giovedì 11 luglio 2019

Pet Shop Boys: It's A Sin.

Sebbene Actually (il secondo album in studio dei Pet Shop Boys, datato 1987) possa considerarsi una vera e propria raccolta di singoli – basterebbe che citassi anche solo Rent o Heart – It’s A Sin è la vera hit del disco: una intro maestosa apre un pezzo solenne e violento, sospeso in un clima tragico e ferrigno, che si sfoga in una delle melodie più memorabili degli interi anni ottanta.
Il pezzo, un miratissimo J'accuse alla rigidità del cattolicesimo, figlio dell'educazione ricevuta da Neil Tennant  al collegio di Saint Cuthbert in Newcastle upon Tyne (giusto sul finale Neil pronuncia in latino il Confiteor – Confesso a Dio onnipotente, e a voi fratelli, che ho molto peccato eccetera eccetera) è indimenticabile anche da chi lo ascolta una sola volta, ha una potenza drammatica venata di triste ironia ed è letteralmente senza tempo  (non dimostra nemmeno uno dei trenta e passa anni che ha sul groppone).
Imprenscindibile. 


Quando guardo la mia vita in retrospettiva
È sempre con un senso di vergogna
Sono sempre stato l'unico colpevole
Perché ogni cosa che desidero fare
Non importa quando o dove o che
Ha anche questo in comune [con le altre]

È un, è un, è un, è un peccato
È un peccato
Qualunque cosa io abbia mai fatto
Qualunque cosa io faccia
Ogni posto che abbia mai visto
Ovunque io vada
È un peccato

A scuola mi hanno insegnato come essere
Così puro in pensieri, parole e azioni
Non hanno avuto molto successo
Perché ogni cosa che desidero fare
Non importa quando o dove o che
Ha anche questo in comune [con le altre]

(refrain)

Padre, perdonami, ho cercato di non farlo
Ho voltato pagina, e poi l'ho strappata
Qualunque cosa tu mi hai insegnato, io non ci credevo
Padre, mi hai combattuto, perché non mi importava
E io continuo a non capire

Così guardo la mia vita in retrospettiva
Sempre con un senso di vergogna
Sono sempre stato l'unico colpevole
Perché ogni cosa che desidero fare
Non importa quando o dove o che
Ha anche questo in comune [con le altre]

(refrain)

(Confiteor Deo omnipotenti vobis fratres, quia peccavi nimiscogitatione,
Verbo, opere et omissione, mea culpa, mea culpa, mea maximaculpa)


4 commenti:

Moz O'Clock - nerdblog retro & pop ha detto...

E ne ho approfittato anche per riascoltarla.
Vero: ferro, chiesa, e super sound anni '80 (anche se l'inizio può sembrare anche una canzone neomelodica XD)

Moz-

Glauco Silvestri ha detto...

Soccia cosa hai tirato fuori. Ero 'piccolo' ma quell'album ce l'ho nel cuore! :-)

MAX ha detto...

Hanno anticipato i tempi con la loro musica.
Peccato che poi negli anni si son un po’ persi.
It’s a sin è potente ..non conoscevo il significato del testo.
Ricordo pure Domino dancing e Go West ma non so se facessero parte di quel disco.
Come un bellissimo video in b/n di una canzone che adesso non ricordo il titolo pieno di ragazzi e ragazze nudi in piscina .
Ciao

Ariano Geta ha detto...

Me la ricordo, anche se i Pet Shop Boys non sono mai stati fra i gruppi che ascoltavo. Però Deejay Television li trasmetteva spesso.

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