martedì 2 aprile 2013

[Recensione impossibile] The Matrix Rebirth


Continuano le Recensioni Impossibili.
Se non sapete cosa siano, cliccate QUI.
Se vi siete persi la mia precedente recensione impossibile, cliccate QUI.
QUI, invece, trovate la recensione di Song of Kali, a opera di Germano, QUI quella di Foundation, QUI quella di Fantozzi di Angelo, e, a seguire i link, parecchie altre.
E adesso, andiamo a cominciare.


Matrix Rebirth offre un livello di intrattenimento accettabile nonostante il fatto che, nella ripetizione dei soliti schemi, affiori spesso la noia.
La parte migliore del film è indubbiamente la prima (ma questo valeva anche per il capostipite della quadrilogia) anche se una cattiva gestione della cinepresa virtuale finisce per penalizzare il divertimento, rendendo tutto troppo confuso e non permettendo mai di entrare, realmente, all'interno dell'azione.

E, in questo, non si viene aiutati nemmeno dalla blanda storiella che dovrebbe fare da collante tra l'ultimo (già fiacco di suo) Revolution e questo Rebirth.
Diciamo che a fronte dell'investimento per produrre questo film, non sarebbe stato male se qualcuno avesse pensato di spendere qualche dollaro in più in uno sceneggiatore meno svogliato e magari, già che c'eravamo, con una maggiore cultura fumettistica che mai come in quest'episodio avrebbe giovato.
Qualcosa di buono, comunque, c'è: un 3D non al livello di Avatar ma quasi. È netto, luminoso e con una grande profondità di campo che permette (finalmente) di distinguere le scie di codice in movimento sullo schermo.
Ha un cast di personaggi comprimari interpretato da attori di razza, specie (ma che ve lo dico a fare?) Hugo Weaving che mai come a questo giro fa apparire imbalsamato Keanu Reeves, che comunque era essenziale ad un franchise che praticamente si identifica con la sua faccia.

Quello che rimane è un film discreto, migliore della media attuale dei blockbuster ma non al livello del primo capitolo. E, davvero, troppo, troppo lungo.
Due ore e mezzo di personaggi che si menano vorticosamente davanti lo schermo verde con pretesti filosofici da barzelletta smontabili in due-minuti-due, stanca anche me.

11 commenti:

iSDC ha detto...

Una quarta parte?
Impossibile se non cambiando tutti i tre films: Matrix non è una storia lineare ma circolare.



Nell'ultimo film Neo porta con sé righe di codice nuovo ("l'Amore") che gli altri Neo non avevano (come precisato dall'Architetto): infatti, si sacrifica per l'amata e per un bene comune.
Ogni volta che un Neo termina la sua vita viene portato via dai robot tentacolari e ricollocato sul suo letto (vedi Matrix 1) per ricominciare un'esperienza che arricchisca nuovamente il mondo virtuale, cosicché gli uomini lo credano sempre più reale e, esprimendo emozioni, producano energia per alimentare i robots in un eterno loop sinergico.


O così la vedo io ;)

CyberLuke ha detto...

Vuoi sapere una cosa?
Io non c'ho mai capito niente.
Se non che i fratellini hanno dovuto scrivere e appiccicare a un film già compiuto una seconda e una terza parte per alimentare un franchise redditizio per gli altri fratellini (i Warner).
E questo nessuno me lo leva dalla testa.

Ricorda: se c'è di mezzo la quantità giusta di denaro, niente è impossibile, specie nel mondo del cinema.
Niente.

Maura ha detto...

Il primo The matrix mi era piaciuto davvero parecchio.
I due seguiti voglio fare finta non siano mai stati girati, ma, come giustamente ricordi, le leggi di Hollywood impongono di spremere ogni dollaro possibile da un filone che al botteghino funziona.
Speriamo si siano accontentati, e di non vedere mai questo Matrix Rebirth.
Senza nulla togliere alla tua recensione.

Jenny De Cicco ha detto...

se si azzardano li cerco, li trovo e li trasformo in un codice! Altro che transgender!

Allez ha detto...

Immagino che la citazione quasi fedele della recensione scritta da Recchioni per Die Hard 5 sia voluta e faccia parte del gioco della recensione impossibile. Credo mi sfugga qualcosa.

Francesco1375 ha detto...

Non so se arriverà anche in questo universo il nuovo capitolo di Matrix, peró pensavo che la saga di Neo avesse giá dato tutto quello che poteva...Certo, applicare a Matrix le tecnologie piú recenti (tipo, il 3D ma non solo) dovrebbe essere giá un fattore di grande curiositá per gli affezionati.
Come dici tu, ci vorrebbe una bella sceneggiatura solida su cui basarsi, so che esiste anche una serie a fumetti e magari si potrebbe iniziare da lì.

Allez ha detto...

Scusa Cyber, ho riletto il mio commento di prima, temo mi sia venuto fuori con un tono un poco saccente; non era voluto. In realtà volevo solo vantarmi per aver riconosciuto il riferimento. Ma il mio tono voleva essere scherzoso, lungi da me fare l'AntonioRicci di questa ceppa. :-)

Ariano Geta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ariano Geta ha detto...

Ci hai preso gusto, eh?
Se uscisse, non credo che andrei a vederlo: mi è più che bastata la "conclusione" della trilogia...

Andrea_Pettini ha detto...

Serviva davvero un sequel di due sequel-cagate? :D
Sono contento di vivere in questo universo. :D

ilfolledirivoli ha detto...

Qualche data ufficiale? Si sa qualcosa?

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