mercoledì 11 febbraio 2015

Storia illustrata di MacOS.


Inizio con una nota polemica.
Il claim it just work con cui nel 2007 Jobs vendeva MacOS 10.5 suona – oggi – come una sonora cazzata. iOS è pieno di minuscoli problemi che confondono e frustrano un utente non esperto, iCloud è ancora tutto tranne che affidabile, e Yosemite, al lancio, aveva la stabilità di una versione beta.
Questo perché si è preferito avere un aggiornamento all’anno di iOS e Mac OS piuttosto che una deadline meno stretta ma che garantiva un software più decente, più stabile e con meno bug che ora l'utente è lasciato a smazzarsi da solo?
Apple, cosa ti ha reso all'improvviso simile a Microsoft? Forse i troppi quattrini?
Ci sono esempi evidenti e vergognosi come iPhoto (voglio tacere sull'ultima versione di iTunes), ma sento dire di tutto (e da tutti) sulla stabilità e qualità dell’OS intero... per tacere di iOS 8, che proprio non ce la fa a stare al passo con l’hardware (il sospetto che sia stato rilasciato solo per combaciare con il lancio dell’iPhone 6 a me pare quasi una certezza).


Ad ogni modo, per consolarci di questa decadenza vi propongo le fantastiche illustrazioni di Git-Tower che raccontano la storia di MacOS.
Per chi è partito da MacOS9 (o persino prima, quando si chiamava semplicemente System) ed è rimasto fedele fino a Yosemite, di felino in felino. O anche per tutti gli altri.

Marzo 2001: OSX 10.0 (Cheetah)
La storia di OSX non iniziò con un felino, ma con un orso: nel settembre del 2000, Apple presentò Kodiak. Per trenta dollari, gli utenti potevano acquistare la prima beta pubblica di Mac OS 10.
Ci vollero altri sei mesi per arrivare a Cheetah (Ghepardo), che introdusse l'interfaccia utente Aqua e le prime versioni di TextEdit, Anteprima e Mail.
Il nuovo sistema operativo richiedeva 128MB di Ram (una dotazione che non tutti avevano, all'epoca) e 800 MB di spazio su disco.
Settembre 2001: OSX 10.1 (Puma)
Un anno e mezzo dopo Cheetah, Apple rilasciò Puma. Piuttosto che offrire nuove caratteristiche, saggiamente a Cupertino si preferì lavorare sul miglioramento delle prestazioni del sistema, ancora critico specie sui Macintosh più datati.
L'aggiornamento a 10.1.2 rese OSX il sistema d'accensione di default su tutti i nuovi Macintosh, e segnò definitivamente il pensionamento di System 9.

Agosto 2002: OSX 10.2 (Jaguar)
Jaguar introdusse applicazioni di enorme successo come iChat e Rubrica, il nuovo sottosistema grafico Quartz Extreme per delegare parte delle elaborazioni grafiche alla scheda video e Accesso Universale, un componente che rese OSX utilizzabile anche da chi aveva disabilità fisiche.
Inoltre il celeberrino Mac sorridente che per diciotto anni aveva accolto all'avvio gli utenti Macintosh all'avvio del system, venne rimpiazzato dalla mela grigia odierna.

Ottobre 2003: OSX 10.3 (Panther)
Panther aumentava le richieste di RAM: ufficialmente, ne bastavano 128 per essere esguito, ma se non ne avevi almeno 512 era meglio lasciar perdere l'aggiornamento.
In compenso, portava con sé una nuova interfaccia metallizzata, slidebar personalizzabile, il cambio utente rapido (scenografica l'animazione tridimensionale di un cubo che ruota su se stesso dove le varie facce del cubo sono i vari desktop degli utenti collegati in quel momento), Safari come browser predefinito in luogo di Internet Explorer ma soprattutto la genialata di sempre: Exposé, per visualizzare e passare all'istante da una finestra o da un'applicazione all'altra.

Aprile 2005: OSX 10.4 (Tiger)
Per molti, Tiger è la prima versione "matura" di Mac OSX, anche se le versioni precedenti mostravano piena stabilità. Spotlight soppiantò definitivamente Sherlock come motore di ricerca all'interno del Mac, comparve la Dashboard coi suoi Widgets personalizzabili (di default Apple offriva una calcolatrice, un calendario e un orologio) e altre numerose feature, tra cui le Cartelle di masterizzazione, le Cartelle Smart e Automator.
Tiger venne installato sui primi Mac con processori Intel e sui primissimi dispositivi Apple TV, che vennero commercilaizzati solo nel 2007.
Ottobre 2007: OSX 10.5 (Leopard)
Nessun altra versione di MacOSX si fece attendere così a lungo quanto Leopard. Ma nel frattempo, Apple stava sviluppando anche iPhone e la prima versione di iOS.
Non supportava più i processori G3, richiedeva 512MB di Ram e ben 9 GB di spazio su disco.
In compenso, portò il pieno supporto alle aplicazioni a 64 bit, introdusse il primo sistema di backup integrato invisibile all'utente (Time Machine) e importanti miglioramenti nell'interfaccia, come la modalità Cover Flow, la barra laterale, Quick Look, gli Stack e un dock tridimensionale.
Appare Spaces, una caratteristica inclusa in molti gestori basati su X11, che permette di avere più scrivanie su cui poter disporre le applicazioni attive.

Agosto 2009: OSX 10.6 (Snow Leopard)
Venne pubblicizzato come un "perfezionamento" di Leopard, e quindi messo in vendita a soli 18 euro contro i tradizionali 129 euro. Tuttavia, introdusse il nuovo Mac App Store, ispirato dal suo gemello di successo su iOS.
Mac OS 10.6 segnò definitivamente l'abbandono al supporto dell'architettura PowerPC. Snow Leopard fu il primo OSX a potersi installare solo su Macintosh con processore Intel (tagliando fuori G4 e G5), pur consentendo, tramite Rosetta, l'esecuzione di applicazioni compilate per i processori PowerPC.
Luglio 2011: OSX 10.7 (Lion)
Il re di tutti i felini fu la prima versione di MacOS a non essere più venduta su un supporto fisico, come un CD o un DVD: si poteva solo scaricarlo dall'App Store o acquistarlo per 59 euro su una chiavetta USB, e raccoglieva parecchie caratteristiche di iOS, come le gesture, il Launchpad e un sistema di salvataggio automatico familiare a chi già utilizzava iPad e iPhone.
Lion era più esoso in richieste hardware (processore Intel Core 2 Duo, i3, i5, i7 o Xeon e almeno 2GB di Ram), integrava iCloud e abbandonò Front Row e Rosetta, e restò in vendita un solo anno.
Luglio 2012: OSX 10.8 (Mountain Lion)
Mountain Lion, il primo sistema operativo di Apple a perdere il prefisso "Mac", si spinse ancora più in là con le somiglianze con iOS: la nuova applicazione Messaggi sostituì iChat e apparvero Promemoria e il Centro Notifiche.
OSX 10.8 venne accolto meglio di Lion, del quale venne percepito come una versione stabilizzata e migliorata, anche se molte delle sue nuove funzioni rendevano consigliabile l'adozione di un disco a stato solido.
Ottobre 2013: OSX 10.9 (Mavericks)
OSX 10.9 è stato il primo OSX a non chiamarsi come un un felino, ma come una zona della California famosa per il surf. È stato rilasciato sotto forma di upgrade gratuito dal Mac App Store, ed anche per questo motivo è stato installato dal 51% degli utenti nel primo anno.
Appaiono i tag per contrassegnare i file e riceracrli in base le etichette e le finestre del Finder ora possono essere organizzate in tab. Magari tanta gente l'ha trovato fighissimo, a me sembra più scomodo.
iBooks e Mappe sono le applicazioni iOS che migrano su piattaforma desktop.
Ottobre 2014: OSX 10.10 (Yosemite) 
È il sistema che abbandona quasi completamente l'approccio scheumorfico nel design dell'interfaccia, seguendo il fratello minore iOS, eliminando qualsiasi aspetto 3D e aggiungendo effetti di trasparenza sfocata sulle finestre di Finder e applicazioni.
Completa la trasformazione un nuovo set di icone, l'adozione dell'Helvetica Neue come font di sistema in luogo del Lucida e una nuova modalità a tutto schermo attivabile dal pulsante verde che fino a Mavericks adattava le finestre allo schermo.
Con la nuova funzionalità Handoff, gli utenti ora sono in grado di passare il lavoro che si sta facendo su un Mac automaticamente al dispositivo iOS più vicino e viceversa.
Completamente nuovo anche Spotlight, che appare ora con un campo di ricerca al centro dello schermo e aggiunge anche informazioni tratte da internet.

9 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

La sensazione è che Apple, ora che ha allargato la cerchia di utenti a molti "Windows migranti", abbia deciso di non farli sentire fuori luogo offrendo loro OS con qualche problemuccio :-)

Il mio primo OS che ho avuto è stato l'8.6 montato di serie sul mio iMac G3 Lime. Poi son passato a Panther quando ho preso l'iMac G5, e da lì, pian pianino, li ho installati tutti quanti.

Per quanto non si può dire che gli ultimi OSX siano stati perfetti, trovo comunque confortevole che il mio vecchio Macbook alluminium da 13" del 2007 (opportunamente aggiornato) possa ancora essere al passo coi tempi. Vallo a dire a uno che ha un portatile middle level del 2007, se può montare Windows 8.1 sulla sua macchina. Mi sa che è ancora inchiodato a XP (il miglior Windows di sempre). :-D

Angie154 ha detto...

Ottimo post e belle illustrazioni!
Mi ricordo di Jaguar come un sistema pesantissimo :D
Però era montato sul mio primo Mac: iMac G4 17" (che ancora ho con Tiger).

BlackBox ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
BlackBox ha detto...

Io entrai nel mondo mac con Tiger, proveniendo da XP, e da allora non l'ho più lasciato... stabile, completo, elegante, sicuro.
Diciamo che tutto quello che è venuto dopo è stato un abbellimento, un arricchimento, per me il 10.4 era già "maturo" e produttivo e l'ho mantenuto il più possibile, poi sono passata direttamente a Snow e ora ho il nuovo Yosemite, con cui ho dovuto superare parecchi problemi di stabilità e compatibilità... ma quando una cosa raggiunge il top IMHO non può che peggiorare :P

Phoronix ha detto...

Mi trovo ad usare più piattaforme operative in diversi ambiti (lavoro, sviluppo, gioco, etc) e devo dire che, a parità di hardware, i Mac sono più costosi e meno potenti.
Mac OS X funzionerebbe anche su un EEE PC, ma per motivi commerciali si vuole che funzioni solo sui Mac. Limitazioni analoghe ci sono anche nel funzionamento del sistema operativo. Una bella gabbia dorata. Apple ha una politica ancora più restrittiva di quella di Microsoft e con l'IPhone è evidente. Non solo il controllo sul software Apple, ma anche il controllo sul software fatto da altri per i propri dispositivi.
Sarebbe possibile installare molto software proveniente da Linux, ma i sistemi per farlo non sono così efficaci.
Per contro, Mac OS X è il sistema operativo che offre l'esperienza di utilizzo migliore, su questo almeno non ci piove...

CyberLuke ha detto...

@Glauco: io ho iniziato col system 7 qualcosa. Fui tra quelli che riuscirono a procurarsi una Beta pubblica di OSX e ricordo che pensai: "non mi ci abituerò mai".
E poi.
Il migliore OSX che abbia usato, resta Leopard. Sono d'accordo con BlackBox quando dice che se una cosa raggiunge la sua maturità, è più facile peggiorarla che migliorarla.
E infatti.
Per ora, uso Mavericks e mi tengo alla larga da Yosemite.
Per ora.

izzy ha detto...

Lavoro da anni con imac e altri prodotti apple. E più ci lavoro, più non capisco come si faccia a idolatrarli. Hanno pregi, hanno difetti (tanti), e hanno problemi come windows (dopo 4 anni il mio imac è un chiodo inusabile...). Bo, sarò io.
Sarò sempre io strano che vedendomi passare per le mani tutti gli iphone e android top di gamma, mi trovo meglio con un windows phone da 100 euro. ios non è male (se ti piace la grafica alla hello kitty), ma di questi tempi bisogna essere cretini per spendere più di 200 euro su uno smartphone che potresti comunque avere l'esigenza di cambiare dopo un paio di anni (obsolescenza programmata).
Di mio, sono completamente deluso dai prodotti apple.

Anonimo ha detto...

All'inizio sembra strano ma poi ti rendi conto che sono gesti naturali.
Sono salito in macchina e per accenderla ho dovuto starnutire; dallo specchietto controllo il livello dell'olio motore e la pressione della gomma di scorta; per innestare la retromarcia devo picchiettare le natiche sul sedile gluteocapacitivo: doppio tap veloce e via. La freccia lampeggia quando metto un dito nel naso (secondo la narice, ovviamente), in caso di sosta con le 4 frecce devo respirare dalla bocca. Intelligentemente per inserire le marce in avanti è sufficiente che pronunci il nome della marcia che voglio: "car, first gear", "car, second gear" solo che non sempre capisce la mia pronuncia e quindi, per mia sicurezza, si spegne da sola in attesa di comandi più chiari o dell'inserimento manuale tramite il comodo switch sotto al cofano. Apprezzo particolarmente il limitatore di velocità automatico che impedisce di superare i 40Km/h in città e i 41,7 in autostrada, anche se ,forse, tenterò un jailbreak prima delle vacanze, che in Bretagna sennò ci arrivo alla fine (delle vacanze). Spero sia vero che con l'aggiornamento, per accendere l'auto, dovrò fare un falò davanti alla griglia del radiatore, dove un apposito sensore fototermico infrarosso, registrerà la mia reale intenzione di avviare il motore paragonandola con le probabilità statistiche che un falò sia acceso casualmente davanti al radiatore stesso basandosi su parametri di temperatura, umidità data e latitudine e quota. Una bella comodità! Non vedo l'ora di far schiattare d'invidia gli amici che ancora hanno il vecchio system e che per l'avvio devono imitare il canto del gallo (di default, ma c'è anche il gibbone o la sula artica). Se poi, davvero, sostituissero il volante con un auricolare giroscopico geoallineato basterà inclinare la testa nella direzione voluta per guidarla. Potrei metterici un po' ad abituarmi ma finalmente avrei le mani libere per twittare sul vetro del parabrezza. Jaguar promette davvero di essere il miglior carOS di sempre.

Dama Arwen ha detto...

Ahaha le illustrazioni sono spettacolari!!!!