mercoledì 7 gennaio 2015

Il Complesso dello Scimpanzè.


Il Complesso dello scimpanzé
di Richard Marazano (storia) e Jean-Michel Ponzio (disegni)
178 pagine, Mondadori, 14,99 euro
Giorni fa, in fumetteria, mi capita di vedere sullo scaffale questo volume rilegato, molto ben stampato, di un autore di cui non ho mai sentito parlare.
Lo sfoglio rapidamente perché la fumetteria è in chiusura e io come al solito sono entrato all’ultimo minuto, ma il poco che vedo me lo fa segnare mentalmente tra i possibili futuri acquisti. Ci torno qualche giorno dopo, e naturalmente il volume non c’è più.
So che è del tutto inutile chiederlo, ma avanzo la possibilità di farlo arrivare in negozio in tempi ragionevoli: “Eh, dopo le feste, se ne parla il 10 gennaio ormai”.
Per fortuna vivo in una città dove c’è più di una fumetteria e di una libreria – e io ho un po’ di tempo da perdere e uno scooter veloce, ma vi avviso: è stato lo stesso difficile procurarmi una copia di questo Il Complesso dello scimpanzé, nonostante sia griffato Mondadori… ma ora, a lettura conclusa, posso dire che ne è valsa davvero la pena.

Me lo sono gustato dall’inizio alla fine come non mi capitava da anni con un fumetto di fantascienza.
Splendidamente scritto e ben disegnato, ha un incipit di quelli che non possono non catturare da subito l’attenzione del lettore. È l’anno 2035, e nell’oceano Indiano la marina militare americana recupera una navicella spaziale con due superstiti a bordo. La navicella è il modulo di rientro dell’Apollo 11, e i due astronauti sono Neil Armstrong e Buzz Aldrin, convinti di essere appena rientrati dalla prima missione lunare umana.
Bum.
Un’idea di partenza, semplice, secca e folgorante nella sua genialità. Portata avanti nelle sue centosessantanove pagine attraverso una serie di tavole mai uguali per divisione e scansione, disegnate con uno stile iperrealistico e con un occhio di riguardo ai volti e alle espressioni dei protagonisti (complice, immagino, un ricco database fotografico di partenza) e sceneggiate senza facili fascinazioni ma con tonnellate di autentico mestiere.

Una storia di quelle che tirano dritte davanti a sé senza indulgere in stereotipi, citazionismi e tecnobubbole ma che mantengono fino all’ultima pagina viva l’attenzione e inalterato il bagaglio di inquietudine con cui si è partiti.
Certo, la protagonista è una tipa a basso tasso empatico che al lettore regala poco, e la storia “parallela” della figlia che non accetta il suo ruolo di astronauta che la tiene – per forza di cose – lontana per anni (e a milioni di chilometri di distanza) da sua madre ricorda fin troppo quella tra l’astronauta Cooper e la figlia Murphy (che, nel caso ve lo foste perso, costituisce la spina dorsale di Interstellar)… e anche se tra il fumetto, pubblicato per la prima volta in Francia nel 2007, e la pellicola di Christopher Nolan esistono significative differenze, se vi farete un favore comprandolo e leggendolo noterete altre forti analogie col film, cosa che, a seconda di quanto vi è piaciuto Interstellar può essere un merito o un difetto.

Ma, naturalmente, non c’è solo questo ne Il Complesso dello Scimpanzè. Ci sono i viaggi spaziali ma c’è anche la bravura di non lasciare l’amaro in bocca nonostante le tante domande lasciate irrisolte.
C’è il principio di indeterminazione di Heisenberg che fornisce una (possibile) chiave filosofica per spiegare la vicenda.
Ci sono riflessioni tutt’altro che banali sulle conseguenze dei viaggi spaziali e sull’impulso dell’Uomo a spingersi oltre i limiti che l’Universo stesso sembra avergli imposto (cosa ha davvero causato mandare il primo uomo nello spazio?).
C’è – appunto – Yuri Gagarin, ci sono i russi, c'è l’ipersonno, Marte, i paradossi temporali.
C’è un finale perfetto che rende compiuta e circolare la storia.

Non faccio fatica, insomma, a definirlo il libro a fumetti più bello dell'anno e a dirvi che merita davvero quei due o tre giri in più che dovrete fare per trovarlo (tra l'altro, la veste editoriale con cui viene proposto è davvero curata). Pigliatevelo, che non ve ne pentite.

3 commenti:

Sauro ha detto...

Segnato. Alla prossima tappa in fumetteria ci guardo, altrimenti lo prendo su Amazon.
Grazie Luca!

Gloutchov ha detto...

Uno pari! L'avevo notato su Amazon, però aveva solo due stelle, e il commento critica proprio il finale senza risposte, e il tratto dei personaggi un poco definito.
E' nella lista dei desideri...

LUIGI BICCO ha detto...

Molto bene. Mi sa che una sbirciata gliela do. Le tematiche ci piacciono assai. Lo stile di Ponzio è davvero troppo fotografico per i miei gusti, ma il lavoro complessivo rimane notevole.
P.S.: Ho recentemente imparato a mie spese che se i titoli Mondadori Comics puoi ordinarli presso una qualsiasi libreria Mondadori (ne ho una proprio vicino casa) e vederli arrivare senza problemi nell'arco di qualche giorno.

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