mercoledì 9 settembre 2009

Space designer.


Ho letto in uno di questi siti di gossip improbabili che qualcuno manderà nello spazio dodici dj a sperimentare il mix in assenza di gravità.
Saranno spediti in orbita su uno Ilyushin russo e lì si batteranno virilmente per il predominio nella hit-parade cosmica.
Dopo il giornalista spaziale, il miliardario spaziale, ecco il dj spaziale.
E allora io che sono un designer ho pensato al grafico spaziale. Il design in assenza di gravità.
Venti tra grafici e grafiche, solo i più bravi, solo quelli che usano il mouse come una terza mano, che manovrano la tavoletta grafica con la grazia di un Raffaello del ventiduesimo secolo, riacquisteranno ispirazione e creatività, avvieranno Photoshop CS20 e creeranno il Design Defintivo, geniale, senza tempo, in uno stanzone enorme col pavimento luminoso come la stanza Luigi XIV di 2001: Odissea nello spazio e venti Macintosh bianco latte su due file, uno contro l'altro, con venti webcam attraverso cui gli abitanti dello spazio vedranno combinarsi sui monitor colori, font e immagini.
Allora io capirò che i grafici dentro lo stanzone bianco sono gli ultimi esseri umani sulla Terra rimasti a fare questo mestiere ingrato, stremati dai pagamenti a centottanta giorni, dalle Partite IVA inique, dalle assurde e infinite richieste dei clienti e dai siti che vendono loghi a quarantanove euro e novanta.
E quando Ingeborg, grafica ventisettenne di Aarlanderveen, bionda cenere e con gli occhialini, cliccherà su "save" sul suo Mac e salverà sull'hard disk da mille terabyte un manifesto semplice, composto in Helvetica Neue 75, geometrico e perfetto, e gli altri grafici, in maglietta nera e pantaloni sformati coi tasconi si alzeranno unisoni ad applaudire, io capirò che sì: aver fatto questo mestiere, in fondo, era valsa la pena.

11 commenti:

Gloutchov ha detto...

eh..eh..eh.. ^_^

Elena di Troia 09 ha detto...

Bello...

Simone ha detto...

Ahah, bello 'sto post! ^^

Simone

Matteo ha detto...

Mi piace pensare di poterti lasciare per un po' ancora al tuo sogno :)

OniceDesign ha detto...

Io voglio guidare l'astronave!

Angel-A ha detto...

Sei un poeta... ^__^

dandia ha detto...

Io ho un'altra proposta: nello spazio ci mandiamo i peggiori, solo quelli che riescono a fare danni inenarrabili. Ma non solo grafici: chi riesce a fare il peggio nel proprio campo viene spedito immediatamente. Ovviamente devono partire anche gli incapaci nella gestione delle relazioni umane, quelli che pretendono inutilmente, quelli che non ti ascoltano per partito preso, quelli che pensano solo al proprio interesse. Tutti assieme chiusi dentro tanti stanzoni asettici. Tanto lo spazio è grande... Ah, dimenticavo: tutti con biglietto di sola andata. Poi forse chi sarà rimasto sulla Terra riuscirà finalmente a lavorare bene e a dare il meglio di sé. Che ne dite?

Matteo ha detto...

Direi che secondo me ci finiamo circa tutti, nello spazio...

Roberta la Dolce ha detto...

Chissà se andrà davvero a finire così... e comunque è una storia raccontata benissimo :-)

Davide Mana ha detto...

Bellissimo finale.
E in fondo, se la vita deve avere uno scopo, non potrebbe proprio essere quello di fare in modo che ne sia valsa la pena?

Maura ha detto...

Bella storia.
Ma solo io non riesco a vedere l'immagine?

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