mercoledì 24 febbraio 2016

10 suggerimenti essenziali sullo studio e l'ufficio.


Per lo Stato siete un professionista. Cosa potrebbe andare per il verso sbagliato? Parecchie cose, ancora.
Organizzatevi per tempo in modo da non farvi trovare impreparati e fare la figura dei pivelli.
L’allestimento di uno studio o di un ufficio non significa solo sfogliare il catalogo Ikea e scegliere dei cavalletti. Non temere i controlli antipirateria e attenersi alle normative e pagare le imposte sul reddito richiede organizzazione. Anche se è la parte che vi piace meno, dovrete essere anche uomini d’affari se desiderate che la vostra attività sopravviva e prosperi a lungo.
In questo post vengono presentati molti d questi temi, spesso trascurati.

1) Se volete passare per professionisti, dovrete fare le cose in regola, e registrare la vostra nuova attività come azienda individuale e iniziare a pagare le tasse sui profitti. Fatevene da subito una ragione e organizzatevi in tal senso.

2) Non credete di poter fare tutto da soli. Specie se siete agli inizi, commetterete qualche casino, e il fisco italiano non perdona la svista di neanche un centesimo. Avvaletevi della consulenza di un commercialista, uno che risponda al telefono e che capisca la natura del vostro lavoro: se riuscite a trovarne uno in gamba, riuscirà a farvi dedurre ogni euro possibile.

3) Preparate le fatture al completamento del lavoro, e verificate che la fattura includa tutti i dettagli del lavoro eseguito e i dati per effettuare il pagamento (IBAN, scadenza eccetera). Legalmente, la numerazione delle fatture deve seguire un ordine progressivo. Potete iniziare anche da 00100, se volete date ai vostri clienti I’impressione che operate nel settore già da anni.
Quanto al saldo, rassegnatevi: la vostra fattura dovrà essere sottoposta ad approvazione di più persone prema di essere pagata. Indicate chiaramente i termini dl pagamento (in genere, oscillano tra i 30 e i 120 giorni) e alla scadenza iniziate a tempestare di email e/o telefonate, partendo dal reparto contabilità e, in caso di esito negativo, salendo lungo la gerarchia.

4) Che ve lo dico a fare? Il software deve essere legale e regolarmente acquistato. Da qualche tempo, Adobe ha lanciato un programma di noleggio mensile della sua Creative Cloud, che potreste trovare conveniente. Inoltre, è tutta roba deducibile. Ricordate che la divisione italiana della BSA (Business Software Alliance) è abbastanza efficiente e collabora con la Guardia di Finanza.

5) La vita del designer può essere solitaria. Siete il tipo di persona che ama lavorare da sola a casa propria? In caso contrario, valutate la possibilità di condividere uno studio. Cercatelo tra le inserzioni sui quotidiani locali o online: vi aiuterà anche a contenere le spese.

6) Attrezzate lo studio. Oltre un computer aggiornato e veloce, vi serviranno: una linea telefonica fissa, una segreteria telefonica (potrà sembrarvi desueta, ma di certo più economica di una segretaria in carne ed ossa), cellulare con contratto business, collegamento a internet veloce, un fax (ancora più desueto, ma ancora indispensabile per un mucchio di operazioni), masterizzatore (datemi retta, serve ancora), una buona illuminazione e la sedia più confortevole che potete permettervi (ci passerete sopra parecchie, parecchie ore).
Riflettete sul tipo di computer che intendete utilizzare. Una macchina desktop in un ufficio che si trova a venti chilometri da casa non è la scelta ideale se amate lavorare fino a notte fonda. La scelta di un portatile vi permette di lavorare da qualunque luogo, ma in questo caso mettete in conto la spesa di un monitor esterno a cui collegarlo, il più grande e migliore che potete permettervi.
Per le presentazioni presso i clienti, la cosa più indicata è un tablet. Mettetene uno in budget, non necessariamente un ultimissimo modello. Per la visione di slide è perfetto anche uno dei primi iPad.

7) Createvi una routine. Arrivate in studio, o sedetevi alla postazione di lavoro se lavorate da casa, in orario. Abituatevi a una nuova realtà fatta di controllo e lettura delle email, sollecitazione di pagamenti e di tutte le altre attività collaterali prima di mettervi davvero al lavoro.

8) Procuratevi un'assicurazione. Assicurate lo studio, le macchine e anche il portfolio. Assicuratevi contro i danni. L’assicurazione copre anche le eventuali lesioni fisiche dei visitatori. Potrebbero sembrarvi soldi sprecati, ma esistono polizze per tutte le tasche. Fatevi fare qualche preventivo e dormirete più tranquilli. Anche queste spese sono deducibili.

9) Leggete regolarmente le pubblicazioni di grafica per avere notizie su progetti in cui sono coinvolti gli studi di design ed essere informati sulla nascita di nuovi studi e nuove realtà. Se non avete budget per acquistarle, dedicate almeno mezz’ora al giorno studiando su Internet il lavoro dei professionisti e delle grandi agenzie.

10) Se trasferite lo studio, informatene tutte le persone interessate. Un cambiamento di indirizzo è una buona scusa per un nuovo giro di invii di materiale promozionale. Inutile dirvi che la gente non vi contatterà se non sa dove trovarvi.

1 commento:

LUIGI BICCO ha detto...

Sono d'accordo su quasi tutti i punti. Anche se messa giù così, la cosa sembra ancora più improponibile. Gestendo al meglio i tuoi dieci punti, rischieresti per i primi tempi di spendere molto più di quanto incassi (a meno che tu non sia già pieno di lavori fino al collo).

La questione della creative cloud di Adobe, invece, continua a farmi incazzare. Puoi decidere infatti di abbonarti mensilmente ad una sola "app" (a 25 euro al mese) oppure a tutto il pacchetto senza vie di mezzo. Per il lavoro che facciamo io e te, basterebbero Photoshop, Illustrator e InDesign. Di Premier e compagnia cantante me ne faccio nulla. Però sarei comunque costretto a sborsare qualcosa come 60 euro e passa al mese. Più di 700 euro l'anno. Per sempre.
A chi inizia consiglierei insomma di partire piano anche da una versione precedente, se non fosse che adobe sta spingendo la versione cloud, lasciando inalterati i prezzi delle vecchie release a prezzi improponibili. Tanto per dire, la versione CS5 completa di illustator (non l'upgrade, quindi) costa ancora 800 euro.
A questi prezzi mica puoi essere un'azienda tanto piccola :)