giovedì 13 aprile 2017

Non il solito spot pubblicitario.

Ma quanto son belli gli spot pubblicitari che non ricorrono ai soliti stereotipi, fatti di famiglie felici che fanno colazione assieme in enormi cucine soleggiate, di medici in camice immacolato belli come modelli, di automobili che sfrecciano su strade panoramiche invariabilmente deserte?
Un mucchio.
Peccato che per vedere qualcosa che si allontani dagli schemi bisogna quasi sempre andarseli a cercare sul tubo perché in Italia tira una certa aria (non è sempre colpa dei pubblicitari, ma del mercato tutto), e sembra che solo e sempre gli altri facciano le cose nuove e diverse e coraggiose.
Oggi però mi è capitato tra i suggerimenti di YouTube uno spot, prodotto da alcuni illustri sconosciuti, girato per un’italianissima cooperativa di tassisti genovese, e tanto per scrupolo faccio partire il play.
E lo salvo subito tra i preferiti.
Perché l’idea è sì vecchia come il cucco, è vero che il collegamento col servizio pubblicizzato è praticamente inesistente e che la conclusione è becera e frettolosa… ma il taglio sci-fi citazionista, l’approccio scanzonato e la modella Pamelona-style me l’hanno fatto amare all’istante.

Se avete sessanta secondi liberi, non potete perderlo, e se arrivate persino a tre minuti, potete metterci dentro anche il backstage.

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