mercoledì 27 agosto 2014

[Recensione] Under the skin


Potrei definire in vari modi questo film di Jonathan Glazer, uno, tra i tanti, che arriva al cinema dopo un'onorata carriera nell'ambiente degli spot pubblicitari: straniante, asettico, algido, minimale, criptico.
Ma l'aggettivo che meglio gli si confà è coraggioso.

Coraggioso perché rinuncia da subito a voler essere l'ennesimo filmetto di sci-fi estivo con la diva importante da mettere in cartellone (cosa che peraltro fa, ma che è del tutto ininfluente rispetto il resto dell'operazione).
Perché tutti i dialoghi del film, messi assieme non arrivano a dieci minuti.
Perché non cerca di empatizzare in alcun modo con lo spettatore, ponendolo di fronte a una serie di paesaggi scozzesi fotografati con lo stesso gelido distacco che deve provare la protagonista (una Johansson, una volta tanto, in parte) e nessun personaggio per cui parteggiare.
Perché persino la colonna sonora  (composta dalla giovanissima Dj Mica Levi) non è più che un commento in perenne bliico tra il perturbante e l'espressionista.
Perché non concede, non spiega, non consola.

Under the Skin resta fedele dalla prima all'ultima inquadratura alla cifra stilistica che Glazer ha scelto, distillando dal bel romanzo di Michel Faber un'ora e quarantacinque minuti dove potrete divertirvi a riconoscere le influenze di gente come Lynch, Cronenberg, Saul Bass o Kubrick, probabilmente senza raggiungerne mai le suggestioni... ma questo non significa che si tratti unicamente di un prodotto derivativo o dal sapore di già visto.

Glazer non piazza un singolo fotogramma che non abbia il suo senso e la sua ragion d'essere e si dichiara con la massima onestà fin dai primi minuti della pellicola, quindi, è abbastanza sterile stare a criticarlo.

In poche parole, se per voi la fantascienza si colloca all'estremo opposto di Transformers, troverete questo Under the skin buono.
Molto buono.

In uscita in questi giorni in Italia, già disponibile altrove da un bel pezzo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

visto.
non piaciuto.
l'ho trovato vuoto, sterile, insulso e completamente inutile oltre che mortalmente noioso.
ben girato, forse. ma non basta.
de gustibus...

F

Gloutchov ha detto...

Non l'ho ancora visto (e ammetto che non vado più al cinema dai tempi di crush...). In giro però ho letto molti, se non tutti (tranne il tuo) commenti negativi.
Il più ottimistico diceva che valeva la pena andarci solo perché si intravede Scarlet nuda! Figurati te.

Boh... se riesco ad avere qualche ora libera, magari vado a vederlo.

paroleperaria ha detto...

Ovviamente non ho idea di che film sia, ma le tue recensioni sono sempre ben fatte :)

Lady Simmons ha detto...

Visto ieri. Ti dirò. Non mi è piaciuto, l'ho trovato mortalmente noioso. E' vero, il regista è stato coraggioso nella sua scelta, forse per esserlo fino in fondo doveva mettere una sconosciuta al posto della brava Scarlett. Posso capire anche il non spiegare nulla, perché probabilmente se accadessero davvero queste vicende sarebbero esattamente così, fredde e inspiegabili alle persone comuni.
Tuttavia resta un pochino noioso per i miei gusti.