mercoledì 13 gennaio 2010

Sicuramente è un caso.

Questo è un esercizio che potete fare anche voi a casa.
Una volta che il vostro occhio si è esercitato a sufficienza e si dispone di una discreta memoria fotografica (la sola di cui – personalmente – sono dotato, visto che su altri versanti sono notoriamente carente), ci si può divertire a ravvisare similitudini & somiglianze più o meno sospette e ad accostarle, ottenendo anche il risultato di non sentirsi poi così poco originali rispetto tanti altri designer.
Specie quelli che lavorano nel campo dei poster cinematografici.
In realtà, è abbastanza facile che di fronte a tipologie e problemi simili si arrivi a soluzioni simili... anche se uno sguardo a quello che è stato fatto in passato è sempre bene darlo.

17 commenti:

elgraeco ha detto...

Sì, sono d'accordo!
"Sicuramente" è un caso. Anche se lo sguardo al passato dovrebbe essere un po' meno "preciso", o no?
Tempo fa davo anch'io la caccia a questi esempi di casuale aderenza creativa.

A questa raccolta spettacolare ti consiglierei di aggiungere il poster della I stagione di True Blood e la prima versione del poster di Jennifer's Body, entrambi si sono ispirati a una foto di Angelina Jolie...

Ciao!

Matteo ha detto...

Molto interessante, effettivamente mi domando come tu faccia a ricordarteli tutti conoscendo la tua prodigiosa memoria.

In ogni caso, ravviso due o tre motivazioni alla base di tutto questo. La prima: come hai detto tu, tematiche simili portano a cose simili.

La seconda: c'è una produzione enorme di materiale del genere che rende impossibile il controllo di tutto ciò che è stato fatto in passato e soprattutto conduce giocoforza a dei "doppioni".
(E i primi tre e Zodiac secondo me appartengono a questa categoria "buonista")

Terzo: il richiamo voluto (quando non si tratta di vero e proprio plagio).
Mi sembra infatti impossibile che lavori come Precious e Cold souls non siano stati chiaramente copiati dall'altro (e viceversa). Altri presentano similitudini molto marcate, ma forse dettate dal contesto. Anche se è difficile pensare che chi ha curato la locandina di Dorian Gray non avesse idea che un film recente come Perfume aveva adottato la stessa soluzione. La stessa cosa vale per Max Payne/A man apart, Public enemies/Road to perdition, Sylvia/Canterbury's law.
Il caso invece di Fame/iPod mi sembra differente. Credo che i creatori della locandina si siano volutamente ispirati alla pubblicità del prodotto Apple, cosa tra l'altro sensata, visto che il target è simile e il contesto anche (la musica).

Sarebbe interessante invece sapere quali agenzie hanno curato le locandine che risultano "fotocopie". Nel caso si trattasse della stessa, ci sarebbe veramente da indignarsi e domandarsi come facciano a prendere clienti... ma "sicuramente è un caso". :)

Anonimo ha detto...

oddio, quelle con il personaggio principale e basta (senza elaborazioni) possono essere casuali... ma alcune, con lavorazioni particolari (vedi l'occhiale rotto, vedi il medesimo trattamento grafico di quelle con la mano stilizzata...) sono veramente dei plagi scandalosi...

Larsen

Alex McNab ha detto...

Bruttissima abitudine amplificata ancor di più in campo editoriale.
Proprio oggi mi sono balzati all'occhio due romanzi per "young adult" con la copertina praticamente identica. La prossima volta mi segno i titoli e te li scrivo.
Roba da matti...

PS: non credo che si tratti di coincidenze... quasi mai.

Maura ha detto...

Pure io credo poco alle "coincidenze"... piuttosto penso più ad un "andare sul sicuro", percorrendo strade già battute ed efficaci, contando sulla scarsa memoria fotografica dell'utente medio (Cyber, tu non sei un utente "medio", nel bene e nel male... ;) ).
Senza contare tutti i plagi (e non solo in questo campo, purtroppo) che vengono fatti passare per "citazioni"... insomma, io una "citazione" la so riconoscere... parecchi di questi casi sono scopiazzature belle e buone.

Lauryn84 ha detto...

Minchia, quella degli iPod e "Fame" è scandalosa.

Yeeshaval ha detto...

Ho visto anch'io il poster citato da elgraeco, sono perplessa, è talmente sfacciato che forse parlare di citazione è l'unica spiegazione.

CyberLuke ha detto...

Avete ragione, avevo notato anch'io il poster di Jennifer's Body... mi sa che ora l'aggiungo.
@Alex: sì, mi faresti un favore.

Simone ha detto...

Non è tanto questione di coincidenze, secondo me. Se il "prodotto" film o libro deve ricalcare determinati standard, lo stesso credo che valga per la parte grafica come per tutto il resto.

Cioè le novità e l'originalità non sono sempre ben viste quando si parla di sceneggiature, e credo che lo stesso valga anche per la parte grafica o per l'audio come per tutto il resto.

Simone

Uapa ha detto...

:-O
Quella con l'occhiale rotto mi ricorda una scena della Corazzata Potemkin :-S
Ma al di là di quello che mi ricorda una o l'altra immagine...
Coincidenze?? :-O

Sogno ha detto...

"I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano."
:)

Angel-A ha detto...

Beh... l'ultima (Jennifer's Body/True Blood) è sconcertante... sono anche due prodotti cronologicamente vicini... mi spiace, ma non mi sento condividere la logica di Simone... quando è troppo, è troppo... ^___^

Nicla ha detto...

Ma quali sono quelli per primi fatti. Quelli a sx?

Nicla ha detto...

Come cacchio ho scritto! uhuhuh! :P

Ariano Geta ha detto...

"Sogno" ha citato una frase famosa del grande poeta inglese T.S. Eliot, io molto più provincialmente cito il nostrano principe Antonio De Curtis (mi sembra che il film fosse "La banda degli onesti" ma non ci posso giurare): "Fare é facile, é copiare che é difficile!"

CyberLuke ha detto...

@Nicla: in realtà sono accostati in modo casuale. ;)

LaSintesi ha detto...

Veh, impressionante... fantasia al potere, eh?

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