Una stazione orbitante con equipaggio umano? Neanche.
Intelligenze artificiali? Acqua, acqua.
Ibernazione umana? Manco a parlarne.
Missione spaziale a lunga durata verso i pianeti esterni? Neanche l'ombra.
A quanto pare, Arthur Clarke e Stanley Kubrick, nel 1968, credevano che una trentina d'anni sarebbero bastati per cambiare il mondo così come ce lo mostrarono in 2001: Odissea nello spazio, e invece tutto quello che abbiamo sono l'iPhone, Internet e una montagna di droni con qualche decina di minuti di autonomia.E sedici anni extra non sono bastati per colmare il gap tra fantasia e realtà.
Pazienza.
Mi consolo progettando la copertina per Wired di un universo parallelo, in cui tutto è andato esattamente come in 2001, e anch'io ho un motivo nuovo per guardare in alto.

1 commento:
Beh ... la stazione orbitante con equipaggio umano ci sarebbe ... la stazione spaziale internazionale è orbitante ed ha un equipaggio umano ...
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