giovedì 17 luglio 2014

5 serie TV da considerare per quest'estate.

Estate, tempo di dolce far niente.
Visto che la crisi impera tuttora e parecchi di voi non possono permettersi chissà quali lunghe vacanze in luoghi esotici ma di certo un televisore o un PC e una connessione Internet ce l'avete tutti quanti, vi ricordo che siamo nel secolo dell'intrattenimento on demand, quindi non tutto è perduto per chi ha poche possibilità di far passare le lunghe serate in città.
Oggi ho selezionato per voi cinque serial tv, tre appena usciti e due in circolazione già da un bel pezzo, che a mio giudizio meritano la vostra attenzione.
Poi, se ho avuto ragione, tornate qui e ditemelo.
Se invece non vi saranno piaciuti, potete dirmi anche quello, poi tanto cancellerò i vostri commenti.
Scherzo.
O forse no.

Extant - dal 9 Luglio su CBS. Prima stagione di tredici episodi.

Molly Woods ha il volto di Halle Berry, ed è un'astronauta che, di ritorno a casa dopo una missione in solitaria di ben tredici mesi, il medico della NASA le dà la bella notizia: sei incinta, baby, che è successo lassù?
In questa nuova serie targata Steven Spielberg, c'è dentro di tutto: i bambini robotici di Artificial Intelligence, le suggestioni di Solaris, le inquietudini de La moglie dell'astronauta e altro ancora.
E, ve lo dico chiaro e tondo, se non fosse stata una serie a sfondo fantascientifico non avrei neanche perso il tempo a guardare il pilot di Extant, considerati i trascorsi di zio Steve nella produzione di robe come Falling Skies, ma sono arrivato in fondo i 41 minuti della puntata senza troppa fatica e concludendo che, almeno le intenzioni, in complesso, sembrano buone.
La Berry fa il suo lavoro (come ci si aspetta che un'attrice della sua statura faccia), attorno a lei ruota un buon cast che vede, tra gli altri, il Goran Visnjic già visto in E.R., gli effetti speciali sono dignitosi, c'è qualche trovata scenica carina e c'è una sottotrama di sapore cospirazionista a infondere quel pizzico di curiosità che spinge a vedere qualche altro episodio, pur difettando probabilmente in termini di ritmo puro (ma non è detto che sia necessariamente un male).
Intrigante.


The Last Ship - dal 22 giugno su TNT.

I film o i serial che prendono spunto da qualche catastrofe globale come pretesto per raccontare le umane vicende di un manipolo di sopravvissuti ormai non si contano più.
Prendete l'omonimo romanzo fantapolitico degli anni ’80 di William Brinkle, sostituite alla guerra nucleare una pandemia che ha ucciso metà degli abitanti della Terra, scegliete come unico set un cacciatorpediniere della Marina americana capitanato dall'Eric Dane di Grey's Anatomy, affiancategli la microbiologa Rhona Mitra (Nip/Tuck, Doomsday) e mettete tutto nelle mani di Michael Bay.

Avrete così l'ennesimo prodotto di genere da gettare nel mucchio, di certo non memorabile da nessun punto di vista, ma graziato da una produzione di buon livello, con molte riprese aeree, vecchie ma solide contrapposizioni tra buoni e cattivi (americani da una parte, arabi e russi dall'altra), ruoli classici e ben definiti e la giusta dose di azione e intrigo.
Estivo.



The Leftovers - dal 29 giugno su HBO.

Un altro adattamento da un romanzo, l'omonima opera di Tom Perrotta e adattata da Damon "Lost" Lindelof. 
Il plot in due parole: il due per cento della popolazione mondiale, un bel giorno, sparisce nel nulla. Così, da un attimo all'altro: neonati, avvocati, ingegneri, falegnami, cassiere di supermercati, blogger, senza un collegamento, senza una logica, senza una spiegazione. A questo prologo vengono riservati ben dieci minuti iniziali del lungo pilot di un'ora e dieci. 
Quindi, un balzo in avanti di tre anni, dove seguiamo da vicino l'impatto emotivo che l'evento ha avuto su chi è rimasto, qualcuno interrogandosi ancora sui perché, ma la maggioranza navigando quasi a vista in uno stato di depressione collettiva, perdita e abbandono.
Tra i tanti serial che hanno affrontato eventi globali inspiegabili (4400, Flashforward o anche Revolution), questo è di certo il più introspettivo e – del tutto prevedibilmente, trattandosi di un parto di Lindelof – criptico.
Produzione di buon livello, cast interessante (Justin Theroux, Christopher Eccleston, Liv Tyler) e Peter Berg alla regia (Cose molto cattive, Hancock, Battleship). Anche se non mi è chiaro dove voglia andare a parare – ma mi auguro mi sia risparmiata la fantascienza escatologica cristiana – una chance io gliela darei.
Cerebrale.



Lilyhammer - dal 22 giugno su Netfix, seconda stagione (otto episodi).

Se avete perso la prima stagione di un gioiellino come Lilyhammer, è il momento di recuperarla.
È una serie norvegese con protagonista l’ex Soprano Steve Van Zandt nel ruolo di produttore e protagonista, il pentito mafioso Frank ‘The Fixer’ Tagliano.
Frank è finito nel programma di protezione testimoni e, vista la pesantezza delle sue rivelazioni, i federali lo spediscono al sicuro in Europa, e Frank sceglie come destinazione la remota cittadina norvegese di Lilyhammer, che ospitò le Olimpiadi invernali del 1994, scontrandosi con un ambiente che non ha nessun riferimento con la sua esistenza precedente.
Il modo con cui Frank affronta la cultura burocratica ma comunitaria del'Europa del nord e gli usi locali, e cioè mantenendo la sua abitudine a considerare la legge un dettaglio fastidioso, è il cardine attorno cui ruota l'intera vicenda, regalando momenti di autentica comicità: Steven Van Zandt, (che oltre sul set dei Soprano potreste averlo visto suonare chitarre e mandolini nella E-Street Band di Bruce Springsteen) si carica sulle spalle il peso di tutto il serial e se lo porta vittorioso fino a casa. 
Ma attenzione, l'idea di un gangster italoamericano trapiantato in una terra come la Norvegia non è sviluppato esclusivamente su binari comici. In Lilyhammer troverete dramma, sviluppo dei personaggi, citazioni sottili, una certa dose di violenza e un cast di primissimo livello.
Spassosa.


Hit&Miss - Sky Atlantic, una stagione di sei episodi, 2012.

Parlarvi di Hit&Miss senza fare almeno uno spoiler importante è impossibile, anche se in realtà si svelano già nei primi dieci minuti del primo episodio, quindi potete continuare a leggere tranquilli, o, se vi fidate di me, guardate a scatola chiusa il pilot.
Prendete un efficientissimo sicario col volto della musa del cinema indie Chloe Sevigny.
Dopo la scena iniziale che vi darà la misura di come Paul Abbott (ideatore, tra le altre, di Touching Evil, Linda Green, Shameless) sappia gestire al meglio regia, fotografia e suggestioni, scopriamo subito che la killer è un transessuale. Cinque minuti dopo Mia (così si fa chiamare), scopre che la donna con cui viveva un tempo è morta di cancro. E le ha lasciato un figlio. Suo. Di cui si ritrova addosso la tutela legale.
Dopo un primo impulso a fregarsene di tutta la vicenda, Mia prende l'auto e arriva in questa casa sperduta nello Yorkshire, dove non riceve certo una grande accoglienza.
La storia si concentra sui rapporti fra Mia – dilaniata dal sentirsi donna ma oltre a essere ancora uomo ora è anche fresca di paternità – il figlio e i figliastri (tutti nati da padri diversi, tutti senza padre, tutti abbandonati a loro stessi), senza scivolare mai nella retorica o in facili moralismi: al contrario, restituisce un'analisi impietosa, livida e fotografata alla stragrande su realtà generalmente ignorate dai serial americani, con quell'aplomb così britannico che non mancherà di conquistarvi.
Diversa.


18 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Ollalà. Colgo al volo i consigli. Tra queste avevo già deciso di vedere Leftovers mentre invece di Lilyhammer non ne sapevo assolutamente nulla e per come ne hai parlato, non vedo l'ora di di metterci gli occhi sopra per farmi due risate.
In tutto questo dovrei dare un occhio anche a Fargo. He. Diciamo che se uno vuole, di roba da vedere ce n'è.

Marco Bango Siena ha detto...

The Leftlovers è un telefilm che mi fa male, e ancora più male mi fa il romanzo. Io ho scritto una cosa così nel 2011, un anno prima dell'uscita di quel romanzo e da cui ho preso il nome per il mio blog.

Va beh, io do ragione a Jung...

Lady Simmons ha detto...

Avevo proprio bisogno di nuovi titoli! In attesa di Game of Thrones e Sons of Anarchy il mio hard disk di serie tv langue!!! Grazie!

Marco Goi ha detto...

hit & miss mi era piaciuta, purtroppo però è durata poco...
di the leftovers sono già dipendente, mentre extant dopo il secondo episodio penso già di abbandonarla. solita fuffa spielberghiana :)

rossella ha detto...

Ho adorato la prima stagione di Lilyhammer Fornisce un punto di vista nuovo. All'inizio ti chiedi: "Ce la farà Frank a non ripristinare le vecchie abitudini?”… se ricomincia da solo forse no! Se lo fa con la donna che ama o comunque con la sua famiglia ha più chance. Non credo nella teoria della pagina bianca. Ci riscrivi la stessa storia perché ti senti in trappola e vince il giudizio che hai su di te. Invece in questi casi si deve “tornare”, semplicemente tornare a casa e riappropriarsi della propria identità. :-)

Marcus ha detto...

Ammetto di non aver mai amato particolarmente il lato "attoriale" di Halle Berry...tuttavia c'è un lato che mi ha sempre convinto. ;-D
Scherzi a parte, Extant è l'unico che ho visto e come te mi ha convinto abbastanza da seguirlo... certo che l'"odore" di Spielberg si sente parecchio!

Maura ha detto...

Ho visto solo "Extant", che nonostante i suoi difetti, credo seguirò ancora per un po'.
Sono l’unica che ha riso guardando le facce della Berry durante “l’allucinazione”?
Odio il capo di Molly solo perchè è interpretato da Micheal O’Neill, ovvero Gary Clark in Grey’s Anatomy.
Chi vede GA, sa di chi sto parlando.

Kaneda ha detto...

Belle segnalazioni!
Me le segno tutte, tranne "The Last Ship", di cui ho visto già il pilot... e non riesco ancora ad esprimermi.
Comunque la scena del comandante che fa da "switch" per riavviare la barca fottuta da un emp credo che sia il salto dello squalo più veloce di sempre :-D :-D :-D

PS Leftovers non avevo intenzione di vederlo, ma quando hai nominato Liv Tyler nel cast... diciamo che il mio interesse è aumentato esponenzialmente!!

Yeeshaval ha detto...

Hit&Miss gioiellino.
Imperdibile. Dimostrazione ennesima che gli inglesi quanto a serie tv non sono secondi a nessuno.
Gli altri devo vederli, tranne il Last Ship visto perche' mi trovavo da amici che l'avevano messo su.
Osceno, trionfo dell'Ammerika fuck yeah, gli attori dei veri cani... un'americanata del genere l'avevo vista solo in indipendence day... nuff said.
poi i russi, che in ambiente artico vestono di nero... perche' il nero fa villain, tipo darth vader...
per inciso last resort era un capolavoro in confronto .

Anonimo ha detto...

mh...
extant me lo sono già trovato davanti, ma non mi è scattata la lampadina di dire "guardiamolo".
Spielberg con astronauta donna che torna incinta dall'alieno che è dentro di te ma è sbagliato?
seriously??

the last ship lo sto guardando, e non so perchè.
è oggettivamente brutto.
nonostante la topissima Rhona Mitra e Adam Baldwin che ho sempre apprezzato.
cosa può fare la noia...
--- SEGUONO SEMI-SPOILER! ---
assurdità tecniche (un cacciatorpediniere della marina militare non schermato dagli impulsi elettromagnetici? che si nasconde ingannando il radar nemico con una striscia di domopak?? che coi motori ko viene trasformato in vascello a vela trainato da... TRE PARACADUTE???) e narrative (i russi che vogliono a tutti i costi un campione di virus preso in antardide, ed invece che andare a scavare nello stesso buco in cui è stato trovato, considerato anche che erano già lì pure loro, ti rincorrono per tutto il pianeta lanciandoti bombe nucleari...) a gogo, personaggi piatti e stirati come le sempre nuovissime e lucidissime mimetiche degli eroi, tensione emotiva sotto quella di qualsiasi striscia di Snoopy.
--- FINE SPOILER ---
insomma, non è davvero granchè.
bella, su questo hai ragione la fotografia e l'ambientazione naval-guerresca sempre poco sfruttata...

mi hai incuriosito con Lilyhammer. proverò...


F

pa ha detto...

vada per The Leftovers!!!!!

Anonimo ha detto...

posso suggerirvi "you're the worst"?
ho appena visto il pilot e non è male...

F

Dama Arwen ha detto...

Ma poi sei riuscito a vederti Utopia?
(è uscita la seconda stagione, e la prima son solo 6 episodi) e anche Radialk me ne dice meraviglie. Sarei proprio curiosa di sapere se ti garba… :-)

Ultimo ha detto...

Utopia IMHO è attualmente la migliore serie in circolazione, per trama, recitazione, video e sonoro, poche balle.
Ho spolpato la prima stagione in un giorno ed ora mi sono rimesso a pari, un gioiellino proprio, non avevo questa carica di interesse dalle prime season di Breaking Bad! Se tengono alto il livello può davvero rivelarsi un capolavoro. Cyber, se non la conosci te la straconsiglio.

Maura ha detto...

Torno ora a commentare dopo quattro episodi di Extant.
Che mi sembra di buon livello e addirittura in crescendo, ma leggo che negli USA non la pensano come me e il calo di ascolti fa temere per la cancellazione della serie (hanno già spostato l'orario e anticipato l'episodio finale di stagione, due pessimi, pessimi indizi).
Peccato, a me non dispiaceva affatto.

CyberLuke ha detto...

Utopia è stato, per quanto mi riguarda, la punta di diamante dello scorso anno, e la vera grande sorpresa, ma solo perché Black Mirror era già alla sua seconda stagione.
Una scrittura e uno stile visivo due spanne superiori a chiunque, anche se questa seconda stagione la vedo un pelo sotto la precedente.

Jenna_19856 ha detto...

Cyb, ma di Under the Dome che ne dici?
Ho appena iniziato a vedere la seconda stagione, sei anche tu perplesso come me??

CyberLuke ha detto...

Under the Dome è, in sintesi, la più grossa occasione perduta nella storia delle serie tv.
Se alla prima stagione potevano venire perdonati alcuni plateali difetti (a condizione di prenderla con un intrattenimento estivo con poche pretese), la seconda sta diventando praticamente inguardabile.
Ormai è completamente allo sbando, e, una volta di più, consiglio a tutti di recuperare il bellissimo romanzo di King invece di perderci dietro altro tempo.

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