sabato 12 dicembre 2015

Prendetevi del tempo. Pensate. Fate una doccia.


So che è molto più frequente parlare (spesso a sproposito) e citare il solito Steve Jobs, ma io invece oggi parlerò di Bill Gates.
Bill Gates che quando ancora guidava la Microsoft, si era accorto che non c’era bisogno che sapesse tutto. Aveva capito che esistevano i subordinati per questo.
Ciò nonostante, apprezzava l’importanza di prendersi del tempo e dedicarlo ad imparare le cose che questi sapevano e ad assorbire il loro pensiero creativo.
Organizzava del tempo per ascoltare i propri dipendenti e le loro idee. Tempo per pensare, per ponderare la direzione in cui sarebbe dovuta andare la Microsoft. 
Il Wall Street Journal parlò tempo fa della sua annuale “settimana dedita al pensare” (essenzialmente, una volta all’anno per molti anni, Gates è andato in una sorta di ritiro spirituale dedicato esclusivamente al pensare, riguardo qualsiasi cosa). 
Questo concetto ha colpito la mia immaginazione.

L’idea di una settimana di isolamento dedita alla ponderazione è un’idea geniale nella sua apparente banalità.
Permette di dedicare del tempo a quell'attività che, nonostante sia la più importante nella nostra vita, le viene dedicato troppo poco tempo... spesso per fare spazio a mansioni più “mondane” o, semplicemente, più pratiche.
E invece soli quindici minuti di “mente libera” potrebbero cambiare radicalmente la nostra giornata.
Con un minimo di disciplina, la nostra mente può fare miracoli. È palese... eppure continuiamo a fregarcene.
E ho anche concluso che l'unico momento in cui lasciamo la nostra mente libera di vagheggiare è durante la doccia. A tutti sarà capitato di avere avuto un’idea geniale, di aver risolto un problema, o quant’altro, proprio mentre si insaponava.
E quindi?
Quindi, ora vado a farmi una doccia.
Cercando di farmi venire in mente un sistema per prendere appunti senza che questi si sciolgano sotto l'acqua.

4 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Fortunato te, io sotto la doccia al massimo riesco a cantare... peraltro stonato come sempre.

Larsen ha detto...

esistono "carta e matita" apposite per prendere appunti in immersione :D credo possano andare bene anche sotto la doccia...

izzy ha detto...

Sotto la doccia o mi rilasso o mi eccito.
Invece un sacco d'idee creative le ho avute dormendo. Tipo svegliarsi alle 3 di notte con un'idea talmente stimolante da farmi rimanere alzato un'ora per metterla su carta. O anche sogni piuttosto ben strutturati e con una buona base narrativa.
Ovvio che poi rimangono buone idee buttate nel cassetto e infine dimenticate. Sono troppo cresciuto per credere ancora che la creatività serva qualcosa in italia.

Dama Arwen ha detto...

Io non lo so… soffro di stand by cerebrali violenti…