffinatezza e sostiene il messaggio di marketing della società... ulteriormente rafforzato dalla coroncina che aleggia sul logo.

MARRONE
Calma. Profondità. Terra. Natura. Ricchezza, ma anche semplicità. Serietà e funzionalità.
Il marrone è largamente utilizzato in loghi legati all'edilizia, alla legge e all'industria alimentare, evocando la semplicità, il calore e la genuinità.
UPS (Paul Rand, 1961 e 2003, FutureBrand)
UPS utilizza il colore marrone per differenziarsi dalla concorrenza (vale a dire, la USPS e FedEx). Il marrone viene recepito da molti come estremamente funzionale e conservatore. Nel 2003 l'introduzione del giallo nel logo ha portato con sé calore e simpatia per un brand che stava "raffreddandosi".

NERO
Autorità. Classicità. Forma. Mistero. Distinzione. Serietà e tradizione.
Tecnicamente, il nero è l'assenza di tutti i colori: ma è un "non-colore" potente che evoca autorità, audacia, ed eleganza. Potete trovare il nero in moltissimi loghi per la sua semplicità e raffinatezza.
James Bond 007 (designer sconosciuto)
Il logo di James Bond è nero solido: per il protagonista dl film di spionaggio, non c'era scelta migliore. Il nero rappresenta l'autorità, il mistero e la raffinatezza che si identificano con il personaggio di 007.

GRIGIO
Autorità. Mentalità corporativa. Noia, ma anche umiltà e praticità. Rispetto e stabilità.
Il grigio è da qualche parte tra il bianco e il nero. Da un punto di vista morale, rappresenta l'area compresa tra il bene e il male. È il colore più neutrale in assoluto, e a volte serve per "raffreddare" altri colori ai quali viene accostato. Funziona bene con la maggior parte degli altri colori.
Swarovski (designer sconosciuto)
Il logo per il marchio di lusso Swarovski, creatore di cristallo al piombo, è di colore grigio. Il grigio potrebbe rappresentare il piombo, che è parte del prodotto, ma rappresenta anche il rispetto e l'autorità che deriva dalla storia di una compagnia vecchia di cento anni.

BIANCO
Pulizia. Innocenza. Asetticità, semplicità, rinuncia e veridicità.
Il bianco è il colore universale della pace e della purezza. Si trova spessissimo in loghi con testo invertito o spazi negativi.
Girl Scout, 1978 (Saul Bass)
Il verde sembra avere maggiore rilievo nel logo Girl Scouts, ma è al bianco che viene demandato il compito di creare le sagome dei volti. Sempre al bianco è dato il compito di conferire una certa purezza e innocenza al logo.

La prossima volta che progetterete un logo tenete a mente il significato dei colori e utilizzateli a ragion veduta.
Ricordate che il colore non è solo un elemento accessorio, ma si compone di psicologia culturale e suscita precise emozioni che possono cambiare nel tempo e a seconda dei Paesi in cui viene utilizzato... il codice del suo uso non è affatto una scienza esatta ed è ancora in gran parte basato su prove empiriche.
Ringrazio Logocritiques.com per i numerosi spunti utilizzati per la creazione di questo post.

18 commenti:

OniceDesign ha detto...

Ottimo post, Luke!

Aggiungo una postilla, se posso: il nostro cervello è sì programmato per rispondere in maniera quasi inconsapevole ai colori. È pur vero, però, che nel tempo questa risposta sa modificarsi, anche e soprattutto con la percezione reiterata di alcuni brand.

Credo che, ad esempio, nell'era pre-CocaCola, pre-Virgin e pre-Ferrari il rosso potesse avere altre valenze a livello di percezione collettiva. La cessione di valori ed emozioni tra un colore ed il logo in cui viene applicato, insomma, è a doppio senso: credo che quando RedBull sceglie il rosso per trasmettere energia, è anche il concetto stesso di Rosso che ne guadagna negli stessi termini.

Fra ha detto...

Ho già scritto in qualche commento che le forme di comunicazione mi affascinano molto.
All'uso dei colori nei loghi non avevo mai fatto troppo caso e questo post è davvero interessante.
Mi ha fatto pensare che io uso prevalentemente il blu per scrivere, sul mio blog e sulla carta (e il mio bigliettino da visita, per quanto senza loghi, l'ho fatto stampare in caratteri blu)... è perché voglio trasmettere fiducia e affidabilità? Può darsi... :)
Ciao!

Maura ha detto...

Grande risorsa. :)

Sauro ha detto...

Ottimo articolo.

Per approfondimento, vi linko anche un mio articolo sullo stesso argomento: http://www.psdrevolution.it/forum/index.php?showtopic=30589

Simone ha detto...

Molto interessante, sarebbe da vedere se le stesse "tecniche" funzionano anche con blog e cose similari.

Simone

Alex McNab ha detto...

Direi che è un post fantastico e molto curioso!
Alcune associazioni colore-input mentale le immaginavo, altre le ho scoperte oggi.
Le stesse regole immagino siano valide anche per siti, blog etc, e non solo per prodotti commerciabili. O sbaglio?

CyberLuke ha detto...

Grazie Onice per l'integrazione. Anche l'approfondimento di Sauro merita certamente una letta.
Per chi lo chiede, senz'altro queste indicazioni non si limitano alla stampa, ma restano valide anche nell'applicazione con altri media anche elettronici quali cd e dvd-rom, siti web, blog, presentazioni video eccetera.

Ognuno di questi, poi, ha altre "sottoregole" a cui deve adeguarsi, indipendentemente dalla presenza del logo... in primis Fruibilità e Leggibilità, parametri troppo spesso ignorati nella compilazione di blog densi di contenuti che non riescono a farsi leggere semplicemente perché utilizzano palette colore del tutto inappropriate.

La percezione umana del colore non va MAI sottovalutata nella progettazione di qualsiasi strumento di comunicazione.

Roby ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roby ha detto...

Sono andato a rileggere anche il post sui loghi e devo dire che nonostante sospettassi ci fossero delle regole grafiche, non mi ero mai soffermato sull'applicazione. Gli esempi sono lampanti. Cercherò di farne buon uso nel mio piccolo.

alessandraclerico ha detto...

Perfetta analisi, mi ricorda la lezione che facemmo sui colori al liceo.:)

dandia ha detto...

I colori mi hanno sempre affascinata, fin da quando, più o meno ai tempi dell'asilo, giocavo con i pennarelli colorati come se fossero dei personaggi dotati di un proprio "carattere". :)
Qualsiasi progettista o produttore dovrebbe considerare l'effetto indotto dai colori, e non solo chi si occupa di strumenti di comunicazione.
Spesso una scelta finale sbagliata riesce a mettere in crisi quelle che altrimenti sarebbero ottime opere di design, arredamento o abbigliamento, tanto per fare qualche esempio.

Angel-A ha detto...

Bello!! E istruttivo.
Sai adesso che potresti fare?
Un post con una lattina di cocacola verde, una di RedBull arancione e rosa, una Ferrari col cavallino blu e simili... e vedere "l'effetto che fa"... ^__^

Gin Castelli ha detto...

Quando ho pensato alla grafica del mio blog sapevo che tipo di impatto e di messaggio volevo lasciare all'utente. Così, ho scelto due colori pieni di energia: l'arancione e il giallo su fondo bianco. Anche l'oggetto del titolo ha un significato preciso ma non so quanto venga recepito dalla "massa". A volte mi chiedo se certe cose le facciamo per noi o per gli altri.

Il significato dei colori è già dentro e attorno a noi; peccato che pochi pongano attenzione all'istante che vivono...
Complimenti per l'articolo.

CyberLuke ha detto...

@Angel-A: potrebbe essere una buona idea.
Un po' come quando pubblicai quei loghi decontestualizzati dal contenuto tipografico (http://cyberluke2008.blogspot.com/2009/03/proposito-di-percezioni.html).
Ci penso. ;)
@Gin: le cose le facciamo per noi o per gli altri?
Probabilmente, per entrambi.
Quello che variano sono le percentuali.
(un sacco da leggere sul tuo blog, eh?)

Hirilaelin ha detto...

Bel post, Luke, è sempre un piacere ripassare il significato simbolico dei colori.
Che è una delle mie maggiori passioni, quindi chissà quanto ti avrò rotto le balle con questi argomenti. ;P

Gin Castelli ha detto...

Sì, credo tu abbia ragione. Ho solo bisogno di capire qual'è la mia percentuale :-))
(Grazie per la visita. C'è molto da leggere sì, ma dimmi: i "miei colori" riescono a trasmetterti vivacità e umorismo o anche tu hai l'impressione che sia un portfolio?)

CyberLuke ha detto...

@Gin: ti parlo da designer: il colore nel tuo blog non è così dominante come nei template di Blogspot, e riesce a non influenzare più di tanto (nel bene o nel male) i contenuti.
Contenuti che hanno il grosso pregio di non essere scritti in negativo, cosa che riduce la leggibilità di quasi il cinquanta per cento nella quasi totalità dei soggetti (accade in stampa, e video il problema è ancor più accentuato).
Insomma, poteva andare peggio. ;)

mAs ha detto...

penso che questa tua fantastica analisi possa applicarsi anche all'abbigliamento ;)