lunedì 2 settembre 2013

[Recensione] Under The Dome

Siti e blog specializzati stanno facendo a gara a smontarla e spernacchiarla ogni episodio sempre più duramente, ma nel frattempo, al pubblico USA, è piaciuta parecchio, e una seconda stagione se l'è assicurata.

A mio modo di vedere, questa season one ha alcune cose molto buone (il romanzo da cui prende le mosse è ottimo e si presta a una serie televisiva), altre abbastanza buone (cast, ambientazione ed effetti visivi non sono il meglio concepibile, ma tutto sommato entro gli standard), alcune sotto la media (in special modo in termini di ritmo e fotografia) ma pure un sacco di problemi (lungaggini nella scrittura, nessuno sprazzo di stile manco per sbaglio).

Ma la mia perplessità più grande (e, in finale, anche la mia curiosità maggiore) è che direzione le faranno prendere, visto che tutta la faccenda della Cupola nel romanzo di King (qui presente in veste di supervisore alle sceneggiature)inizia e finisce in una settimana, mentre nel serial, oltre la sgradevole sensazione dei tempi dilatati oltre misura, sembra che gli autori non abbiano troppa fretta di arrivare ad un dunque o che si impegnino più di tanto a mantenere viva l'attenzione dello spettatore.
Che, se si immaginano di fare i numeri di Lost, sia in termini di durata della serie per non parlare del seguito del pubblico, direi che hanno proprio sbagliato i conti.

Perché Under The Dome è sì un piacevole passatempo settimanale (io i miei quarantatré minuti glieli dedico più che volentieri, boccione di té freddo e finestre spalancate nella brezza serale estiva), e di essere troppo severo manco c'ho voglia, ma non posso fare finta di non accorgermi che, nonostante la mano di uno come Brian K. Vaughan che i numeri ce li avrebbe pure, la serie è moscetta, scritta in maniera ordinaria e fin troppo, troppo edulcorata rispetto il romanzo che aveva una sua sotterranea ferocia – qui stemperata da una produzione (Spielberg) che sembra cercare più che di affascinare, di non scontentare nessuno.

Del romanzo, invece, ne parlo QUI.

21 commenti:

Marco Goi ha detto...

anche a me non entusiasma e allo stesso tempo non mi dispiace del tutto.
classica serie tappabuchi estiva di medio livello, ci si può accontentare

Larsen ha detto...

io non riesco proprio a digerirlo... mi ricorda tutte le volte una puntata dei simpson che in meno di 20 minuti racconta la stessa identica storia e in modo meno noioso :D

Eddy M. ha detto...

Esattamente come dice il cannibale. Simpatica serie che posso usare per pulire i pixel della tv... :)

Babol ha detto...

Ho fatto il tragico errore di rileggere il bellissimo romanzo (uno dei migliori dell'ultimo King) prima di guardarla e... vabbé, spernacchiarla non sarebbe abbastanza.
Al di là di tutto, la cosa che mi perplime di più è il modo barbaro in cui sono stati totalmente ignorati il 90% dei personaggi del romanzo solo per inserire, tra le altre cose, quella sorta di femme fatale che fa il verso alla Catherine Martell dell'inarrivabile Twin Peaks. Mah.

Dama Arwen ha detto...

A me è bastato il primo episodio per farmi passsare ogni poesia…

Dan ha detto...

Beh, sì, adattare King è tutto tranne che scienza esatta.
Anzi, uno su dieci, come osserverebbe una mia esperta amica, s’abbatte sul capo del fan la ben nota “maledizione di King”.
Migliori i film delle serie (Sulle ali della libertà, Il miglio verde, Shining).
Non male, tra le serie, Haven. Bruttina Shining. Accettabile I langolieri. Un cult Rose Red. Ma reca l’imprinting, e si nota, per cui è un’altra storia.

CyberLuke ha detto...

Dal confronto col romanzo, Under the Dome ne esce con le ossa rotte.
Ma era del tutto prevedibile.

@Babol: pensa che quando è apparsa la tipa, per un attimo ho pensato che fosse la Cupola che faceva rivedere la moglie morta a BIg Jim. E invece.

Yeeshaval ha detto...

Un po' Lost, un po' Twin Peaks.
Ma peggio.
Io l'ho mollata alla seconda puntata.

Angel-A ha detto...

Non ho visto la serie TV (aspettavo fosse finita la prima season per vedermela tutta assieme ghgh), ma il libro, incredibile ma vero, me lo sono letto tutto ^_____^
L'ho trovato uno straordinario concentrato di umanità, descritto con maestria dal Re (come sempre).
L'unica pecca è il finale....

Shonenbat ha detto...

Viste le prime tre puntate.
Serie veramente brutta e sciatta, dialoghi aberranti per quanto stupidi, personaggi ben oltre la macchietta, regia scarsa, costruzione della tensione narrativa nulla. Ma come prodotti pessimi, in Tv, Spielberg è una garanzia... non ne ha azzeccata una in anni ormai...

Fra ha detto...

A me, invece, come sai, sta piacendo... :)

Cavaliere-Senza-Testa ha detto...

Ho iniziato a vederlo da poco, non ho ancora viste tutte le puntate.
Ho letto anche il libro un paio d'anni fa, e non mi ricordavo che barbie avesse ucciso qualcuno. E aggiungo che Julia Shumway nel romanzo ha almeno 15 anni di più dell'attrice che hanno scelto. Anche gli attacchi epilettici e le frasi sulle stelle rosa, non dovrebbero accadere moooolto più in là nella storia?
Comunque secondo me come inizio è discreto. Si lascia guardare.

BlackBox ha detto...

Boh, per un po' l'ho seguita, poi francamente ho iniziato a pensare "vabbé, magari mi guardo 2 puntate assieme", poi le puntate sono diventate tre, poi quattro... credo di essermi fermata alla 5.
Non è male sul piano tecnico, ma IMHO fallisce nel creare una storia CORALE che coinvolga effettivamente lo spettatore: per fare qualche esempio, il ragazzino maniaco che segrega la fidanzata (per proteggerla forse dalla sua recitazione, essendo un cane che gli manca solo il pedigree, la figlia emo di una coppia lesbica di passaggio per la città (esistono ancora gli emo? davvero?), o ancora il fratello della ragazza segregata, che non si chiede dove cavolo sia finita sua sorella NONOSTANTE SIANO SOTTO UNA FOTTUTA CUPOLA. Genio.
In finale, direi che il film dei Simpson ha la stessa trama e fa più ridere (o forse no).

Anonimo ha detto...

no ragazzi... non scherziamo, è una cagata scritta male, girata male e interpretata peggio. Tutto sa di già visto (Jericho vi dice niente?). E' vergognoso che sia staa rinnovata per la seconda serie.

Ylenia Proietti Kuran ha detto...

Non stiamo sicuramente parlando di un capolavoro (anche se su IMDB ha già voto 8.1, basato sulla prima puntata) ma secondo me si lascia guardare, buoni attori (tra cui una vecchia conoscenza di King: Jeff Fahey – anche se solo per due episodi – già protagonista di una pellicola che tanti di voi avranno visto Il tagliaerbe del 1992 – realtà virtuale, questa sconosciuta)!

Però ce n’è per tutti, dalla sottotrama a tinte gialle/thriller, ai complotti stile Scie Chimiche, eventuali presenze inquietanti… insomma un bel pot-pourri estivo che a me non è dispiaciuto per nulla.

E poi alla regia (almeno di qualche puntata) c'è Jack Bender che ha diretto svariate puntate di Alias, I Soprano, Lost, il poco fortunato Alcatraz e (sempre poco fortunato) Alphas, quindi direi un’esperto del mestiere… e devo dire che appunto la mano non è male.

Poi, sì, nel folto gruppo di attori c'è indubbiamente qualche cane che forse sarebbe stato meglio non scritturare...

Tatiana_89 ha detto...

Mah, io visto alcune puntate pessime, altre medie altre molto buone.
La puntata migliore finora è stata quella con la scena delle farfalle e la visione post apocalittica finale. Splendido il contrasto tra la calma apparente della cupola e il caos fuori che rischia di sfociare addirittura in una guerra.
Il bello di questa serie finora è che ogni puntata mi mette la curiosità e l'interesse di vedere come prosegue, certo la sceneggiatura non riserva particolari guizzi di genio, ma è una serie estiva, non avevo aspettative di sorta e sono stata piacevolmente sorpresa (anche se continuo a pensare che il non aver letto il libro mi abbia decisamente aiutata stavolta).
L'unica cosa che mi fa storcere il naso è la sempre più probabile liason Barbie/Julia, di una banalità al limite della sopportazione...

Angie deve morire, se lo merita, è troppo fessa... E per quanto sia irritante Junior trovo che l'attore che lo interpreta sia molto bravo a rendere l'idea del suo squilibrio psicologico ;)

Enrico ha detto...

Secondo me sei stato troppo buono.
Gli ultimi episodi sono stati inguardabili!
E’ stato un declino inesorabile dall’inizio di stagione. Ogni storyline secondaria viene trattata con superficialità e i dialoghi si fanno sempre più banali e prevedibili. Personaggi privi di spessore caratteriale eccetto 2 o 3. Dean Norris sta facendo di tutto per mantenersi ad un certo livello, pessima scelta dedicarsi a questa serie.

Maura ha detto...

ho visto il pilot perchè sapevo che era tratto dal romanzo di Stephen King del libro (che non ho letto, ma altri King mi sono piaciuti molto, primo tra tutti Shining) .. poi però sui vari forum ho sbirciato i commenti sulle puntate successive, ho letto i vostri qui e... diciamo che non sono molto positivi... comunque a volte si può vedere un pilot e poi abbandonare la serie, no? A me è già successo altre volte di lasciare una serie senza troppi rimpianti (dexter, the mentalist e breaking bad sono solo i primi che mi ricordo).

Anonimo ha detto...

@Maura
hai abbandonato Dexter e Breaking Bad? Sappi che sono due delle migliori series prodotte negli ultimi 10 anni, in Breaking Bad poi ogni stagione è meglio dell'altra.. direi che non sei una grande appassionata di serie tv:)

Dama Arwen ha detto...

Tutti parlano bene di Braking Bad… ne ho viste un bel po' di puntante e mi sono annoiata da morire… Dexter lo guarda il mio ragazzo, e io gli vado dietro ma non mi fa impazzire… non ho recuperato le prime 4 serie che non ho visto… boh… non mi esaltano per niente

Anonimo ha detto...

Breaking Bad è LA serie

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