La cattiva, è che il lancio è stato posticipato al 2020.
Prima di allora, ci restano questi bei poster promozionali e le immagini contenute nei due minuti e spicci del trailer, popolata di volti ben noti a qualsiasi fan di Star Trek come Brent Spiner (Data), Jonathan Frakes (William Riker), Marina Sirtis (Deanna Troi) e Jery Ryan (Sette di Nove) che hanno – prevedibilmente – messo letteralmente il turbo all'hype che già montava intorno la serie.
Che dire? Stewart ha la faccia giusta per un'operazione di questo tipo (sufficientemente iconica da far perdonare con la sua sola presenza eventuali soggetti fiacchi o falle di sceneggiatura), il macroverso di Star Trek è talmente ampio da poter campare anche solo di richiami e rimandi a questa o quella civiltà/personaggio/situazione, e il livello tecnico mi sembra altissimo come già lo è in Discovery.
Quindi direi che Picard è uno dei successi annunciati del prossimo anno, e personalmente, pur non essendo un fan sfegatato di The Next Generation (lo dico in due righe: gran bella epopea, col gigantesco merito di avere retto il confronto con la TOS, ma che risente di tutti i difetti delle produzioni televisive di quell'epoca) sono davvero curioso di guardarla.

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