giovedì 25 aprile 2013

[Recensione] Iron Man 3

Il nuovo episodio di Iron Man è il film dove Stark-Downey junior (un binomio sempre più indissolubile) passa meno tempo in assoluto nei panni di Iron Man.


È un film che prende nettamente le distanze dai toni dei due precedessori, e anche dai compagni di continuity Marvel (Thor, Capitan America e The Avengers).
È una scelta precisa e, per molti versi, coraggiosa ad opera di Shane Black, che, supportato da una produzione e da un'intelligente manovra di promozione (sappiatelo: teaser, trailer e poster vi vendono un certo tipo di prodotto ma ne avrete un altro), costruisce attorno il personaggio del Vendicatore di ferro una classica action-comedy alla maniera che meglio gli riesce (suoi sono i primi Arma Letale, di cui vediamo replicate alcune delle dinamiche tra Downey e Don Cheadle nella seconda parte della pellicola, ma anche L'ultimo Boy Scout e il Kiss Kiss Bang Bang del 2005), spogliandolo di qualsiasi connotazione epica o anche solo fumettistica.
Il che, probabilmente, spiazzerà parecchi di voi, ma potrebbe esaltarne altrettanti.

Dicevo di Downey/Stark che passa poco tempo dentro la sua armatura. O magari, dovrei dire le sue armature, visto che ne ha un assortimento intero, proprio come Carrie Bradshaw tiene le sue Manolo Blahnik ordinatamente stipate nell'armadio.
Perché l'armatura qui è solo un'altro pezzo, una grossa pistola, all'occorrenza volante (ma piena di bug e inaffidabile, mai come in quest'episodio), un alter ego e anche un rifugio... ma non è certo al centro della storia.

Ma, attenzione: siamo lontanissimi anche da Chrisopher Nolan e dalla sua lettura cupa e introspettiva dell'eroe.
I demoni interiori di Stark sono sì portati sulla scena, ma niente alcolismo (l'Iron Man dei fumetti), niente tumori al cervello (l'Iron Man Ultimate) o dipendenza da composti sintetici (Iron Man 2).
"Solo" attacchi di panico, nati dopo la traumatizzante esperienza newyorchese e dall'invasione aliena fronteggiata in The Avengers... dei quali comunque, Shane non ce ne fornisce mai una lettura troppo seriosa. Ricordate? siamo più in zona anni novanta, Nolan e il suo Batman sono di là da venire e i toni generali sono molto più leggeri.
A Downey viene dato tutto lo spazio che serve per gigioneggiare e piazzare le sue battute ogni volta che se ne apre uno spiraglio. Per conto mio, preferivo i dialoghi serrati e corrosivi del primo film, ma una volta accettato che il registro è diverso, ci si può comunque godere lo spettacolo.
Con tutti i pregi ma anche i difetti della costruzione, che, va detto, non può vantare né una sceneggiatura inattaccabile (direi che non è questa la sede per esaminarne tutte le incongruenze e le assurdità, e per questo magari mi riservo un prossimo post), né una fotografia particolarmente ricercata o degli stacchi di montaggio più che elementari (e, in alcuni casi, decisamente rozzi).

Questo non vuol dire che ci si annoi. La sola trovata del Mandarino, ad esempio, è semplicemente geniale e per nulla scontata nella sua velata accusa a un sistema politico che, laddove non esiste una minaccia reale per il Paese, la inventa (e non intendo spoilerare oltre).
Per gli otto euro del biglietto avrete, inoltre: combattimenti in armatura e a mani nude, aeroplani presidenziali attaccati in volo, salvataggi multipli a diecimila piedi di quota, due comparsate che riconoscerete alla prima occhiata (il Miguel Ferrer di Robocop e William Sadler di Die Hard 2), più un'altra mezza dozzina di sequenze ad alto tasso di spettacolarità. Come da contratto.

E poi, l'ingrediente Extremis, la graphic novel che, qualche anno fa, riavviò e svecchiò la saga intera dell'Iron Man fumettistico e che, se fosse stata presa in mano da un regista diverso, ne avrebbe fatto una storia completamente differente, dai toni oscuri, cyberpunk e densa di implicazioni di carattere bioetico.
Niente di più lontano dall'uso che Shane ne fa in questo film, rendendola una specie di elisir tecnologico che fa ricrescere gli arti e rende invulnerabili come i Terminator di stampo cameroniano, asservendola alle dinamiche e all'estetica di una storia che è, più di ogni altra cosa, un omaggio sentito a un certo tipo di cinema che sembrava essere appena stato archiviato e mandato in soffitta.
E se avete dei dubbi su questa mia affermazione, vi verranno spazzati via dai titoli di coda, arrangiati e serviti visivamente - ma anche da un tema sonoro del tutto coerente - alla maniera di un telefilm di vent'anni fa.

In quest'ottica, vedrete che troveranno la loro collocazione una Paltrow-Pepper che non riesce ad essere il motore emotivo del film ma solo un altro pezzo del meccanismo, un villain bidimensionale come Killian/Pearce, una spalla dodicenne che probabilmente ha persino più spazio di quanto non dovrebbe e al quale vengono riservate improbabili battute da adulto, l'ex regista Favreau che pur rimosso dall'incarico per evidenti demeriti riesce a ritagliarsi la sua particina nella prima parte, e un secondo personaggio femminile (la bella ma non bellissima Rebecca Hall) dal contenuto spessore ma dalla fisicità giusta.
In poche parole: consigliato... ma ricordate, se abbandonate da subito le aspettative di assistere all'ennesimo spin-off di Avengers, ve lo godrete molto di più.

PS Sì, anche qui c'è la solita scenetta dopo i titoli di coda.
PPS Lasciate stare il 3D. Vi assicuro che – una volta di più – non serve a un accidente.

14 commenti:

Allez ha detto...

Appena visto. Bravissimo, è la recensione più esatta ed equilibrata che abbia letto fino ad ora. E concordo su tutto; tranne su Rebecca Hall. Io la trovo bellissima, sinceramente.

Alex McNab Girola ha detto...

A me forse è piaciuto un pochino più di te (http://alessandrogirola.me/2013/04/26/iron-man-3-2013/), ma concordo su alcune valutazioni specifiche, sia in positivo (il Mandarino) che in negativo (il bambino di m....)

Scopro poi che Killian è piaciuto quasi soltanto a me, tuttavia ci può stare, di essere messo in minoranza.

Personalmente poi sono felicissimo che il film sia lontano dai toni cupi che lasciava presagire il trailer.

E, sì, meglio guardarlo senza pensare troppo agli Avengers.

Zakky85 ha detto...

Dopo averlo visto dico che l’unica pecca è aver variato la storia di Extremis senza motivo. Potevano ripeterla dal fumetto e fare un film migliore senza tanti sforzi nè di budget nè altro…E pavimentarsi la strada per AVENGERS 2. E han buttato l’occasione.

Fabiana ha detto...

In effetti, vedendo il trailer mi aspettavo (visto anche che si tratta del terzo episodio) un po' di maturita', qualche trovata originale, qualche svolta nei personaggi e nella trama.
In Iron Man 3 la formula mi e' parsa sempre la stessa dei precedenti capitoli: una prima ora da commedia e una seconda di lotte, esplosioni e il solito tripudio di effetti speciali. Niente che possa sorprendere il pubblico,dato che i dialoghi e gli eventi sono praticamente uguali ai classici film targati Marvel ed e' talmente prevedibile, talmente scontato negli sviluppi che io, a differenza di te, mi sono annoiata. L'unica trovata e' lo sdoppiamento in piu' parti dell'armatura ma viene abusato per tutta la durata. Qualche bel momento,battute azzeccate e un Kingsley sprecato. Ideale per una serata in compagnia, ma mi aspettavo qualcosa in più'.

BlackBox ha detto...

NATURALMENTE il mio boy mi ha trascinato a vederlo in anteprima. E diversamente da altri prodotti simili mi è piaciuto parecchio. Incredibilmente spettacolare ed esteticamente ineccepibile. Situazioni attuali quanto scottanti (come il terrorismo) e il protagonista di fronte alla debolezza e l’impotenza di un uomo che, privo del suo involucro di ferro, non ha altro se non il suo ingegno.
Cosa ho trovato inutile?
la sua love-story con Gwyneth Paltrow, appena abbozzata e usata, come dici tu, come un altro pezzo del film, e lasciata un po' "appesa" nel finale.

Anonimo ha detto...

visto ieri sera
complessivamente mi è piaciuto, ma alcune cose non mi sono piaciute:
1) numero esagerato di battute e sopratutto alcune nel momento sbagliato
2) mi aspettavo che il mandarino fosse sfruttato meglio
3) la prima parte mi sembra che scorra troppo velocemente a differenza della seconda che è più piacevole

per il resto il film mi ha intrattenuto e divertito.
non è come il prima, ma è nettamente migliore del primo.

riguardo al scena dopo i titoli di coda (spoiler!): ma perchè????
tra un po' era la cosa che aspettavo di più, perchè non metterci qualche collegamento con un altro film???
se non ricordo male tony dice di ritornare indietro all'83, in cui aveva 14 anni (credo), il problema è che questi dettagli non mi suggeriscono nulla.

Neliel ha detto...

Visto ieri sera.... uno dei più brutti film della Marvel in assoluto, e ti spiego il xché.....
Allora, so già che mi dirai "e allora cos'è Devil? O i F4? O Cap?"
Beh, qui e' diverso, qui si partiva da una base buona (almeno Iron Man 1) e con attori bravi; e le attese erano cmq molto alte. Invece è uscita una cosa pessima per diversi motivi:
1-la sceneggiatura; orribile davvero secondo me, con un ritmo narrativo buono nel primo tempo ma assurdo nel secondo (in alcuni punti diventa pure noioso)
2-non era Iron Man; chi lo ha visto sa bene a cosa mi riferisco! Di lui non c'è traccia per tutto il film; a ben vedere se Tony era dentro o fuori l'armatura non cambiava nulla
3-villain; e' vero, la figura interpretata da Pearce non fa storcere il naso, lo fa storcere il fatto ke abbiano scomodato un nome come quello del Mandarino creando un personaggio che non esiste. Perche non chiamarlo in qualsiasi altro modo? Qualcuno me lo spiega?
4-contrariamente a quanto mi aspettavo nel film NON si ride; ma non perché non ci abbiamo provato, e' che non ci son riusciti! Le gag ci sono solo che sono davvero poco ispirate e lontane anni luce da quelle frizzanti del primo capitolo.
5-il finale; dunque, ora cosa succede? Dove volevano andare a parare? E quella soluzione di Pepper perché???


Insomma, A ME non è piaciuto per niente, la Marvel per i miei gusti non ne azzecca ormai più una e davvero inizio ad avere paura per il futuro visto che i vari Wolverine o Thor nemmeno si preannunciano chissà cosa.
Voto 4

Lisa ha detto...

Io l'ho visto ieri ma sono dovuta uscire prima della fine dei titoli, Cyber mi faresti uno spoiler con la scena finale? Grazie ♥

CyberLuke ha detto...

@Lisa: non ti sei persa niente. Stark che parla con Banner di inutilità.

Marcus ha detto...

Io non avevo aspettative altissime, però almeno mi aspettavo di vedere un film sui supereroi.

Invece ci ritroviamo una commedia per famiglie con tony stark tuttofare...

Glauco Silvestri ha detto...

A me è piaciuto un po' meno di te... Nel senso che l'ho trovato davvero piatto. I personaggi non hanno una propria profondità (lo dici pure tu) e si muovono secondo schemi predefiniti.
Delusissimo da Downey Jr, ma non credo sia colpa sua, meno convincente nelle sue scenette da egocentrico e bla bla bla. Le sue crisi di panico sono assurde. Se dici "NewYork" crolla a terra con un attacco d'ansia, e poi [spoiler] nel conflitto sulla nave, senza armatura etc etc, fa persino lo scemo con la pistola, si butta da una transenna all'altra, lotta cambiando armatura ogni 10 secondi...fine spoiler] e neppure un po' di fiatone?
O l'attore non sa cosa sono gli attacchi di panico, o il regista non ha idea di come inscenare una situazione tragica d'azione con un eroe emotivamente turbato.
E poi... il bimbo che ripara l'armatura è un po' troppo Disney (non a caso è il primo Iron Man prodotto da Disney).
Mi ha deluso parecchio... ecco, carina la trovata del mandarino.
Poi mi chiedo dove si trovi il super computer di Stark. Pensavo che il main frame fosse nella villa, ma una volta distrutta la villa, come diavolo faceva Stark a utilizzarlo ancora?? Non mi dirai che ogni armatura ne aveva uno dentro... e com'è possibile che le armature siano diventate tanto vulnerabili? Non erano fatte di super leghe indistruttibili (neppure Thor, un vero Dio, era riuscito a danneggiare la Mrk 1)?? E qui invece è sufficiente dargli uno scaldotto e lo si sciolgono come burro al sole. Boh!
Deluso... anche se (e qui qualcuno si arrabbierà) a cervello spento è godibile.

PS.
Non ho visto la scenetta dopo i titoli di coda, tanto dopo questo ironman 3, dubito che andrò a vedere il 4... (già il due mi era parso meno solido del primo).

Angel-A ha detto...

Visto anch'io! Indubbiamente migliore del secondo film ma ancora inferiore al primo che trovo equilibrato e ben dosato ^___^
Sono rimasta letteralmente scioccata per il Mandarino e non dico altro...

Stranamente (visto che i ragazzini mi stanno sulle balle, compreso quello infilato nel film), l'ho trovato ben amalgamato con la storia, più che altro perchè ha una bella alchimia (non banale) col personaggio di Tony, oltre che la battuta più bella dell'intero film (che è letteralmente fantastica)!!

Novokane ha detto...

A me il film è piaciuto a metà. La parte seria, la parte action, è fatta decisamente bene. Il problema è quando il film si ostina a voler far ridere stemperando i toni...

Yeeshaval ha detto...

Gli altri due film non mi erano dispiaciuti.
E Robert Downey è un bel figo, lasciatemelo dire.
Ma un po' troppe cose non mi sono garbate manco un po'.
tipo:
- L'altro cattivo (carino come nessuno di noi ricordi il nome ): Oh, la faccia da cattivo ce l'aveva e poteva svilupparsi per bene...ma la sceneggiatura l'ha stroncato. Il cattivo con il potenziale più alto (assieme al mandarino) distrutto così.

- La battaglia finale: maremma gattina. E' la battaglia finale di IRON MAN. Ci sta che c'è il presidente....ci sta che lui chiama le armature... Ganzo. E da lì? La scesa più totale. Mi aspettavo sicuramente MOLTO MA MOLTO MA MOLTO di più dalla battaglia finale di una trilogia così.

- Le battute: ora, non sono una fan del fumetto ma so bene che il simpaticone di turno è Spider-Man. L'ego di Stark è enorme nei fumetti ma enorme-quasi tendente allo stronzo. Non è simpatico. Il riadattamento cinematografico è poco fedele anche qui, meno del capitolo 2 magari.

Invece come cose ottime c'è la scena dell'aereo, secondo me resa molto bene e il momento in cui Iron Man chiama le armature. Da lì poco e niente.

Insomma. Prima parte che fa salire l'hype e seconda che ti smonta a parte qualche momento.
Occasione sprecata.