mercoledì 16 ottobre 2013

Milano Doppelgänger


Milano Doppelgänger è un racconto horror, acquistabile sul Kindle Store di Amazon(QUI).
In genere, i racconti horror peccano quasi tutti di scarsa originalità, dovendosi rifare (non necessariamente ma molto, molto frequentemente) a una serie limitata di figure archetipiche quali gli zombie, i vampiri, i fantasmi, le mummie, le streghe, ancora gli zombie, i licantropi, i demoni, gli zombie (li ho già nominati?).
E gli zombie, naturalmente.

Tutte figure che influenzano in una certa misura la scrittura e lo svolgimento della vicenda, per quanto siano buone le intenzioni del romanziere di turno.
Tanti sono i sottogeneri quanti gli espedienti più o meno efficaci per cercare di raccontare qualcosa di nuovo e provocare un brivido in chi scrive: quindi, a seconda di come voi percepiate il genere horror,  molto pochi o, viceversa, più che abbastanza.
E il racconto di Alessandro Girola ha almeno due grossi pregi:
1) non parla di zombie
2) sembra venire da un altro mondo rispetto alla maggior parte della roba che si legge in giro – gratis o a pagamento non fa alcuna differenza – spacciata con supponenza e ambizioni da Stephen King del rione.

Milano Doppelgänger è un racconto davvero buono. Non eccezionale, ma buono sì. 
Nelle sue poche decine di pagine dispensa più inquietudine di quanta ne riesca una qualsiasi serie web, videogioco a tema horror o capitolo di Paranormal Acitivity scaricato illegalmente sui vostri PC.
Per molti versi piuttosto classico, è una storia piena di rimandi letterari (ancora Lovecraft e King, ma anche robe pescate dalla stessa produzione di Girola) e cinematografici (Polanski), raccontata senza enfasi artificiose, percorrendo un piano inclinato che fa scivolare il lettore senza fretta ma togliendogli un appiglio dietro l'altro in modo che non possa più rallentare la discesa verso il finale spogliato di ogni speranza.
Qualche imperfezione c'è (alcuni ambienti, per esempio, sono descritti un po' sommariamente) ma, in linea generale, si tratta di un'opera scritta con competenza, passione e che, a tratti, spaventa il giusto senza ricorrere a una sola goccia di sangue.

Costa una sciocchezza e – soprattutto – si merita un'ora del vostro tempo.
Consigliato.

Nota tecnica: chi ha un iPad o un tablet Android, può scaricare le applicazioni gratuite che permettono di leggere ebook acquistati sul Kindle Store su eReader non legati in alcun modo ad Amazon.
Nota personale: dopo averlo letto, ho concluso che la copertina che realizzai per Alex circa un anno fa, non rende giustizia ai toni del racconto. Magari ne preparo una nuova.

5 commenti:

Lisa ha detto...

Conoscevo gli scritti di Alessandro grazie alle ottime avventure di Sibir.
Questo racconto, oltre la Nona Porta (che penso sia il film a cui anche tu fai riferimento), mi ha ricordato parecchio le atmosfere di un film straordinario ma poco conosciuto di Carpenter, Cigarette Burns. :)

Dama Arwen ha detto...

Devo leggerlo.
Ho il Kobo, ma per fortuna c'è Calibre !

Alex McNab Girola ha detto...

Ogni ringraziamento sembrerebbe troppo scontato o eccessivamente cerimonioso, perciò te ne faccio soltanto due.
Il primo per la bellissima copertina (se poi ti verrà l'ispirazione per un'alternativa, non riuscirò mai a dirti di no. Magari mi farà venire la voglia di scrivere un seguito! La utilizzerei volentieri per qualcosa del genere).
Il secondo ringraziamento è invece per avermi letto e recensito.
Che, te lo assicuro, non è poco, in questi tempi in cui la gente crede di risolvere tutto con un "like"....

Maura ha detto...

Non ho mai letto nulla di Girola, ma il genere horror, specie se non intriso di inutili litri di sangue, non mi dispiace, e del giudizio di Luca mi fido abbastanza.
Acquisto.

Susan ha detto...

Milano è conosciuta come città della finanza e della moda, in realtà ha fatto bene Alessandro Girola a rivederla in chiave cupa e misteriosa.
Se si ha la sensibilità di guardare al di là di una vetrina del centro, si scopre una città che ha moltissimo da raccontare, vedi la cosiddetta Colonna del Diavolo a Sant'Ambrogio, la basilica di Sant’Eustorgio o collegamenti con la massoneria del Duomo… ce n'è per far galoppare la fantasia.