lunedì 24 giugno 2013

iOS 7. Meno è meglio. Dicono.


Passate due settimane dal WWDC e dalla presentazione ufficiale di iOS 7, parlarne sembra già roba vecchia.

Se siete interessati alle novità introdotte dal sistema operativo mobile più diffuso al mondo, potrete digitare "Novità iOS 7" nel vostro motore di ricerca preferito e trovare centinaia di siti e blog di informazione che vi diranno tutto quello che vorrete sapere e che la pagina del sito Apple non dice.

Io, che non avendo potuto provarlo non posso dire una parola sulla bontà delle novità che introduce*, spendo giusto due righe per commentare quello che invece è sotto gli occhi di tutti: l'aspetto.

Negli ultimi mesi, chi pensava che scheumorfismo fosse una malattia di quelle brutte ha imparato che invece è un approccio al design delle interfacce che punta a replicare la realtà.

In poche parole, un software per prendere appunti sul proprio tablet imiterà i materiali di un vero blocco note, con la porosità della carta riciclata e la spirale di metallo. Un'applicazione che raccoglie gli ebook avrà l'aspetto dello scaffale di una libreria. L'app che gestisce la fotocamera del dispositivo avrà pulsanti, levette e texture che imitano l'alluminio e la pelle. E così via.


L'approccio scheumorfico non ha una funzione meramente estetica.

È un'idea intelligente studiata per avvicinare al mezzo informatico anche i meno esperti. Grazie allo scheumorfismo, per cancellare un file non bisogna più digitare una stringa di comando sul terminale: basta trascinarlo su un'icona disegnata come un cestino.
Può riuscirci un bambino, vostra nonna, chiunque.
Una metafora, per semplificare le operazioni. 

La strada che ha permesso a Jobs negli anni ottanta di realizzare dei computer che tutti potessero usare, e negli anni duemila dei dispositivi mobili da poter utilizzare solo con le dita e senza mouse, tastiera fisica, menù o struttura gerarchica di cartelle e file.
Jobs intuì per primo che potevi anche avere l'hardware migliore del mondo, ma se non davi a tutti la possibilità di usarlo (e usarlo piacevolmente) attraverso il giusto software, non avresti mai avuto successo.


Ora, in Apple, esisteva una figura chiave che si occupava di scheumorfizzare tutto quanto: era Scott Forstall, uno dei progettisti originali del sistema operativo Mac OS X e di Aqua, la sua interfaccia grafica. Ha ricoperto in Apple l'incarico di vicepresidente della sezione Software per iPhone fino allo scorso ottobre, quando è stato rimosso dal suo incarico.
Senza Forstall, è intervenuto Jonathan Ive, il responsabile del design di tutta la divisione hardware Apple, a mettere le mani sul design dell'interfaccia di iOS.

Che, pur restando un progettista talentuoso e, seppur derivativo con autentici sprazzi di genialità, è e resta un progettista hardware.
Con l'ossessione della semplificazione.


Osservate un qualsiasi prodotto Apple: vedete forse viti? giunture? qualsiasi dettaglio che non sia essenziale al suo funzionamento?
Ive ha condotto una guerra personale per anni e anni in Apple eliminando qualsiasi cosa giudicasse superflua, rincorrendo un ideale di minimalismo progettuale che ha portato a dei piccoli capolavori di design.
L'iPod, per esempio, non ha mai avuto un pulsante per accenderlo o spegnerlo.
Solo una ghiera cliccabile, che, a seconda di come veniva toccata, assolveva a una funzione.


Non sempre tutte le sue semplificazioni sono state accolte da subito con entusiasmo: quando, nel 2000, eliminò i pulsanti d'apertura del cassetto del CD/DVD, molti utenti restarono completamente disorientati. Era come avere un'automobile con gli sportelli senza maniglie.
Ive eliminò gli antiestetici pulsanti dai case dei computer e assegnò la funzione "apri/chiudi cassetto" a uno dei tasti sulla tastiera.
Semplice.
Geniale.
Pulito.
Osservate il suo Magic Mouse: è un'unica superficie liscia, ma assolve alle funzioni di tasto destro, tasto sinistro e rotella. Ed è un piacere toccarlo.

Questo è il genio di Ive.

Ora, cosa accade quando un progettista di hardware ossessionato dal minimalismo incontra un'interfaccia scheumorfica fatta di tridimensionalità, rilievi, riflessi e ombre?
Che si aggrappa alle tende e grida: "Ma che siamo pazze?" e sogna di rifare tutto piatto e stilizzato ai massimi livelli, seguendo il dogma Less Is More del suo mentore Ludwig Mies van der Rohe.
Peccato che c'è già chi ha adottato quell'approccio, ed è proprio la mai troppo sbeffeggiata Microsoft col suo Windows Phone.

Che ha disegnato la sua interfaccia per dispositivi mobili ignorando completamente lo scheumorifismo, senza rinunciare all'eleganza e alla funzionalità: come a dire, un altro mondo è possibile.

Naturalmente, di copiare o anche solo di ispirarsi a Microsoft, neanche a parlarne.  
Ed ecco che Ive si è dovuto accontentare di "pulire" quello che Forstall ha lasciato in eredità.
E, visto che Windows Phone, pensato per funzionare con dei display ad alto contrasto è tutto bianco su fondo nero, ecco che iOS 7 è tutto nero su fondo bianco.
Il carattere usato è l'Helvetica light in luogo dell'Helvetica bold.
Ma, per quanto Ive si sia sforzato, inevitabilmente, molte delle soluzioni grafiche adottate ricordano quelle dell'odiato concorrente, facendo di iOS 7 una via di mezzo tra la vecchia interfaccia scheumorfica e quella estremamente minimale (o totally digital, come dice qualcun altro) di WP.


E, visto che di aspetto si parla, ecco alcune immagini comparative tra il "vecchio" sistema (che è quello che avete tuttora sui vostri iPhone, iPad e iPod Touch) e il nuovo, per ora rilasciato solo agli sviluppatori e non ancora commercializzato.



Che poi, alla fine, gusti a parte, ci si abitua.
Ci siamo abituati a passare dalle interfacce a linea di comando a quelle a icone, dal mouse siamo passati alle dita, e dalla falsa tridimensionalità passeremo al 2D.
Le novità spaventano sempre: è nella nostra natura.
Che iOS 7 rappresenti un reale miglioramento nella nostra esperienza utente è un'affermazione che non è più vera – sfortunatamente – di quanto non lo fosse stata nel 2007 quando venne presentato il primo iPhone (che altro non era se non un iPad che Jobs pretese di miniaturizzare e di aggiungervi un telefono).
La nostra interazione di base con i device portatili non è cambiata in modo significativo negli ultimi sei anni, e da allora si è lavorato sui dettagli.
Dettagli.
Che poi sono importanti, ovviamente (e guardando il video qui sotto ve ne renderete conto), ma, nel caso ve lo foste oziosamente chiesto, no: al WWDC non abbiamo visto nessuna rivoluzione.

Ah... devo proprio ricordarvelo?

Il nuovo iOS 7 taglia fuori un certo numero di dispositivi supportati (QUI trovate una tabella con tutte le compatibilità), e per altri la compatibilità è limitata.
Come già accaduto in passato, il rilascio di iOS 7 sarà gratuito.
Ma per alcuni, adottarlo significherà dover cambiare il proprio iPhone / iPad / iPod Touch.
E i conti per Apple quadreranno un'altra volta.


*anzi, ho cambiato idea.
Due parole sulle fratture introdotte da iOS 7 voglio sprecarle.
Che di certo saranno belle e funzionali, ma quello che me le rende, diciamo, "antipatiche", è come il marketing di Apple le spacci per "nuovissime" quando non "rivoluzionarie".
Sto parlando , per esempio, del nuovo Multitasking con l'anteprima delle applicazioni aperte, identico a quello sviluppato dal designer @Sentry_NC che lo ha reso disponibile su Cydia già sei mesi fa, o alle Cards di WebOS o a quello sul mio Windows Phone vecchio di un anno.

Sto parlando del Centro di Controllo e del nuovo Centro Notifiche, da sempre esistente su Android.
Potrei continuare con l'aspetto stesso dell'interfaccia che ricorda parecchio da vicino iMIUI, un tema disponibile su Cydia che installa una GUI molto simile a quella della ROM Android MIUI. O citare la nuova App di meteo praticamente identica a Yahoo Weather, o discutere di come non sia carino farci passare per "rivoluzionaria" una tecnologia come AirDrop per lo scambio dei file da un iPhone all'altro quando nell'era pre-smartphone i telefonini lo facevano già con l'infrarosso.

Potrei.

Ma sarebbe inutile, e per due motivi:
1) da sempre, Apple è troppo brava in questo giochetto per pensare di batterla. Recupera robe di qualcun altro, le rimastica, le leviga, le infiocchetta, le dà un nome cool e le inserisce nel suo ecosistema fatto di software, hardware e servizi che rende l'esperienza su Mac e iPhone/iPad così appagante e inimitabile.

Lo ha fatto anche stavolta, tanti se ne sono accorti, ma tanti altri no e sono felici così.
2) Vedi il motivo 1: Apple è talmente lanciata, ha talmente tanto vantaggio sui concorrenti (anche se non come nel 2007 quando ridefinì ex novo il paradigma degli smartphone) ed è ancora abbastanza modaiola che bastano un paio di spot pubblicitari girati con furbizia e i toni collaudati del suo ufficio marketing per non doversi preoccupare seriamente di chi cerca di far notare che non sempre e non necessariamente Apple propone la soluzione migliore o col migliore rapporto rapporto qualità/prezzo.
Quindi, chi se ne frega.

11 commenti:

iSDC ha detto...

Finalmente la tua recensione su iOS7! :)

Non sono totalmente d'accordo con quello che scrivi, ma comprendo il tuo punto di vista.
Ad ogni modo, prima di valutarlo seriamente aspetto di vederlo in movimento: leggo che l'approccio di Ive sia da ricondursi maggiormente ad un uso (sapiente) di vari piani in parallasse diverso da quanto visto fin'ora.

Vedremo.

Glauco Silvestri ha detto...

Di principio io preferisco l'approccio di Ive. E il nuovo iOS7 ha un look che si avvicina di più ai miei gusti.
Concordo con te su tutto. Apple non innova più da parecchio, bada piuttosto ai Dettagli, alle finezze, all'estetica. Non è un male, tutt'altro. Nei nostri smartphone c'è potenza sufficiente a spedire l'Apollo 11 sulla Luna e farlo tornare indietro, per cui non mi frega nulla della continua ricerca alla novità, e tutt'altro, mi fa felice che qualcuno cerchi di affinare quanto già c'è per farlo funzionare come si deve.
Google ci ha insegnato che si può vivere bene usando dispositivi in beta eterna, di campare con software che non diventano mai definitivi, di essere collaudatori dei suoi prodotti, e di pagare per farlo... penso ai 1500 euro per un paio di Google Glass!!
Apple ci ha invece insegnato a usare oggetti senza pecche, perfetti nel dettaglio.

Oggi però non è più così, e anche Apple butta fuori software ancora in fase di sviluppo (Siri, Mappe etc etc), e ci trasforma pure lei in collaudatori involontari.

Ha ancora grande attenzione per il design, ma penso al Mac Pro che da scatola diventa vaso, perde slot di memoria, slot per i dischi interni, slot per schede d'espansione, e guadagna un paio di prese Thunderbolt II.

L'iPod Classic lo adoro. Difatti ne ho preso uno prima che Apple lo faccia sparire. Ive è stato perfetto in quell'oggetto.

Ma mentre leggevo il tuo post mi veniva da sorridere. Descrivevi la scomparsa del tastino dell'espulsione dei CD e mi son tornate in mente le migliaia di volte che il mio iMac G5 non mi sputava il disco, o lo lanciava a velocità stratosferica contro il muro. Solo una volta su 4 usciva di quel tanto che bastava per estrarlo. Problema che ho tutt'ora sul Mini (anche se non lo lancia più, a volte lo trattiene nella pancia, il cd), e con il portatile.

Descrivevi il Magic Mouse e le sue meravigliose gesta. E io vedevo il mio Magic Mouse, morto una settimana dopo lo scadere della garanzia. Il laser spento. Le gesture perfettamente funzionanti.
Mi son preso un logitech da 9 euro e ho mandato al diavolo Apple con tutto il cuore (79 euro di mouse e dura un anno??). Due volte... perché il mio mouse da 9 euro è coperto da una garanzia di 2 anni, mentre sappiamo bene qual'è la policy (poco allineata alla politica europea) di Apple.

E poi son tornato a iOS7 e ho detto: Ho uno Windows Phone che mi soddisfa pienamente. Che me ne faccio di un iPhone che lo imita? ^_^

Mauro Lussignoli ha detto...

Bella recensione.
Refuso: "[...] Software per iPhone fino alo scorso [...]"

Cordialmente.

Larsen ha detto...

ios non e' il piu' diffuso al mondo ;) ma android... poi continuo a leggere il resto ;)

Larsen ha detto...

le icone tutte colorate di ios7 sono un'invito all'epilessia... mi ricorda quegli accrocchi web di una 10ina di anni fa, sistemi complicatissimi su cui mettevano le mani 5 o 6 aziende allo stesso tempo, e ognuna "disegnava" (parola grossa riferita a dei programmatori) la propria fetta: il risultato finale era la disomogeneita' generalizzata, come la home di ios7.

ecco, mi ricorda anche tanto il tipico desktop di un'utOnto: coperto da icone tutte con stili diversi (ovviamente) colori che fanno a botte tra loro, insomma, inguardabile.

p.s. il primo produttore resta samsung eh...

DoctorDoomIII ha detto...

I designer di Microsoft saranno stati orgogliosi alla vista del multitasking di iOS 7, con le anteprime delle app in background, che scorrono proprio come su Windows Phone... ;)

C’è da dire, però, che in iOS 7 le app si potranno anche chiudere con uno swipe verso l’alto (gesture che ricorda MeeGo): in Windows Phone non esiste una gesture o un pulsante per chiudere rapidamente le app attive in background, ma bisogna premere il tasto Indietro fino a chiuderle definitivamente (procedura un po’ macchinosa: ma che costava, ai dev di Windows Phone, una banale “X” per terminare il processo?

CyberLuke ha detto...

@ iSDC: sì, carino. Ma un po' come l'animazione del dock o il CoverFlow in iTunes. Non esattamente una rivoluzione, anche se piacevole a vedersi.

@Glauco: che ti devo dire, non li fanno più come una volta. ;D
Quanto al Magic Mouse, forse sei stato solo sfortunato: qui in studio lo usiamo tutti e non ci ha ancora dato problemi. E quello che ho a casa idem.
iOS7 wannabe WP? Non lo ammetterebbero mai. Ma io sono sicuro che a Ive piace eccome.
E ha dovuto fare una roba a metà strada.

@DoctorDoomII: In Windows Phone la gestione delle app aperte è diversa da quella di iOS. Le app in background vengono “congelate” per non consumare batteria e, a quanto pare, il rovescio della medaglia è non poterle chiudere con la procedura da te suggerita.

ylenia Proietti Kuran ha detto...

Apple presenta AirDrop come una funzione “completamente nuova per condividere in modo facile e veloce i contenuti con le persone che ci circondano“.... peccato che – come ricordi anche tu – sin dai tempi del Nokia 6600 era semplice condividere via Bluetooth qualsiasi tipo di contenuto con tutti i nostri amici nelle vicinanze, senza grossi problemi... ma con l’arrivo degli smartphone di nuova generazione, ora per un motivo ora per un altro, lo scambio dei file veniva bloccato a livello software senza una vera e propria ragione.
Con l’avvento di Android questa tendenza, per fortuna, è stata abbandonata e con Windows Phone 8 (ultimamente anche con Windows Phone 7.8 in alcuni terminali) è ritornata finalmente “di moda”.

Cosa vogliamo dire? Cara Apple inventane un’altra perché i consumatori vogliono poter condividere i propri file anche con altri dispositivi utilizzando uno degli standard più comuni al mondo come il Bluetooth, tutto il resto sono solo belle parole.

BlackBox ha detto...

Al di là della bontà del software e hardware, personalmente trovo la UI di WP una spanna avanti agli altri, ma questo è puro gusto personale in quanto soggettivo.
L'usabilità la lascio discutere da chi ha avuto la possibilità di avere in mano tutti gli OS (tu hai sia un Windows Phone che un iPad, mi pare). Non credo neanche che Apple abbia scopiazzato le idee della Microsoft, ma credo abbia accettato che alcune scelte dei concorrenti erano più valide delle loro; parlerei quindi di un'integrazione. D'altronde è il sistema della concorrenza che obbliga a prendere spunti, credo faccia parte del gioco. :-)

vincenzo iovieno ha detto...

Ma sono l' unico che appena visto l' iOs 7 ho pensato subito al Microsoft Zune 4.0?
Font UI light, sfumature rainbow gradient, icone e numeri cerchiati, sfondo bianco, etc..

danitkd ha detto...

I fan apple non me ne vogliano ma.. dov’è andata a finire la genialità e l’innovazione di Jobs? cioè io vedo un ios6+tweeks di cydia.. e una grafica un pò troppo fluorescente e minimale.. c’è a me lo stile minimale piace per carità! ma questi colori chiari e fluorescenti forse sono un pò troppo.. magari qualche tonalità piu scura l’avrei sicuramente apprezzata meglio! ma questi sono dei pareri personalissimi! per il resto bah.. sembra quasi che apple si sia fermata a guardarsi intorno in questi ultimi anni a prendere qualche bella idea degli altri OS ma poi di suo cosa ha aggiunto?
ad oggi qual’è quella caratteristica forte delle dello stile apple che a prima vista mi fa subito riconoscere che è un iphone? ..inizio a capire forse il perché dei brevetti sulla forma del telefono.. solo quella gli sta rimanendo di caratteristico.
Windows phone ha portato una grafica tutta nuova con le sue live tabs che è veramente molto carina anche se per me troppo scarna, android ha una home inconfondibile per la libertà di posizionamento delle icone, per i widget e le 1001 personalizzazioni, iphone… boh! una volta la fluidità, ma ormai ci sono arrivati tutti chi come windows grazie a un windows phone OS direi ancora piu leggero e scarno di funzioni di ios, android grazie a smartphone sempre piu potenti..
forse oggi ciò che ancora gli altri sistemi possono invidiare a apple è una grafica piu curata nei dettagli e una vasta serie di transizioni molto carine.. ma per il resto questo nuovo IOS7 è un qualcosa sempre meno apple e sempre piu vicino al resto...
ciao, complimenti, bel blog!