venerdì 1 luglio 2016

Forever (copertina).

Questa copertina è stata realizzata un paio di mesi fa per una delle case editrici per cui lavoro.
Come altre volte, si trattava di copertinare una traduzione di un volume già popolare all'estero, in questo caso il primo di una serie di due, The book of Ivy e The revolution of Ivy, della scrittrice americana Amy Engel.
Anche questa volta, non era possibile usare le stesse immagini delle edizioni originali... che, per darvi un'idea, si presentano più o meno tutte così:
Una donna, in abito nuziale, che nasconde un coltello dietro la schiena, e quello che noi designer chiamiamo un "logo finestra": un'immagine, cioè, visibile attraverso una finestratura ritagliata dalle lettere che compongono una parola. È una soluzione che è stata intelligentemente adottata su entrambi i volumi della serie, per dare continuità e suggerire ai lettori che i due romanzi appartengono al medesimo universo narrativo:
Solo che la casa editrice che ha acquistato i diritti della saga di Ivy, ha deciso di assegnare un titolo diverso a The Book of Ivy, più facilmente pronunciabile nella nostra lingua, ma breve ed evocativo: Forever. E così, questo è stato il mio primo bozzetto:
Coerente, quindi, con le edizioni degli altri paesi (comprese quelle francesi e spagnole). Però, rispetto le altre, perdeva qualcosa del suo mordente originario. 
In particolare, trasmetteva poco o niente del fatto che, all'interno della storia, ci fosse anche molta azione (si tratta pur sempre di un titolo destinato a giovani lettrici, le stesse che seguono saghe cinematografiche come Hunger Games e Divergent), e così mi è stato detto di tentare quella strada, lavorando con qualche immagine di questo tipo:


Ne è venuto fuori questo composit, un'immagine che richiama la Katniss Everdeen di Hunger Games, uno scenario distopico, toni accesi.
Per il lettering ho scelto di usare un carattere "bastoni" che non fosse il solito Helvetica Condensed, e ho usato un BigNoodle:

L'editore ci pensa un po', poi chiede qualcosa di diverso. L'ambientazione è corretta, ma il personaggio della giovane arciere potrebbe non funzionare. Onestamente, non so neanche se c'è traccia di arcieri nel romanzo. E, no, nella sinossi non c'è scritto mica tutto.
Così rimetto mano alla copertina, trovo una fotografia che mi sembra buona e rimonto tutto:

E stavolta ci siamo, il mood è quello giusto, va bene che i personaggi siano di spalle, le proporzioni tra titolo e immagine sono corrette, e tutto quel rosso dopotutto non era una grande idea. Il solo problema è che la fotografia dei due modelli porterebbe tutto fuori budget (appartiene a un'agenzia mediamente più costosa), e devo arrangiarmi con qualcos'altro.
Così rimetto mano a Photoshop, cerco, scontorno, smonto, taglio, incollo e , alla fine, questo è il risultato: piace a tutti, approvato, in stampa.

Il lavoro è finito. Lavorare con gruppi ordinati di livelli separati in Photoshop permette di gestire agevolmente le proprie illustrazioni digitali, e realizzare un'immagine per la quarta di copertina è molto semplice. La fotografia dell'autrice, la biografia, la sinossi, titoli e codici vengono aggiunti e impaginati in InDesign. A parte, progetto una fascetta, che verrà stampata a parte e allestita al volume vero e proprio assieme la sua sovraccoperta morbida.
Sul contenuto delle fascette, magari, ne parliamo un'altra volta.

2 commenti:

Miles ha detto...

Mi sembra un lavoro splendido. Molto ben riuscito.

LUIGI BICCO ha detto...

A volte tendo a dimenticare quanto lavorare "fotograficamente" ad una copertina possa essere estenuante. Preparare proposte di visual che siano già molto vicine al risultato finale è una faticaccia. A quanto ho capito, poi, non ti occupi solo del fronte, ma anche dell'impaginazione grafica, che è cosa bella e giusta.

Tieniti stretta quasta cosa quanto più riesci, perché probabilmente è uno degli ultimi lavori "romantici" nel nostro settore.

E come al solito, gran bel lavoro davvero.
Bravo.