martedì 9 febbraio 2016

10 cose che (forse) non sapevate su alcuni loghi famosi.

Torniamo di nuovo sui loghi, uno degli elementi più popolari e diffusi nel design e nella comunicazione.
Dò per scontato che sappiate già tutti cos'è e a cosa serve; nel dubbio, vi rimando alla definizione di Paul Rand: un logo è una bandiera, una firma, uno stemma, un cartello stradale. Un logo non vende (direttamente), identifica. Un logo è raramente una descrizione del business. Un logo deriva dalla qualità di ciò che simboleggia, non il contrario. Un logo è meno importante del prodotto che rappresenta. ciò che rappresenta è più importante di quello che sembra. Il soggetto di un logo può essere quasi qualsiasi cosa. 
In questo blog, ho spesso parlato di loghi: basta seguire il tag e troverete tutti i post che ho scritto quando avevo qualcosa da dire in merito.
Oggi, vi propongo dieci loghi che di certo riconoscerete tutti alla prima occhiata (uno dei segni che il logo è stato ben progettato). Ognuno di essi ha un gran lavoro dietro, e meriterebbe un'analisi approfondita, ma qui ci limiteremo a qualche riga di decodifica, un paio di curiosità e altrettanti cenni storici.
Amazon
Amazon è un'azienda internazionale di e-commerce con sede a Seattle. È nata nel 1994 con il nome di "Cadabra.com". È stata poi rinominata "Amazon", con un riferimento al Rio delle Amazzoni che – onestamente – mi sfugge (ma anche una famosa società che fabbrica computer si chiama come un frutto, e a nessuno sembra così strano).
Amazon utilizza un lettering semplice e leggibile, ma il tocco di genio è la freccia che collega la "A" alla "Z": non solo sottolinea che nel suo negozio potrete trovare assolutamente tutto, ma è anche un sorriso stilizzato.

Gamecube
Il Nintendo GameCube è una console per videogiochi prodotta da Nintendo. Ha avuto un successo contenuto, se paragonato al botto che Nintendo fece con la Wii, venuta subito dopo. Venne lanciata in Europa nel 2002 e l'anno prima nel resto del mondo, col logo che vedete qui sopra: un cubo stilizzato che ne richiamava la forma e che includeva la "G" di Gamecube".
Elegante e compiuto.

La storia di Beats by Dr. Dre, nota anche come Beats Audio o più semplicemente Beats, è una di quelle che sembrano una favola. Nata nel 2008, inizia a vendere cuffie e casse audio, usando come boost il Dr. Dre (appunto) e, a dirla tutta, non è che produca i migliori auricolari sul mercato. Ma il suo marketing aggressivo la rende parecchio popolare tra i giovani, al punto che Apple, fiutando il business, compra tutta la baracca per 3, 2 miliardi di dollari.
Di certo, il suo logo è azzeccatissimo: la "B" dell'iniziale, inscritta in un cerchio rosso, simboleggia proprio il padiglione auricolare di una cuffia. 

Firefox
Mozilla Firefox venne scritto nel 2002 da Dave Hyatt e Blake Ross. I due programmatori, che di certo non erano dei bravi designer, all'inizio lo chiamarono Phoenix, e usarono quel terribile logo che vedete qua sopra, quello a sinistra. Ma altre società avevano già registrato quel nome, quindi lo cambiarono in Firebird. Solo per scoprire che anche quel nome era già stato preso. Così i fondatori si decisero a pagare un cazzo di designer che gli riprogettò naming (ribattezzando il browser Firefox) e logo, disegnando la celeberrima volpe che abbraccia il globo con la coda. Trivia: in realtà quell'animale non è nemmeno una volpe, ma un panda rosso di nome "Firefox", questo QUI. Per l'appunto.

Wikipedia
Tutti avete usato, almeno una volta, Wikipedia, che, se da molti non è considerata una "vera" enciclopedia, di certo è una delle più consultate al mondo, e una delle chiavi del suo successo è il fatto di essere in aggiornamento costante, letteralmente di minuto in minuto.
Un certo Michael Mandiberg, giusto per vedere l'effetto che faceva, ha stampato su carta le sole voci in lingua inglese di Wikipedia, e ha ottenuto una monumentale opera di 7600 volumi.
Ad ogni modo, il suo logo sintetizza alla perfezione le sue pecularità principali: un globo composto dai tasselli delle varie lingue in cui Wikipedia è consultabile, ma soprattutto un globo incompleto. Perché non esiste e non esisterà mai un'enciclopedia completa, ma sempre in aggiornamento.


Pinterest
Pinterest è stato creato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra,ed è sostanzialmente un social network dedicato alla condivisione di fotografie, video ed immagini (che non fossero gattini, cibo e selfie, per quello ce n'è un altro di cui ora mi sfugge il nome).
Il nome Pinterest deriva dall'unione delle parole pin (appendere) e interest (interesse). Oltre ad un naming azzeccato, il logo utilizza un lettering nel quale l'iniziale simboleggia proprio una puntina da disegno, di quelle usate per appendere le foto nelle bacheche.

Apple
Apple è una delle più grandi aziende al mondo per capitalizzazione azionaria e di maggior valore al mondo. Nel 2014 Apple sfondò la quota di 700 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, facendo meglio di qualsiasi altra azienda statunitense. Il suo logo, grazie soprattutto a prodotti di enorme successo commerciale come iPod e iPhone, ha conosciuto una diffusione planetaria, diventando uno dei più noti e riconoscibili al mondo, assieme Nike e McDonald's.
Ma perché proprio una mela? Non esistono versioni ufficiali: alcune teorie propendono per la mela di newtoniana memoria simbolo della conoscenza (ipotesi supportata dalla primissima versione del logo, QUESTA), altri hanno pensato alla mela con cui sarebbe stato avvelenato il matematico Alan Turing, uno dei padri dell'informatica e delle neuroscienze moderne, altri ancora pensano che fosse una fissa di Jobs, da sempre fan dei Beatles che incidevano per la Apple Music.
Ad ogni modo, il logo attuale esiste dal 1977 e fu disegnato da Rob Janoff. Solo parecchi anni più tardi il designer ammise di aver aggiunto il "morso" per distinguere la mela da un pomodoro ciliegia.

LG
LG Electronics è un'industria coreana specializzata nella produzione di elettrodomestici e smartphone. Il nome LG è un'abbreviazione di Lucky Goldstar, il vecchio nome della compagnia. G iusto di questo periodo, un anno fa, LG ha aggiornato leggermente il suo logo, impiegando un carattere (o font) più leggero e leggibile, ma la sostanza è rimasta la stessa: un monogramma stilizzato a comporre un volto umano. Trivia: secondo alcuni, il progettista del logo ha voluto rendere omaggio al suo videogioco preferito: nei soli due passaggi illustrati qui sopra, ecco che il volto amico di LG diventa Pacman.

Picasa
nche se non è mai riuscito veramente a sfondare, Picasa è il software su cui Google ha puntato pensando a tutti suoi utenti che avevano bisogno di organizzare le fotografie sui loro computer. Picasa crea dei database per una rapida ricerca, implementa un sofisticato algoritmo di riconoscimento facciale, sincronizza le foto su internet e parecchio altro.
Ma è del logo di cui voglio parlarvi: oltre a simboleggiare l'iride di una fotocamera, gli spazi bianchi disegnano una casa, e il nome Picasa viene proprio dall'unione da Pic (immagine) e casa (casa, in spagnolo). 


Vaio
Il mercato dei personal computer è in crisi ormai da qualche anno, soprattutto a causa della crescente popolarità di dispositivi mobili quali smartphone e tablet. E magari vi è sfuggito, ma Sony, per contenere possibili perdite future, ha venduto già da un bel pezzo il proprio business di PC Vaio al fondo di investimento Japan Industrial Partners.
Ma di certo, molti di voi avranno ancora in borsa o sulla scrivania uno dei suoi laptop col logo impresso sul coperchio. Le prime due lettere simboleggiano l'universo analogico (un'onda sinusoidale), le ultime due i numeri uno e zero, fondamenti del codice binario e quindi dell'universo digitale. Tutti i prodotti della linea Vaio erano pensati per la migliore coesistenza possibile di questi due universi, e questo logo, a mio avviso, ne sintetizzava alla perfezione la filosofia.

5 commenti:

CervelloBacato ha detto...

Quello di Firefox era davvero agghiacciante.
Il migliore comunque credo resti quello Apple, ti suggerisce inconsciamente parecchie cose con quella mela morsicata.

Lady Simmons ha detto...

Molto interessante. Conoscevo solo le storie della mela...

LUIGI BICCO ha detto...

Sono tutti azzeccatissimi. Storia e retroscena li conoscevo, a parte quelli di LG che infatti mi hanno lasciato a bocca aperta :)
Quello di Amazon è geniale, comunque, c'è poco da fare. E nella sua semplicità, quello di beats audio è praticamente meraviglioso (ma potrebbero dare una sistematica a quella font, eh).

pa ha detto...

i miei post preferiti!

Vlao ha detto...

Sempre interessante il mondo dei loghi!